Simone Perugi – il calcio di padre in figlio

Simone Perugi – il calcio di padre in figlio

di Giacomo Bini

dicembre 2022

Stessa maglia, quella neroverde dell’Aglianese, e, più o meno, stesso ruolo, quello di esterno basso con licenza di avanzare e di concludere a rete. Simone Perugi, da quest’anno giocatore in forza all’Aglianese in serie D, sta calcando lo stesso campo di suo padre Paolo, l’indimenticato giocatore di Pistoiese, Fiorentina, Reggiana e, appunto, Aglianese nel campionato 1999-2000. Il babbo Paolo in quella stagione segnò un gol con la maglia neroverde e Simone ne ha già segnato uno, sul campo di Riccione, il 2 ottobre scorso: un bolide dal limite, specialità della casa. Carriere calcistiche certamente diverse quelle di Paolo e Simone Peugi ma accomunate da una stessa passione per il calcio. Per chi ha visto giocare Paolo è davvero un grande piacere e un’indicibile emozione osservare suo figlio muoversi in campo con la stessa maglia. Paolo se n’è andato troppo giovane nel 2009, ma quando gioca Simone capita di immaginarselo in tribuna, col volto sorridente e compiaciuto. Simone ha 29 anni ed ha giocato finora sempre in Eccellenza, per molti anni nella Zenith di Prato, con una parentesi di una stagione a Colle Valdelsa.

«Nella Colligiana ha giocato anche il mio babbo» racconta Simone «e anche per questo ci sono andato, sia pure per un solo anno». In passato Simone, a cui certo non manca il talento, ha avuto altre occasioni di saltare di categoria ma per varie ragioni, non ultima quella della necessità di non allontanarsi troppo da casa, non aveva accettato le offerte ricevute. Invece quest’anno, quando alla sua porta ha bussato la nuova Aglianese del presidente Angelo Perriello e dell’allenatore Francesco Baiano, non ha esitato. «E’ stata una bella opportunità» dice Simone «a parte la categoria allettante, poi una squadra vicino casa con un presidente di Montale, quindi ho preso al volo l’occasione. C’era la curiosità di mettersi alla prova in un campionato difficile come la serie D, di misurarmi in una categoria mai fatta. L’impegno e la dedizione sono aumentate notevolmente e certe prestazioni contro squadre più blasonate danno molta soddisfazione». Ma per la scelta di giocare ad Agliana ha influito certamente anche il ricordo di babbo Paolo. «Certo che ha influito molto» dice Simone «ci penso, è una cosa importante, è emozionante e cerco di onorare al meglio la maglia con cui gioco anche per questo motivo». Simone ha visto suo padre giocare con la maglia dell’Aglianese. «Ho fatto anche tante volte il raccattapalle quando lui giocava» racconta «da quando è tornato a Pistoia l’ho sempre seguito, ero piccolo ma non così piccolo da non ricordare».

Simone Perugi ha dimostrato di valere abbondantemente la serie D, anzi ha conquistato pienamente la fiducia di mister Baiano che lo impiega come titolare fisso. Le sue prestazioni sono sempre di ottimo livello e hanno contribuito all’eccellente campionato finora disputato dall’Aglianese, che naviga nei primi posti della classifica. «Per ora sono contento» dice Simone «anche se si può sempre migliorare ma sono soddisfatto soprattutto per le prestazioni della squadra. Il mister ci ha trasmesso un atteggiamento di concretezza e voglia di soffrire tutti insieme in certi momenti delle partite. Finora il cammino è stato ottimo e abbiamo meritato di stare lassù, speriamo di continuare perché il campionato è lungo e difficile». La cosa certa fin d’ora è che Simone ha dimostrato il suo valore e merita un bell’applauso.

 

Foto in campo: Gabriele Acerboni.

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