Roberto Ardu – il “sindaco di Olmi”

Roberto Ardu – il “sindaco di Olmi”

di Luciano Tempestini. Foto: Leonardo Donati

giugno 2018

La frazione di Olmi è da sempre rammentata per il suo incrocio, snodo importante della provincia, con le sue diramazioni. Arrivando da via Montalbano, si può svoltare a destra e, percorrendo la statale 66 per circa 25 Km, giungere a Firenze; mentre svoltando a sinistra dopo 9 Km ci troviamo a Pistoia. Se invece si tira dritto, dopo circa 4 Km troviamo Agliana e da lì si può arrivare a Prato. Nei tempi passati, quando ancora l’incrocio era sprovvisto di semaforo e la carreggiata era più stretta, per coloro che dovevano percorrere questi itinerari, l’attraversamento era assai più pericoloso, soprattutto se si arrivava da Agliana. L’appellativo più ricorrente, e purtroppo sinistro, era “Olmi l’incrocio della morte”, perché tanti erano gli incidenti tragici che avvenivano e le cronache dei quotidiani negli anni ‘60, sottolineavano spesso la pericolosità di quel tratto di strada. Oggi per fortuna le cose sono molto cambiate, grazie al semaforo e all’ampliamento della carreggiata, quindi è normale che a ridosso di questo incrocio, non più pericoloso, si trovino innumerevoli esercizi commerciali, quali: un ufficio postale, una banca, un’edicola, una panetteria, una ferramenta, una tabaccheria, una farmacia, un bar, un negozio di riparazioni elettriche, una macelleria islamica, un negozio-laboratorio di ceramiche artistiche, un ristorante, alcuni ambulatori medici, la sede locale di Legambiente, e uffici più disparati, tra cui la nostra redazione. Da luogo pericoloso, Olmi è diventato nel tempo un centro commerciale a tutto tondo.

Perché ricordare quanto sopra? A noi serve per introdurre colui che a furor di popolo, anzi di commercianti, è stato ribattezzato il “sindaco di Olmi”, Roberto Ardu. Nato a Firenze e domiciliato ad Olmi dal 1994, con il padre Umberto originario della provincia di Oristano e mamma Sonia, fiorentina doc, il nostro Roberto è diventato sindaco senza fare parte di una lista di candidati, senza partecipare a confronti politici pre elettorali e senza mettere a conoscenza degli elettori i programmi futuri per il territorio; semplicemente si è messo al servizio della comunità, gratuitamente, aiutando i commercianti della zona.

Così Roberto di prima mattina, con il suo inconfondibile sorriso, risponde ad ogni richiesta: «Roberto c’è bisogno di spiccioli», e lui «passo dalla banca a prenderli». Oppure: «Ci vorrebbe un buon caffè», e lui «vado al bar a prenderlo, come lo volete?». E presa la comanda si allontana con la sua caratteristica andatura, per poi tornare con l’ordinazione. Con la stessa abnegazione, tutti i mercoledì si aggira nei pressi del banco mobile del pesce, vicino al negozio del pane, pronto ad intervenire per i bisogni dei clienti e della signora che gestisce l’attività. Non solo, corre anche in aiuto degli automobilisti/e, quando sono in difficoltà per uscire in retromarcia dal parcheggio davanti all’edicola, non avendo chiara la visuale di chi transita in quel momento sulla statale. Roberto, con movenze da perfetto vigile urbano, si mette a dirigere il traffico facilitando l’operazione di immissione in strada… insomma, un bell’aiuto per chi gravita in quei paraggi!

Roberto è quasi sempre allegro, ma se un lunedì qualsiasi lo vedete serioso, oppure un po’ scorbutico, non importa che chiedete in giro per capire cosa gli passa per la testa: sicuramente la sua squadra del cuore, il Cagliari, ha avuto una domenica difficile, con una sonora sconfitta. Considerando poi che mamma Sonia è tifosissima Viola, può accadere talvolta che fuori del balcone di casa Ardu, il vessillo con il Giglio sventoli irriverente e beffardo, nei confronti del sindaco di Olmi. Comunque sia, nonostante le domeniche calcisticamente infelici, Roberto ogni inizio settimana è in prima linea e sicuramente lo avrete visto anche voi transitando dagli Olmi, con il vassoio proprio come nella foto in questo articolo. L’importante, in quei giorni post-sconfitta, è non infierire sul suo Cagliari, o si rischierebbe di avere risposte non consone alla sua educazione.

Un altro momento in cui non si mostra sorridente come al solito, è quando vede qualcuno che, uscendo da un esercizio, distrattamente lascia cadere per terra anche una semplice cartaccia; in quel frangente, Roberto si trasforma in una burbera sentinella dell’ambiente, richiamando all’educazione civica colui o colei che ha effettuato quel gesto maleducato.

Viva il sindaco di Olmi!

 

Leggi anche: “Il sindaco di Tizzana” e “Il sindaco di Caserana”.

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