di Redazione
settembre 2026
Dal mese di Agosto, l’Auser di Agliana ha a disposizione la nuova Dacia Jogger station wagon, cinque posti, per effettuare servizi a favore delle persone più fragili di Agliana e non solo.
È il progetto “Muoversi & non Solo” di Eventi Sociali che prosegue con questo nuovo mezzo, per aumentare i servizi sociali e sanitari rivolti alle famiglie del territorio. Un’auto coloratissima, che non è solo bella e utile, è un vero cuore che attraversa le strade: il cuore di tante persone e imprese che hanno sostenuto il progetto. L’auto è stata acquistata da Eventi Sociali grazie alle sponsorizzazioni di imprese locali ed è a disposizione dell’Auser per cinque anni, in comodato gratuito. La nuova Dacia Jogger è dotata anche di una sedia a rotelle, donata dalla Farmacia Nucci di Agliana, un ulteriore e prezioso supporto per il trasporto di persone più fragili, garantendo un servizio sociale e sanitario in più per i prossimi cinque anni. Sulla carrozzeria dell’auto, oltre ai loghi di Eventi sociali e Auser sono visibili i loghi delle aziende che hanno dato il contributo. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Agliana Luca Benesperi, don Paolo Tofani che ha benedetto il nuovo veicolo, Laura Sbrighi di Eventi Sociali, la presidente Auser di Agliana Patrizia Esposito con volontari e volontarie, rappresentanti delle aziende sponsor, ai quali Eventi Sociali ha consegnato un attestato come riconoscimento.
È iniziato il 14 settembre e si concluderà il 14 dicembre il progetto “Come è verde la mia età”, rivolto prevalentemente a chi si trova o sta per entrare nella terza età.
Gli incontri sono gratuiti e si svolgono ogni lunedì pomeriggio, con inizio alle 16.30 nella sala soci Coop di Agliana di via Berlinguer. L’obiettivo è: invecchiare bene, una sfida possibile. La prima parte prevede interventi di medici specialisti dell’Ambulatorio solidale di Pistoia, che affronteranno di volta in volta vari aspetti che riguardano la salute, trattamento e prevenzione delle malattie. La seconda parte è dedicata ad attività di intrattenimento e svago per favorire la socializzazione. Il progetto è promosso da Auser di Agliana con Ambulatorio solidale Pistoia, Unicoop Firenze sezione soci di Agliana, Comitato genitori dell’istituto comprensivo Bartolomeo Sestini di Agliana, Spi-Cgil Prato Pistoia, con il patrocinio del comune di Agliana e della provincia di Pistoia ed è sponsorizzato da Farcom Farmacie comunali pistoiesi. L’idea del progetto è nata dai problemi della terza età, in particolare delle lunghe attese per usufruire di prestazioni sanitarie tramite l’Asl per chi si trova in condizioni economiche disagiate, ma poter usufruire del servizio sanitario pubblico dovrebbe essere un diritto per tutti. L’Ambulatorio solidale di Pistoia, che assiste gratuitamente le persone in difficoltà, di cui molti stranieri ma anche tanti italiani e si occupa di educazione sanitaria, ha accolto volentieri la proposta. Il progetto è finanziato da Farcom, tramite un bando.
È don Patrizio Fabbri, aglianese di San Michele e stimato parroco per un lungo periodo (fino al 2016) a Casini e a Vignole, ad aver ricevuto dal vescovo di Pistoia Monsignor Augusto Mascagna l’incarico di sostituire don Biancalani alla guida della chiesa di Vicofaro.
Vicario episcopale per il clero, parroco di San Biagio in Cascheri, membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Episcopale, canonico della Cattedrale di San Zeno, Don Patrizio ha sempre messo il suo impegno al servizio della diocesi. Adesso lo attende la nuova sfida di ricostruire il tessuto parrocchiale e riavvicinare i fedeli del quartiere alla Chiesa che per oltre un decennio era stata trasformata da don Biancalani autonomamente in un centro di accoglienza per migranti. «Ho chiesto aiuto a don Patrizio Fabbri, per arrivare ad accogliere e guidare anche questa parrocchia con l’aiuto di don Roberto Breschi, affinché vi si riprenda l’attività pastorale» ha spiegato il vescovo, sottolineando l’importanza di dare un segno di svolta a una vicenda che era diventata terreno di scontro tra residenti, forze politiche di diverso orientamento e sostenitori di don Biancalani.
