Sandra Innocenti – una ventenne con la passione della caccia

Sandra Innocenti – una ventenne con la passione della caccia

di David Colzi

settembre 2018

Sempre “a caccia” di notizie curiose, stavolta incontriamo Sandra, una ragazza di quasi 22 anni, che passa il suo tempo libero fra cani, fucili e giacche mimetiche. Ma per i lettori più attenti questa non è una proprio una novità, perché già nel 2010 dedicammo un articolo ad un’altra cacciatrice, Elisabetta Gori, che guarda caso è sua zia. D’altronde prima di parlare di Sandra, bisogna parlare dei Gori, una famiglia che vanta una lunga tradizione in ambito venatorio con i cani, iniziata con Ilio, fondatore della sezione di Federcaccia di Santonuovo nel ’66 e storico presidente, le cui figlie Elisabetta e Monica (quest’ultima mamma di Sandra), sono entrambe cacciatrici. La passione si è poi trasmessa anche ad Alessio, fratello di Sandra, quindi se diciamo che è una famiglia di cacciatori, non rischiamo certo di esagerare. Da sottolineare che la Federazione di Santonuovo, di cui Elisabetta è l’attuale presidente e dove la famiglia Gori è interamente iscritta, conta quasi 700 tesserati: non male se si considera che non è l’unica sezione del nostro territorio. Come se questo non bastasse, persino il fidanzato di Sandra, Alessandro, è cacciatore, così come i suoi genitori. Fondamentali per l’attività venatoria della famiglia sono i cani, di cui i Gori sono esperti da tre generazioni e nello specifico Sandra ha cinque Setter inglesi, di cui tre a casa sua e due che “abitano” col fidanzato. Parlandone con lei, scopriamo che quello con l’ausiliare, così si chiama il cane da caccia, è un rapporto speciale che diventa ancora più forte nel momento della battuta, perché lui si dedica completamente al padrone, creando un legame unico.

Hai sempre pensato di diventare cacciatrice?

«Sì. Già all’età di 10 anni, dicevo ai miei che arrivata alla maggiore età avrei preso il porto d’armi… pensa che ho preso prima quello della patente! Mentre il mio primo cane, Chira, è con me da quando avevo 13 anni» esordisce Sandra.

Andando in giro per boschi e sentieri, ti sarà capitato di incontrare altri tuoi colleghi, magari anche un po’ in là con l’età: cosa dicono quando vedono una ragazza col fucile e il cane?

«Mimma, non avevi di meglio da fare che venir qui a prendere freddo?» ci dice ridendo.

In effetti andare a caccia, soprattutto la domenica, significa alzarsi prima della levata del sole e stare in giro tante ore, sopportando tutte le intemperie: questo non ti pesa, visto che per giunta lavori?

«No perché quando c’è la passione si sopporta tutto».

Quindi il sabato sera vai poche volte per locali, facendo le ore piccole.

Davvero poche volte, anche perché quando la stagione venatoria è conclusa, subentra il periodo delle gare e dell’addestramento cani, quindi…»

Il fidanzato è sicuramente dalla tua parte, ma le amiche che dicono?

«Sono rassegnate e mi lasciano fare» dice sorridendo.

E nonno Ilio?

«è felicissimo anche perché è partito tutto da lui che tutt’oggi è il pilastro di casa. Naturalmente non si stupisce più di avere donne in famiglia col porto d’armi, ed è contento di sapere che continuiamo a tener viva la tradizione di famiglia e la sezione di Santonuovo».

Avete mai cacciato insieme?

«Sì e lui continua tutt’oggi a 84 anni, anche si è dato una calmata. Pensa che i più grandi insegnamenti li ho appresi da lui».

Tornando alla Federcaccia di Santonuovo, adesso alla guida c’è tua zia “Betty”: in futuro toccherà a te prendere il timone?

«Indubbiamente la mia volontà è di contribuire a tener viva la sezione: insomma, io ci sono».

Comunque la pensiate, Sandra Innocenti rappresenta quasi certamente un caso unico in tutta la provincia, perché è già difficile per i cacciatori trovare nuove leve fra i ragazzi giovani, figuriamoci fra le donne poco più che maggiorenni.

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