Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

di Daniela Gori

dicembre 2018

L’associazione Cittadinanza attiva, iscritta nello specifico albo del Comune, si è costituita nel dicembre 2000, si interessa principalmente del paese di Ferruccia, ma più in generale di tutta la città. Abbiamo incontrato Massimo Gori, che ci ha illustrato le caratteristiche e le attività della associazione, di cui ricopre il ruolo di presidente pro tempore.

Dove si concentra la vostra attività?

Pur essendo a Ferruccia non consideriamo i confini in modo netto ma teniamo rapporti anche con Agliana. In generale abbiamo a cuore l’intero territorio.

Quali sono le peculiarità di Cittadinanza attiva?

Come appare chiaro dal nostro Statuto depositato presso il Comune di Quarrata, tre sono i nostri obiettivi principali: il primo è di intervenire con atti formali presso i vari enti pubblici e privati al fine di presentare specifiche richieste, informare su problemi, offrire proposte di soluzioni a favore dell’intero Paese di Ferruccia. Il secondo è promuovere iniziative finalizzate allo sviluppo culturale e sociale, al benessere dei cittadini, alla tutela del territorio ed alla valorizzazione delle strutture pubbliche presenti. Infine ci proponiamo di organizzare incontri di approfondimento, dibattiti pubblici ed occasioni di confronto con le istituzioni riguardanti questioni di vasto interesse, favorendo forme di collaborazione con altre associazioni e gruppi che perseguono analoghi obiettivi.

Si parla tanto di “partecipazione”, come si concretizza nella vostra esperienza questo termine a volte fin troppo utilizzato?

Per noi partecipazione significa sentirsi responsabili della storia della Comunità e del territorio dando un contributo molteplice alla società civile, nei fatti manteniamo un dialogo collaborativo con le istituzioni seguendo nel tempo le procedure delle nostre iniziative.

Come riuscite a finanziarvi?

Il nostro impegno è completamente gratuito, sia in termini di costi che di tempo dedicato nell’organizzazione. E di tempo ne viene impiegato tanto, tra le riunioni, la lettura di leggi, disposizioni, regolamenti, e la stesura di petizioni, istanze, comunicati. Poi ci sono le iniziative di “Civitas”, la festa inserita nel programma del Settembre quarratino, e le conferenze culturali, per promuovere senso civico. Insomma, un impegno non indifferente. Ma noi non chiediamo contributi, né al Comune, né ad altri Enti.

I vostri ambiti sono il territorio e la comunità. Quali aspetti favorite di questi due vasti settori?

Innanzitutto il rispetto dell’ambiente, la tutela del territorio dal punto di vista idrogeologico e l’obiettivo di conferire un ordine urbanistico. Per il secondo ambito l’attenzione va alla vita sociale e all’animazione culturale.

Facciamo qualche esempio delle vostre iniziative e interventi principali svolti nel tempo.

Per esempio circa 20 anni fa, tutelammo il territorio dalla realizzazione di un impianto di stoccaggio rifiuti tossici e nocivi sopra la ex discarica del Mollungo.  Quell’area è stata riqualificata per nostra proposta realizzandovi un giardino pubblico chiamato Arboretum. Sempre in quell’epoca, abbiamo sollecitato una tintoria ad installare un impianto di depurazione adeguato per evitare che defluissero nel fosso Senice le sue acque reflue contenenti tensioattivi. Abbiamo richiesto e coordinato insieme agli enti preposti, il progetto di ripristino delle pareti interne dell’Ombrone a valle dell’ottocentesco ponticino pedonale in prossimità della Chiesa. Per la comunità poi abbiamo ottenuto la ristrutturazione della scuola elementare di Ferruccia, che adesso accoglie il centro Panta Rei per giovani diversamente abili.

Adesso qual è il vostro prossimo obiettivo?

Dal 2000 abbiamo chiesto al Comune di preparare un “Progetto di centralità” per il quale è intervenuta anche la Parrocchia, si tratta del riordino della viabilità intorno alla piazza di Ferruccia, l’illuminazione e la pista ciclopedonale in Via Rosmini, un marciapiede dalla Scuola materna al Panta rei. E’ un progetto approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2011 che purtroppo è fermo, ma voglio sottolineare, non per negligenza dell’amministrazione comunale, tuttavia continuiamo a sperare che si esca da questa situazione di stallo affinché sia realizzato a beneficio del Paese.

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