Happy school – un’attività con una storia… e un futuro

Happy school – un’attività con una storia… e un futuro

di Marco Bagnoli

giugno 2021

Ma ve li ricordate voi i Beatles? …Troppo facile. Questa storia comincia giusto nel 1962, l’anno del debutto su vinile dei quattro di Liverpool, con “Love me do”: questo è anche l’anno in cui viene inaugurato il negozio di cartoleria delle sorelle Cappellini, Gemma, Annamaria e Alfa. Lo sa il cielo, lo sa, quanti quaderni e fogli protocollo sono usciti da quella porta… Dopo quarant’anni di presenza al bancone, le tre sorelle sono andate in pensione, e una nuova gestione è intercorsa – fino ad arrivare al 2016, quando a fare capolino dal profumo di lapis e quant’altro troviamo Patrizia Signori e Carolina Acciai, entrambe sposate con Salvatore e con Manuel, ed entrambe madri degli ormai grandicelli Ginevra e Niccolò, che salutano. La cartolibreria Happy School ha così fieramente proseguito l’indefesso compito di munire di tutto punto gli scolari dell’attigua scuola media Bartolomeo Sestini, e tutti coloro che per motivi di studio o semplice diletto possono esprimere la necessità di ordinare un libro, o pagare un Mav, un Rav, o un semplice bollettino, o per qualsiasi esigenza legata ai DSA. 

A questo punto l’articolo sembrerebbe finito, e invece no. Prima dobbiamo ricordare l’impegno più accorato che coinvolge le nostre cartolaie, e in particolare Carolina, che non solo recepisce gli imprescindibili (nonché immancabili) consigli di Patrizia, ma collabora attivamente alla costruzione di Vivi Agliana. 

Vivi Agliana per adesso è un logo, democraticamente scelto da un gruppo di amici e commercianti, e soprattutto è un sito, sul quale è possibile visionare un buon numero di attività commerciali di Agliana, comprese le particolari iniziative di volta in volta organizzate dai partecipanti. L’accesso al sito è libero e gratuito, senza bisogno di registrazione, e consente quella panoramica che in un “piccolo paese” come il nostro sembra quasi superflua, e invece non lo è. Perché Agliana non sarà Firenze, ma non gli manca (quasi) niente, e spesso chi sta a Spedalino non sa cosa si fa a San Piero. Allo stesso modo il sito consente anche ai “piccoli forestieri” dei comuni vicini di interfacciarsi con quello che ad Agliana si vende, certo, ma soprattutto con quello che ad Agliana si vive. Nel futuro di Vivi Agliana ci sono gli eventi culturali ed artistici che potranno coinvolgere i cittadini, la condivisione di informazioni utili, e i progetti che già sono iniziati e ancora verranno portati avanti, come la raccolta organizzata in favore della piccola Jasmine, che in questo momento è a Roma per curarsi. 

Il sito è stato “materialmente” creato da Guido Del Fante, il titolare del primo spazio di Coworking di Agliana (da noi recensito nel numero 2 del 2018), e finora lo gestisce assieme a Carolina – ma questo non preclude assolutamente un futuro nel quale saranno altri a dedicarcisi. E nel futuro di Vivi Agliana c’è magari una associazione che aiuti le zone “centrali” e quelle più periferiche a entrare in contatto con gli abitanti di Agliana e oltre; un’associazione non imposta dall’alto, ma creata dalla spontanea adesione di tutti coloro che si riconoscono in quanto fatto fin qui. 

E poi c’è Pandora. Pandora è il manichino vandalizzato rinvenuto in maniera del tutto fortuita da Carolina. Carolina trovò solo il busto; gli altri pezzi si sono via via aggiunti, tramite un appello sui social. Alcuni pezzi erano anche di troppo, dato che i manichini buttati quel giorno erano almeno due. Per adesso è nuda, ma verrà vestita con le stoffe artistiche realizzate da altrettante artiste di Agliana e sarà esposta alla prima mostra di Aglianart! 

A questo punto è inutile che vi stia qui a ricordare che l’unione fa la forza, eccetera. Perciò chiudo dicendo che questa volta Pandora non aprirà la sua scatola liberando tutte le sciagure del mondo, ma solo il meglio che ci portiamo dentro, con cui vestiremo una bambola di plastica, a tempo di rock. Allora ci viene in mente una vecchia canzone del 1974, “Pandora’s box”, e con gli Aerosmith di sottofondo apriamo anche noi la nostra scatola…

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