Ad Agliana per decenni il nome “Giulio” ha fatto rima con il più storico albergo, ristorante, pizzeria del territorio.
Ora quella tradizione di ristorazione e ricettività ha un erede. Dal 16 settembre, sono aperti il ristorante “Spartaco” e l’albergo “Lavagnini”, che prendono il nome dalla strada di Agliana in cui sono situati: via Spartaco Lavagnini, nei locali dove c’era “Giulio”. A portare avanti l’investimento sono due noti imprenditori che hanno già attività da anni a Prato. Lato ristorazione Stefano Bonfanti (reduce dalla fortunata esperienza con Interludio), titolare de “La voglia di”, realtà specializzata nell’organizzazione di ogni tipo d’evento. Lato ricettivo le famiglie Gori e Martini: una già titolare delle agenzie di viaggio Cutter Viaggi di Prato e Itop di Quarrata, l’altra già presente sul territorio aglianese con la rivendita di veicoli elettrici E-motion. A loro il compito di rilanciare una struttura che ha fatto la storia di Agliana e che adesso deve scrivere nuove pagine sul territorio. «Agliana è una piazza molto interessante e questa struttura è situata in una posizione strategica, fra l’autostrada e la stazione di Montale» spiega Bonfanti. «Vogliamo provare una strada imprenditoriale differente da quella finora conosciuta, raddoppiando il nostro impegno al confine con Prato». “Spartaco” continua a proporre anche la pizzeria con il tradizionale forno a legna del locale. L’albergo “Lavagnini” è un tre stelle, con trattamenti dalla colazione alla pensione completa, dispone anche un servizio transfer h24 e colonnina elettrica per la ricarica dei veicoli. «È un hotel con taglio business» spiega Simone Gori, «per lo più legato all’attività lavorativa, oltre a una quota di possibili turisti. La vicinanza con Bonfanti ha fatto da collante per una collaborazione che riteniamo vincente, capace di creare un polo di riferimento per accoglienza turistica e buon cibo ad Agliana e zone limitrofe».
C’è la bozza di progetto per riqualificare piazza Gramsci.
Il sindaco Luca Benesperi, ha informato: «Abbiamo dato incarico di ridisegnare piazza Gramsci allo studio Ecol di Firenze, giovani architetti che hanno già lavorato a importanti progetti. Ci è stata presentata la bozza che recepisce le nostre indicazioni: una piazza più vivibile, più verde, con maggiore visibilità delle attività commerciali, panchine, fontana ridimensionata e che valorizzi l’accesso al teatro Moderno. Abbiamo pensato a un progetto fattibile per tempi e costi, totalmente finanziato con risorse dell’amministrazione comunale». La spesa prevista è sui 700-800mila euro, derivanti da avanzi di gestione e alienazione di terreni, fra i quali l’area dove sorgerà la nuova sede del Consorzio di bonifica Medio Valdarno. «La riqualificazione di piazza Gramsci» ricorda il sindaco «è da sempre un nostro cavallo di battaglia. Nel primo mandato avevamo tentato la strada dei finanziamenti del Pnrr, senza riuscire a ottenerli». Nel precedente mandato l’amministrazione comunale aveva indetto un “Concorso d’idee” per la riqualificazione delle piazze Gramsci e IV Novembre, rivolto a giovani studenti universitari e neolaureati, in architettura, ingegneria e design. Benesperi fa sapere che la bozza di progetto prende spunto proprio dalle proposte emerse in quella occasione. L’obiettivo è iniziare i lavori a febbraio-marzo 2027, realizzarli in un anno e prevedere poi qualche mese per la piantumazione di alcuni alberi». Per il “Giugno aglianese 2028” la nuova piazza potrebbe essere pronta per l’inaugurazione. Il progetto sarà presentato anche ai cittadini? «Non prevediamo uno specifico percorso partecipato con la popolazione» conclude il sindaco. «I consiglieri comunali si possono fare portavoce con i cittadini e le associazioni».



