Giovanni Nesti – parliamo di musica con Joe Joe

Giovanni Nesti – parliamo di musica con Joe Joe

di Marco Bagnoli. Foto: Gabriele Bellini.

dicembre 2018

Giovanni Nesti è uno station manager, un responsabile di stazione radio. Si occupa dell’aspetto tecnico produttivo e organizzativo – in pratica tutti si rivolgono a lui e lui fa in modo che ciascun reparto funzioni al meglio. Aglianese DOC, tuttora residente ad Agliana, Giovanni lavora per una radio di Prato, Radio Sportiva, legata al network nazionale del gruppo Radio Cuore; è la sola talk-radio che si occupa di sport ventiquattr’ore su ventiquattro, totalizzando ben un milione e centomila ascolti l’anno.

Giovanni proviene dal mondo della musica, ha cominciato nel lontano ’78, l’anno cruciale per la fase pionieristica delle radio libere in Italia. E’ nell’aprile di quell’anno che iniziò la sua avventura radiofonica; frequentava l’Istituto Tecnico Pacinotti di Pistoia, e sull’onda del proliferare delle primissime radio libere, con un gruppo di amici fondò Radio Più (fm 95.8 mhz – aree di copertura Prato e Pistoia). Si autocostruirono trasmettitori, mixer e altri marchingegni elettronici interamente con le loro mani, grazie a schemi elettrici trovati nella biblioteca della scuola, ai loro risparmi e soprattutto al loro grande entusiasmo. Si occupò della direzione di Radio Più sino al 1983.

Grazie alla sua personale esperienza in numerose radio toscane, Giovanni è in grado di interpretare al meglio l’attuale situazione delle radio private: secondo lui il futuro della radio è nei contenuti, nel lavoro giornalistico, e anche i grandi network nazionali dovranno presto o tardi rendersene conto. Infatti, inutile dirlo, la musica è oggi fruibile da una quantità di devices diverse, e il semplice intrattenimento aneddotico degli speaker finirà anche quello per non interessare più nessuno. I giovani poi sono i soggetti forse più lontani dalla dimensione della radio, proprio in forza delle molteplici fonti musicali da cui sono circondati, soprattutto i cosiddetti “nativi digitali”. E anche di giovani si può dire che Giovanni un pochino ne capisce; il suo percorso nel mondo della musica lo porta ben presto a prestare il suo orecchio per la programmazione della storica discoteca Matteotti – poi Peter Pan – di Agliana, dal 1981 fino all’87.

Giovanni non è un nostalgico, ma ricorda con nostalgia vera l’Agliana di quegli anni lì, quando c’erano quattro radio libere e quattro locali da ballo, quando era il punto focale di Montale, Pistoia e Montemurlo – Agliana era molto viva… Sarà poi il momento dell’indimenticabile locale di Quarrata, il Byblos, dove approda al momento della sua ristrutturazione nel 1990 per divenirne il Dj resident fino al ’91, col nome di battaglia Dj Joe Joe. Lo spirito di quelle notti magiche lo porterà a costituire il gruppo di “Quelli che il Byblos”, fautore di speciali serate-amarcord al Settembre quarratino, al Milleluci di Casalguidi, al Club Del Diavolo e ultima, lo scorso venti ottobre, al Santomato live.

La musica è quella dell’’85-’99 e la risposta del pubblico è grande. Questa sua parentesi da Dj lo ha impegnato per ben tredici anni in giro per tantissime discoteche della Toscana. Certo, non si può tornare col pensiero a quegli anni e non constatare l’attuale mancanza di locali da ballo nella piana di Prato e Pistoia; sarà una semplice evoluzione dei tempi, o forse l’usanza sempre più dilagante di allestire momenti ballabili in locali non direttamente adibiti allo scopo, come ristoranti e pizzerie – anche se, dice Giovanni, l’atmosfera di certe discoteche non la si ricrea con un mixer e un paio di casse… Del resto un cambiamento forte c’era già stato tra gli anni Ottanta e i Novanta, una vera e propria rivoluzione nel modo di vivere la discoteca, segnata dall’avvento della House. Si potrebbe quasi dire che gli anni Novanta vedono far capolino anche qualche stupefacente in quel mondo che, fino all’ottantotto, non conosceva che la semplice consumazione alcolica o poco più; prima si andava in discoteca per conoscere qualcuno, dopo per sballarsi.

E oggi? Oggi i giovani ballano ancora, e si divertono, i tempi sono cambiati e non sono né meglio né peggio di prima, solo diversi – però, secondo Giovanni, si è persa un po’ la magia…

Foto sopra: Il Byblos di Quarrata. Giovanni Nesti è il primo sulla sinistra.

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