di David Colzi. Foto: Gabriele Bellini
giugno 2026
Ma l’Arte (con la “A” maiuscola) e la decorazione, fanno parte della stessa famiglia? Sono sorelle? Forse qualcuno potrebbe ironizzare, dicendo che la prima è la sorella maggiore e l’altra la sorella minore. Certamente c’è chi vede in una parete ben realizzata con mano artigianale, un “prodotto” di un certo valore artistico; ma poi il suo essere relegata ad un ruolo di abbellimento, la fa spesso scadere in una dimensione meno nobile, proprio perché ha una funzione precisa, quasi “pratica”, rispetto alla pura espressione artistica che si manifesta in maniera autoreferenziale. E questo, si sa, è un vanto dell’arte contemporanea. Eppure, c’è chi lavora ogni giorno per assottigliare queste differenze.
E’ il caso di Tony Mattina, maestro decoratore e viaggiatore fra i due mondi. Nato a Solingen da una famiglia di immigrati, ha trascorso l’infanzia in Germania, per poi trasferirsi nella Sicilia dei genitori, prima ancora di poter concludere le scuole medie. Nel 2002 è arrivato a Quarrata per lavoro, dove tutt’ora vive, mentre il suo laboratorio/showroom è ad Agliana.
Un viaggiatore in tutti i sensi.
«Sì. Chiaramente tutti questi spostamenti mi hanno costretto a rivedere i miei progetti di vita» dice Tony. «Da ragazzo volevo studiare per stilista di moda, ma poi mi sono ritrovato a fare l’operaio a Partinico per dare una mano in famiglia, dato che ero il fratello maggiore e mio padre non stava bene di salute. Su questa mia giovinezza un po’ travagliata, ho scritto recentemente una piccola biografia disponibile su Amazon: “Dimmi chi sei”».
E a Quarrata come ci sei finito?
«Sono arrivato su consiglio di un mio amico siciliano che già abitava lì. Così ho cominciato come imbianchino, un lavoro simile a quello che faceva mio padre».
Ma l’arte e la creatività hanno iniziato a ribollire subito nella mente di Tony che si è sempre considerato un decoratore di interni. Pian piano ha cominciato a realizzare, prima per amici, poi per clienti, pareti in vari materiali, specialmente in resina; alcune richiamano la natura, mentre altre sono pura fantasia, pura emozione.
Quindi un inizio col passaparola.
«Vero. Pensa che i primi interventi creativi ai clienti, non li facevo nemmeno pagare; gli regalavo a fronte del lavoro di imbiancatura, perché per me il muro è una tela e quando ne vedo uno, mi viene subito voglia di crearci sopra qualcosa».
Dopo una breve esperienza con un socio, nel 2017 Tony ha fondato la “AM living” ed è subito stato un successo, con le committenze che hanno iniziato a susseguirsi rapidamente. Dalla camera da letto, al bagno, al soggiorno, ogni ambiente diventa unico grazie all’estro del nostro professionista, che si dedica anche a pavimenti e scale. «Più di tutto, mi piace sperimentare, unendo tecniche e materiali, ottenendo così effetti inusuali e dare vita a qualcosa di nuovo» precisa. «Ad esempio, controllando la colatura della resina epossidica, si può dare vita ad un effetto di tessuto increspato. Ma si può partire anche dal contrario, cioè prendere un tessuto e resinarlo a parete o su un quadro».
Qual è il tuo target di riferimento?
«E’ assolutamente trasversale; dal privato che mi chiede un intervento in un angolo del suo soggiorno o della sua azienda, fino al resort di lusso che vuole un effetto roccia all’ingresso delle proprie terme, per creare una scenografia. Può capitare che mi cerchi una giovane coppia che abita in un appartamento, come un architetto che sta realizzando una villa per un cliente facoltoso. Molte persone mi trovano anche tramite i social, su tutti Instagram, che rappresenta uno dei perni fondamentali per farmi conoscere».
Insomma, l’arte a portata di mano…
«Mi piace pensare di contribuire al benessere abitativo; e sono convinto che questo deve essere accessibile a tutti, con qualsiasi budget».
La bravura e la preparazione tecnica di Tony lo hanno portato inoltre a diventare uno dei due “Maestri d’Arte” per l’Italia, della Viero Decoratives, un importante brand del settore, affiliata al colosso francese Cromology. «Entrambi siamo le persone di riferimento per l’azienda. Viero ci affida sia committenze importanti, sia i corsi per promuovere i prodotti. Grazie a loro, ho potuto collaborare col famoso architetto Simone Micheli».
In conclusione: non ti senti un po’ stretto, a metà strada fra “arte e artigianato”?
«No, perché è questo quello che voglio fare. Comunque nel mio lavoro non mancano momenti di inventiva assoluta. Infatti talvolta, se trovo disponibilità nel cliente, realizzo decorazioni per pareti, scale e quant’altro, senza che il committente abbia visto nessun progetto o bozza. Semplicemente guardo l’ambiente, cerco di capire gusti ed esigenze e poi creo, mostrando solo l’opera finita. Di questi “lavori al buio”, ne ho realizzati una ventina e sono tutti piaciuti. Quindi, nella mia vita professionale, c’è spazio per dare sfogo alla mia pura vena artistica» conclude sorridendo Tony Mattina.






