Riqualificazione Caselli – pareri a confronto

Riqualificazione Caselli – pareri a confronto

di Daniela Gori

dicembre 2018

Dopo anni di trascuratezza e decadenza si è finalmente avviato il processo di riqualificazione dell’edificio che ospitava l’ospedale Caselli. E’ a fine luglio 2018 che è stato reso noto, in occasione della firma della dichiarazione di intenti tra le parti interessate, ossia Ausl Toscana Centro, (rappresentata dal direttore generale Paolo Morello Marchese), Fondazione Caripit (presidente Luca Iozzelli), Comune di Quarrata (sindaco Marco Mazzanti) e Società della salute pistoiese (presidente Anna Maria Celesti nonché attuale vice sindaco di Pistoia).

Il percorso sarà lungo, ma il complesso di via Larga, con la parte storica e i padiglioni dell’epoca successiva, è destinato a diventare una co-housing, cioè una struttura per anziani autosufficienti ma a rischio di disabilità o marginalità per disagio sociale, economico o abitativo. Il fabbricato dovrà perciò essere anche ampliato, dotato di parcheggio, e collegato con via Firenze. Gli alloggi potranno ospitare circa 60 persone, ma sono previsti anche spazi comuni destinati alla socialità, e servizi aperti a tutta la cittadinanza come un asilo nido e una palestra. Un progetto ambizioso, sul modello della pistoiese “Cittadella della solidarietà”, realizzata dalla Misericordia nella propria area.

Tutta l’operazione richiederà tempo e denaro (si parla di diversi milioni di euro, che verranno sborsati in buona parte dalla Fondazione Caripit) ma una volta che sarà portata a termine permetterà di rendere gli anziani che ci vivranno il più a lungo possibile autosufficienti, relazionandosi tra loro e con il tessuto sociale, ma tutelati sotto più punti di vista. «Ringrazio la Fondazione che ha scelto Quarrata per questo progetto di valore sociale, che rinnova un simbolo della nostra città» ha detto Marco Mazzanti il 27 luglio 2018, al momento della firma della dichiarazione di intenti. «Grazie alla Ausl, proprietaria dell’immobile, e alla Società della salute, la struttura sarà punto di riferimento per il territorio di Quarrata, ma anche per l’area pistoiese. Si sta compiendo così il primo passo per la riqualificazione dell’ex ospedale Caselli, che avevo posto come uno degli obiettivi più importanti del mio programma di mandato».

Sempre nella stessa occasione, è stato confermato che la residenza a Quarrata o comunque nel territorio della piana sarà uno dei primi criteri per l’assegnazione degli alloggi «In questi casi è importante che venga mantenuta la rete sociale per permettere di trovare un proprio habitat nella struttura, unica nel suo genere, dove si possono sviluppare rapporti di socializzazione in autonomia» ha confermato anche Anna Maria Celesti in qualità di presidente della società della Salute.

All’indomani della firma della dichiarazione d’intenti, la notizia è stata accolta con favore dalla cittadinanza di Quarrata, da sempre interessata al futuro di quello che per tanti anni era stato l’ospedale della città. Sarà un grande risultato vedere di nuovo animata e vivificata tutta l’area, attualmente in forte degrado. Tuttavia c’è stato chi ha voluto fare alcune precisazioni.

«Con un po’ più di lungimiranza, e meno miopia, potevamo fare prima»: sono le parole di alcuni dei cittadini che hanno fatto parte del gruppo #salviamoilcaselli, nato spontaneamente sulle pagine di Facebook pur senza mai essere diventato un Comitato giuridicamente riconosciuto, che ha evitato di identificarsi per appartenenza politica.“Ricordiamo che il valore di aver riportato al centro del dibattito il ruolo dell’ex Ospedale Caselli va riconosciuto a #salviamoilcaselli, ai 3700 cittadini che sostennero la petizione in Comune e in Regione Toscana, a chi ci mise la faccia e fu attaccato e deriso per la presunzione di andare contro corrente e a chi partecipò alla fiaccolata del 30 settembre 2014 chiedendo, nei fatti ottenendo, un ripensamento a scelte che il Sindaco e la sua Giunta consideravano ormai indiscutibili e improcrastinabili” è stato scritto in un comunicato di #salviamoilcaselli diramato proprio alcuni giorni dopo la firma. Nello stesso comunicato si leggevano tuttavia anche alcune considerazioni: “Non esultiamo e non cantiamo vittoria: ci rallegriamo e rimarremo attenti e propositivi, vigileremo sugli sviluppi. Nel frattempo torniamo a evidenziare che l’allungamento della vita e l’invecchiamento della popolazione pongono domande di come dare vita agli anni. Gli anziani, spesso soli, necessitano di cura e spazi di “cura” e attenzione, Quarrata ha da tempo necessità di strutture che vadano in questa direzione. Inoltre si va verso il recupero di uno spazio urbano degradato, sanando una ferita urbanistica pesante per il centro cittadino. Infatti con l’utilizzo dell’ex Ospedale Caselli la zona di Spedaletto sarà sicuramente valorizzata. La sistemazione di aree a parcheggio (se ne parla ormai da decenni) e il nuovo collegamento con via Firenze porteranno giovamento a tutta la città. Di queste strutture, sappiamo da tempo, c’è grande richiesta e necessità, ci allieta che tutto ciò venga realizzato nel centro della città. Gli anziani – e se ci è concesso – lo saremo tutti – non sono persone da relegare alla marginalità dei luoghi. Non avevamo sbagliato a segnalarlo a suo tempo cercando con insistenza il recupero dell’ex-ospedale Caselli. I cittadini hanno vinto, e il nostro Caselli tornerà ad essere presenza viva e patrimonio di tutti i quarratini”.

 

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