Fonte del Romito

Fonte del Romito

di Daniela Gori

dicembre 2018

Per evadere dalle angustie di una vita troppo frenetica e dai rapporti sociali a volte soffocanti; per riscoprire anche per solo mezza giornata il fascino silenzioso di luoghi immersi nella vegetazione incolta e un po’ misteriosa, il nostro Montalbano offre itinerari preziosi da percorrere a piedi.

Dopo aver parlato della Fonte del Sasso Regino, e della Valle buia, proseguiamo in questo terzo appuntamento con un’altra proposta: un sentiero da percorrere a piedi nelle zone non lontane dalla città, sul sistema collinare del Montalbano che ci riguarda e che presenta meraviglie della natura poco conosciute. Ed eccoci alle prese con un’altra fonte, quella cosiddetta “del Romito”. Si tratta di una sorgente che, stando alla cartografia storica e a quella odierna, non è situata nel territorio comunale di Quarrata, tuttavia ne fa parte idealmente, dal momento che si trova sulla porzione di Montalbano che domina la città.

Per arrivare a questo luogo magico, si abbandona la strada sul crinale che collega Buriano (Quarrata) con la torre di Sant’Alluccio, per via Buriano – Le Croci. Dopo circa un chilometro e mezzo, si trova un sentiero che scende proprio verso la fonte che vogliamo raggiungere. Da lì poi è possibile eventualmente proseguire e andare verso Santa Lucia e Vinci. Camminando in silenzio, ascoltando tutti i suoni che il misterioso mondo dei boschi un po’ selvatici, anche gli escursionisti meno sentimentali e romantici possono ritrovare un contatto con la Natura rigenerante e distensivo. La fonte del Romito ci appare immersa completamente nel verde: la struttura in pietra che la accoglie è ricoperta dalla vegetazione selvatica, e l’acqua della vena sorgiva sgorga fresca e limpida.

Purtroppo intorno alla fonte ci sono alcune costruzioni recenti e semi abbandonate che stonano fortemente con l’ambiente circostante. Malgrado sia generalmente consigliabile fare le escursioni in compagnia di almeno un’altra persona, può essere bellissimo arrivare alla fonte in solitario, godendosi l’ambiente circostante dalle mille gradazioni di verde e, nel periodo autunnale, di marrone nei toni rossicci e aranciati. Non è raro imbattersi in qualche piccolo o grande animale selvatico, come castori, istrici, serpi, cinghiali.

Tra le raccomandazioni, partire sempre attrezzati, intraprendere gli itinerari muniti di una carta dei sentieri, con un telefono per eventuali chiamate d’emergenza, e prestare attenzione ai cacciatori che il mercoledì, il sabato e la domenica battono alcune aree.

Per le informazioni e le foto, si ringrazia Legambiente Quarrata.

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