Arrigo Pasquetti – ex carrista della seconda guerra mondiale

Arrigo Pasquetti – ex carrista della seconda guerra mondiale

di Giacomo Bini

dicembre 2018

Arrigo Pasquetti, montalese di 101 anni, ex carrista, insignito nel 1951 della Croce al valor militare, è stato festeggiato come un eroe durante una cerimonia pubblica tenutasi nella sede degli Alpini di Montale. Il generale Giorgio Filippini, presidente regionale dei Carristi, gli ha consegnato la tessera di socio onorario dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, una medaglia ricordo e un distintivo che gli ha personalmente appuntato sul petto. Hanno partecipato alla cerimonia, oltre a tanti cittadini di Montale, al sindaco Ferdinando Betti e al comandante della locale stazione dei Carabinieri Massimiliano Moncini, anche i rappresentanti di bersaglieri, artiglieri, cavalieri e paracadutisti della Folgore, di tutti i reparti che hanno combattuto in Africa al fianco dei carristi.

Il caporal maggiore Arrigo Pasquetti pilotava un carro armato della 132° Brigata Ariete il 19 Novembre 1941 nella località di Bir El Gobi in Libia che fu teatro di una drammatica battaglia tra le forze armate italiane e quelle, preponderanti, degli inglesi. Il carro di Pasquetti fu colpito da una bomba e lui fu l’unico sopravvissuto dell’equipaggio a bordo del mezzo. Questa la ricostruzione dei fatti che si legge nella motivazione, che riportiamo integralmente, della Croce al valore militare conferita a Pasquetti nel 1951 dall’allora ministro della difesa Randolfo Pacciardi: “Pilota di carro nel corso di un violento combattimento, benché ferito tentava riparare le gravi avarie al carro colpito. Riusciti vani i suoi sforzi rivolgeva pietose cure al proprio ufficiale mortalmente ferito, finché stremato dalla copiosa perdita di sangue e, soccorso da un altro carro, era costretto, con suo rammarico, ad abbandonare la lotta”.

Arrigo ricorda ancora con stupefacente lucidità quei momenti. «Ci colpì una bomba perforante e di cinque che eravamo nel carro solo io sono rimasto vivo» racconta Pasquetti. «Dopo l’esplosione mi sono voltato e ho visto i miei compagni morti, l’ufficiale era gravemente ferito e riverso sullo sportello aperto del carro. Ho pensato: mamma mia ora muoio. L’esplosione aveva fatto aprire il portello. Quello che ho visto una volta uscito dal carro non si può descrivere. Sono stato caricato su un altro carro e portato al punto di raccolta dei feriti. Le schegge sono rimaste nella mia spalla e quei momenti mi ritornano ancora in mente durante la notte».

Il generale Giorgio Filippini ha pronunciato un commovente discorso, nel quale ha letto la motivazione della onorificenza di Pasquetti ed ha ricordato il sacrificio dei tanti soldati italiani nella guerra d’Africa, sottolineando come il loro valore sia stato riconosciuto anche dai paesi allora nemici. Hanno rivolto il loro saluto anche il sindaco di Montale Ferdinando Betti e il presidente del gruppo Alpini Antonio Nincheri, a cui si deve, insieme all’associazione Combattenti e Reduci, l’organizzazione della cerimonia. Dopo le foto di rito la festa si è conclusa con un brindisi in onore di Arrigo Pasquetti.

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