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Gianni Baccaro – i racconti sospesi di un pittore insegnante

Gianni Baccaro – i racconti sospesi di un pittore insegnante

di Piera Salvi

giugno 2026

«Sono da sempre un pittoredocente di arte e immagine, già in pensione da qualche anno ma mai in “congedo” come artista».

Si presenta così l’artista aglianese Gianni Baccaro. Nato a Napoli nel 1953, ha studiato alla Scuola d’arte di Torre del Greco, dove intraprende prima corsi di oreficeria, quindi la pittura. Successivamente consegue l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole statali. Nel 1972 inizia la sua attività pittorica con le prime esposizioni personali presso gallerie e centri d’arte del suo territorio. In Toscana è arrivato nel 1987, si è trasferito ad Agliana nel 1994 e qui anche oggi vive e ha il suo studio.

Ha al suo attivo una intensa attività espositiva presso gallerie d’arte private per poi approdare a mostre e rassegne nazionali e internazionali. Sono frequenti anche i suoi viaggi e i soggiorni a Roma, Parigi, Milano, Ginevra, Amsterdam, Gent, dove visita musei e centri d’arte ampliando la propria visione sul panorama artistico contemporaneo. Ha stretto rapporti interpersonali con artisti e galleristi, avendo modo di esibire le proprie creazioni sia in mostre personali che in fiere d’arte.

Impossibile riportare in questo spazio il suo ricchissimo curriculum e tutte le sue esposizioni, ci limitiamo alle più importanti rassegne a partire dagli anni Novanta. XXVI Rassegna “G.B. Salvi e piccola Europa” a Sassoferrato (Ancona); XXXI Premio “F.P. Micheletti” di Francavilla al mare (Chieti); Premio “Marc’ Aurelio” Palazzo Barberini a Roma. “Mythos” Cappella Pazzi a Firenze, ArteFiera Bologna, “Europ’Art” Palexpo di Ginevra, “Lineart” Gent in Belgio, “Arte Padova”.  E ancora da Cristie’s Amsterdam all’asta del 7 febbraio1996, “Rinascimento Contemporaneo”, nel Palazzo della Cancelleria del Vaticano. Jazz Eyes – L’arte dialoga col jazz” – Unesco Galleria Melograno di Livorno. “Oltre 2026” – IX Rassegna Arte Contemporanea, Galleria Wikiarte di Bologna. Numerose le mostre personali tenute a Napoli, Roma, Prato, Bologna, Modena, Piombino, Rovigo, Rimini e in Olanda. Ultime in ordine di tempo: “Punto improprio”, alla galleria Melograno di Livorno nel 2025 e “Pagine quotidiane”, alla galleria Gadarte di Firenze dal 20 marzo al 9 aprile 2026.

Le pitture di Baccaro nella recensione di Maria Chiara Majoli sono definite «Non rappresentazioni per immagini ma racconti sospesi». Per Baccaro il valore estetico è soltanto una parte del valore assoluto dell’opera. «In essa prevale lo spirito» spiega «e cerco di affrontare i temi sociali, come questo progresso esasperato». Per l’artista dipingere non è soltanto raffigurare ciò che si vede. «Anzi» dice «è dare forma visibile a quello che non si vede ma che pure balena nelle menti sotto forma di sentimenti, di quelli più vari, siano essi comodi o scomodi, ironici o accondiscendenti si fanno forma e colore e quindi voce».

Come docente di arte e immagine Gianni Baccaro ha insegnato in diversi Istituti della provincia di Pistoia e continua ancora a tenere corsi di lavorazione della ceramica nelle scuole statali. La collaborazione più recente è con l’Istituto comprensivo Nannini di Vignole.

Prosegue attivamente nella sua primaria attività artistica, la pittura, ma esprime la sua creatività anche attraverso la poesia e la narrativa.

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