di Piera Salvi
settembre 2026
Inaugurato il 3 settembre a Catena il cippo dedicato ad Argentina Tesi, in via Santini angolo via Volturno, per celebrare l’82° anniversario della liberazione di Agliana dal nazifascismo e gli 80 anni del diritto di voto alle donne.
Argentina Tesi, staffetta partigiana, fu la prima donna aglianese eletta consigliera comunale. Alla cerimonia, organizzata dal Comune in collaborazione con la sezione aglianese dell’Anpi, sono intervenuti il sindaco Luca Benesperi, la presidente Anpi Virginia Ceccarelli e la scrittrice Dunia Sardi che ha conosciuto Argentina e in alcuni suoi libri ne ha raccontato la storia. C’erano i parenti di Argentina (i nipoti Emanuele e Massimo e i pronipoti Marco e Viola), rappresentanti dall’amministrazione comunale e dell’Anpi, associazioni e cittadini. Il cippo è stato scoperto dal sindaco e dalla presidente Anpi con i pronipoti, Viola e Marco. Benesperi ha ricordato che l’idea di dedicare uno spazio pubblico a Tesi è del 2019, con l’approvazione in consiglio comunale di una mozione del gruppo Pd – Agliana insieme.
Argentina Tesi, nata ad Agliana nel 1915 e morta nel 1979, partecipò direttamente alla Resistenza come staffetta partigiana. Alle prime elezioni amministrative di Agliana, nel marzo 1946, venne eletta in consiglio comunale, candidata dal Pci: prima rappresentante del sesso femminile a entrare in consiglio comunale, unica donna su venti consiglieri. Madre di tre figli, è stata una donna coraggiosa che ha contribuito alla libertà e alla democrazia. Da ora in poi, sarà proprio davanti a quel cippo che ogni anno, il 3 settembre, Agliana celebrerà l’anniversario della propria liberazione. Un luogo significativo anche perché, come riporta nei suoi scritti Dunia Sardi, Argentina a 20 anni si trasferì con la famiglia alla Catena, dove abitò fino al matrimonio. L’impegno politico e sociale di Argentina era stato riconosciuto il 24 marzo 1996, nel 50° anniversario della prima rielezione del consiglio comunale, nel dopoguerra, con una targa di benemerenza alla memoria di una donna coraggiosa.
La scrittrice Dunia Sardi, nella sua ultima pubblicazione dedicata all’80° anniversario del voto alle donne, ricorda il primo voto femminile alle elezioni amministrative di Agliana e che tra i candidati, in larga maggioranza uomini, fu eletta una donna: Argentina Tesi, che ottenne il maggior numero di preferenze in assoluto e fu la prima aglianese a entrare in consiglio comunale. Sardi scrive che il consenso per Argentina «era dovuto al fatto che facesse parte di quella generazione di donne che avevano vissuto la Resistenza e vedevano nell’impegno politico lo strumento per ottenere la parità dei diritti». Il nipote Emanuele la ricorda così: «La nonna, nonostante le difficoltà e tre figli, ha dato tanto alla comunità. Era intelligente, pacata ma determinata». La pronipote Viola, figlia di Emanuele: «Esprimo un ringraziamento a nome di tutta la famiglia. Siamo molto onorati. Dispiace quando i momenti storici vengono messi in discussione. La nostra libertà è anche merito loro».
Soddisfazione e rammarico nei circoli Arci di Agliana: «Nonostante la soddisfazione per il cippo dedicato ad Argentina Tesi» hanno rilevato, «contestiamo la nostra esclusione e mancata citazione tra i promotori e collaboratori. All’inizio del 2026 i circoli Arci Gramsci, Circolino, Rinascita Scintilla e Anpi realizzarono un progetto per la riqualificazione del parcheggio e dell’aiuola in via Volturno e del cippo, a spese delle associazioni. Venne proposto, seguendo l’iter di presentazione, ma l’amministrazione lo respinse a marzo 2026. Ad agosto abbiamo appreso che il Comune ha deciso di procedere senza coinvolgere Arci, mentre avrebbe dovuto, come ha fatto con Anpi, per un vero percorso condiviso, riconoscendo il contributo di chi ha lavorato alla proposta originaria. La memoria appartiene a tutta la comunità, dovrebbe rappresentare un terreno di collaborazione tra istituzioni e associazioni».




