Don Mauro Baldi

Don Mauro Baldi

di Giancarlo Zampini

settembre 2011

Dopo una lunga malattia si è spento presso la canonica di Santa Maria Assunta, il proposto di Quarrata don Mauro Baldi. Colpito da una polmonite in piena estate, le sue condizioni sono peggiorate vistosamente, minando un fisico già debole, fino a portarlo alla morte: è spirato nel suo letto alle 4.00 di Martedì 30 agosto. Un prete molto amato, originario della frazione quarratina di Ferruccia, dove era nato 72 anni fa, che prese possesso della parrocchia di Santa Maria Assunta dopo la morte di don Aldo Ciottoli, altro grande prete, avvenuta l’8 agosto del 1996. Prima di Quarrata, don Mauro Baldi era stato buon pastore presso la frazione di Oste, nel comune di Montemurlo, in provincia di Prato ma Diocesi di Pistoia da sempre. In quel paese, nato su una palude, ricco di fabbriche tessili, don Mauro si adoperò molto nella promozione dello sport per i suoi giovani della parrocchia e fu anche fra i fondatori della locale sezione della Misericordia. A Quarrata è stato un infaticabile lavoratore, come ricorda la nipote, Suor Lorena, delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante: <<Dormiva con il sacco di cemento accanto al letto>>. Un grande lutto per Quarrata, ancora maggiore per Ferruccia, la frazione quarratina che gli ha dato i natali, come  ad altri grandi sacerdoti: fra questi ricordiamo il giovane don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia e l’indimenticabile don Coppini, scomparso negli anni novanta quando era parroco alla Chiesanuova, in via Dalmazia, a Pistoia.

Fra i primi a rendere omaggio a questo amato Prete, un commosso Mansueto Bianchi, Vescovo di Pistoia, il sopra citato don Massimo Biancalani, l’anziano don Enrico Pretelli, parroco di Ferruccia, don Patrizio Fabbri, parroco di Vignole, Casini e Caserana, oltre a tantissimi fedeli: una lunga fila fin dal primo mattino di Martedì quando è stata esposta la salma all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, la sua chiesa.

A seguire due importanti testimonianze di affetto e stima da parte di due personalità di spicco della nostra comunità:

Dopo quasi 15 anni di servizio alla Comunità di Quarrata, Don Mauro è tornato alla casa del Padre. Ha vissuto con Fede e con forza un lungo cammino di sofferenza, che l’ha prostrato solo nel fisico, dimostrando sempre coraggio nell’affrontare una vicenda dolorosa, che lui conosceva perfettamente: sciorinava i numeri dei suoi globuli bianchi e delle sue piastrine insieme ai nomi dei farmaci, consapevole della lotta impari con una malattia impietosa. Don Mauro è stato un tenero figlio, che ha adorato e rispettato fino alla fine sua mamma, una donna combattiva, che gli ha trasmesso la Fede e il rispetto dei valori profondi che lo hanno accompagnato tutta la vita. Era devoto alla Madonna di Lourdes, a giugno è riuscito ad andare per un’ultima volta in pellegrinaggio in Francia: trasmetteva la tenerezza del suo amore per Maria, che lui pregava sempre con dolcezza filiale. Lo rendeva felice il silenzio della Grotta, dove scorre lieve lieve un filo d’acqua, testimone della presenza di un Amore infinito che accarezza i cuori. Questa spiritualità era accompagnata da un vigore infinito nell’affrontare le cose di tutti i giorni con uno spiccato senso organizzativo, che ognuno di noi può vedere nelle opere realizzate negli anni e che restano alla Comunità. Basta ricordare  il chiostro, i locali del Centro anziani, i lavori alla Parrocchia di Santallemura, tanto per citarne alcuni. La Chiesa di S. Maria Assunta è stata restaurata completamente, dal tetto fino ai quadri dell’interno. Ricordo un episodio curioso: una mattina passando davanti all’edificio parrocchiale intravedo un uomo sul tetto. Era lui, a controllare che i lavori procedessero bene, con la sua consueta puntigliosità! Così ha realizzato tante opere e organizzato le tante attività che negli anni hanno animato la vita della parrocchia, interventi con i quali ha rivoluzionato la vita comunitaria. Ogni estate organizzava l’Oratorio, appuntamento fisso per centinaia di ragazzi che stavano insieme, interiorizzando valori che ci auguriamo portino dentro per sempre: l’amicizia, la solidarietà, l’amore per il prossimo, la Fede in Gesù, insieme al bisogno di non fermarsi mai alla superficie delle cose. Dopo il saluto che ho portato all’ultima edizione di questo importante momento educativo, Don Mauro mi ha regalato una immagine con una scritta: “la carità non ha ore”. Non esiste un orologio in cielo e se esiste non segna certamente i nostri orari. Questa è l’ultima lezione di Don Mauro ai suoi ragazzi ed è stata un’ultima lezione d’amore.

Sabrina Sergio Gori

Di volontà ferrea fino alla morte, ha saputo far fronte ai suoi impegni parrocchiali, anche onerosi. Ma dove è apparso nella sua luce migliore, è nella devozione profonda alla Madonna. Per molti anni l’ho seguito a Lourdes come medico per i suoi pellegrini, ed ho potuto constatare la profondità della sua Fede; riusciva a coinvolgere tutti noi, facendoci sentire la presenza di Maria anche nel lungo viaggio che ci avvicinava al misticismo della Grotta, dove non esistevano più i problemi di tutti i giorni nella scoperta del Divino. Grazie Don Mauro per quei momenti di vero ossigeno per la vita quaggiù.

Luigi Vangucci

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