Emma Lorenzini – cintura nera a soli quattordici anni

Emma Lorenzini – cintura nera a soli quattordici anni

di David Colzi. Ph: Foto Olympia

settembre 2018

Emma, a guardarla bene da vicino, col suo fisico minuto, il bel sorriso ancora da bambina e con la sua timidezza nel rispondere alle domande, non pare certo una “tosta”… eppure, a soli 14 anni, può già vantare di stringere alla vita la cintura nera di Karate – primo dan. Un traguardo di tutto rispetto se si considera che l’esame viene sostenuto dai 16 anni in su, quindi per lei è stata fatta un eccezione dalla commissione tecnica nazionale Shotokai della Fedika (Federazione Italiana Karate e Discipline Affini).

A notare in lei un talento ed una determinazione fuori del comune, è stato il suo maestro, Lorenzo Martuscelli, fondatore della scuola Dojo Ryu di Quarrata, che da sempre la segue in questo suo percorso sportivo iniziato all’età di 7 anni, quando Emma preferì il karategi al tutù. La sua è stata un’ascesa continua che le ha consentito altre volte di bruciare le tappe, portandola in alcune occasioni a misurarsi con atleti adulti e sostenendo stage intensivi che normalmente impegnano allievi più grandi di lei. Ed è proprio in uno di questi che, dopo 12 ore di allenamento, la commissione nazionale le conferì la cintura viola per merito. Invece il traguardo di quella nera è stato frutto di quasi un anno di allenamenti specifici, che hanno richiesto molto impegno e costanza: «Questi allenamenti» precisa Emma «non erano finalizzati a conquistare la cintura nera, ma a valutare se, una volta conclusi, fossi stata in grado di sostenere l’esame. Quindi, come capirai, sono rimasta in tensione fino all’ultimo, anche se il Maestro Martuscelli mi ha sempre motivata».

Comunque alla fine è stata considerata idonea e a giugno di quest’anno, a Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze, il Maestro Martuscelli dopo attenta valutazione, le ha conferito l’ambito riconoscimento. Quindi a tutt’oggi, Emma rappresenta un vanto sia per la scuderia della Dojo Ryu, sia per l’intero panorama sportivo locale.

Ma i genitori cosa pensano di questa giovane karateka? 

«Siamo molto soddisfatti» dice mamma Paola «soprattutto perché il Karate aiuta Emma a tirare fuori il carattere. Più in generale siamo contenti del fatto che grazie a tutto il gruppo del Dojo Ryu, sta acquisendo tanti insegnamenti importanti, come il rispetto verso gli altri e verso le regole».

Di Emma cosa dicono “i colleghi” della palestra? 

«Che quando è in posizione c’è da avere paura» prosegue ridendo Paola.

E tu Emma, piccola come sei, che effetto ti fa allenarti – e talvolta fare dei corpo a corpo – con atleti adulti?

«Mi piace molto perché imparo tante cose, soprattutto dalle cinture nere».

Torni mai a casa un po’ “ammaccata”? 

«Sì, ma niente di grave, al massimo qualche livido, qualche piccolo taglio, anche perché indossiamo le protezioni».

La giovane atleta quarratina non ha affatto intenzione di fermarsi e nei suoi progetti futuri c’è quello di passare ai dan successivi e poi chissà, magari un giorno diventare Maestra e magari pure insegnare, visto che già ora, al bisogno, dà una mano in palestra con i bambini più piccoli.

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