Suor Maura Salvi

Suor Maura Salvi

di Piera Salvi

giugno 2020

Si è spenta a 87 anni suor Maura Salvi. Un passaggio sereno nell’aldilà, avvenuto nel sonno, la notte dell’8 marzo, dopo una lunga vita religiosa vissuta con umiltà e devozione, in armonia con tutte le generazioni. Erano già in vigore le restrizioni a causa dell’emergenza Covid-19 e anche suor Maura, come tutte le persone decedute in quel periodo, non ha avuto un funerale, solo una benedizione al cimitero fiorentino di Soffiano, dove riposa, alla presenza di alcune consorelle e dei familiari più stretti. 

Suor Maura, all’anagrafe Sara Salvi, era nata ad Agliana, nella parrocchia di San Michele, dove era molto amata. Aveva maturato la vocazione religiosa da bambina, abbracciando l’ordine delle Suore stabilite nella carità, che ha la casa madre a Monticelli (Firenze). Era insegnante della scuola materna ed era stata in molti istituti nell’area fiorentina e pistoiese delle Suore stabilite nella carità, da Monticelli a Brozzi, Montemagno, Brucianesi, Pozzolatico, Le Sieci, San Michele (nel comune di Agliana), poi di nuovo a Brozzi come superiora fino al 2012, quando è tornata nell’istituto di Monticelli. Familiari, parenti e consorelle la ricordano saggia, riservata e silenziosa ma allo stesso tempo sempre con una buona parola per tutti, disponibile al confronto con tutte le generazioni, dai giovani agli anziani: «E’ stata per noi un faro, ci mancherà», così la ricorda la comunità delle Suore stabilite nella carità. 

Suor Maura era stata bambina al tempo della seconda guerra mondiale, un periodo che l’aveva segnata e che rievocava spesso nei suoi ricordi dell’infanzia. Raccontava di quando, con il fratello minore, vigilava per avvertire la famiglia che erano in arrivo squadre di soldati tedeschi. Stavano seduti su un ponticello vicino a casa, da dove si poteva vedere un lungo tratto di strada e la campagna circostante, e se avvistavano squadre tedesche in arrivo avevano una parola d’ordine per avvisare gli adulti, soprattutto gli uomini che si nascondevano nei rifugi per non essere catturati.

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