di David Colzi. Foto: Federico Natali
marzo 2026

Stefano Martini, imprenditore specializzato nell’ecosostenibilità su due ruote, è già stato nostro ospite cinque anni fa, in pieno post Covid, quando aveva da poco fondato la sua “E-motion” concessionaria esclusiva per l’area Pistoia-Prato-Firenze (con indicizzazione su Toscana, Emilia Romagna e Marche) della prestigiosa casa californiana di moto elettriche “Zero Motorcycle”. Ma nonostante sia passato appena un lustro, l’intraprendenza e l’entusiasmo di Martini lo hanno portato a nuovi risultati e a porsi nuovi obiettivi. Quindi, abbiamo deciso di aggiornare il nostro primo pezzo.
Innanzitutto la ditta si è evoluta, ampliando l’offerta dei mezzi, che oggi comprendono anche motoslitte e acquascooter, sempre rigorosamente elettrici. A ciò si aggiungono le auto, che però rappresentano una minima parte, perché, come ci spiega Martini: «necessiterebbero di uno showroom apposito», sebbene da poco la ditta si sia trasferita in uno stabile tre volte più grande del precedente, di 1100 metri quadri, in via Adelmo Santini 1. «Prevediamo comunque di attrezzarci per le quattro ruote» precisa ancora Martini.
Perché al fianco del nuovo stabile avete aperto un punto per le pratiche auto?
«“P.F.M. Pratiche auto” è nato prima di tutto per snellire il percorso di immatricolazione dei veicoli elettrici venduti da noi che spesso arrivano da oltreoceano. Oltre a questo qui si può usufruire di tutta una serie di servizi classici, quali: rinnovo patenti (con dottore in struttura), rinnovo assicurazioni, pagamento bolli e passaggi di proprietà».

Altra significativa novità rispetto al nostro primo articolo, sono le committenze arrivate dalle Forze armate italiane. Ad esempio nell’anno appena trascorso, una partita di moto del top brand “Zero Motorcycle”, sono state acquistate per le Forze Speciali, e fra l’altro hanno sfilato nella parata del 2 Giugno 2025 a Roma, rendendo particolarmente orgoglioso tutto lo staff di “E-motion”, che ha guardato l’evento in diretta su Raiuno. In più una fornitura di scooter elettrici sono andati al Corpo dei Carabinieri per il pattugliamento delle strade. Altri ordini saranno presto consegnati. «A livello nazionale siamo il principale fornitore del Ministero della Difesa per quanto riguarda le moto elettriche» afferma Martini. «Anche in questo caso, primi ad intravedere le potenzialità di questa tecnologia applicata al militare, sono stati gli americani, che hanno riconosciuto alle moto elettriche il pregio di essere silenziose e performanti, oltre alla difficoltà di essere tracciate, in quanto non rilasciano scie termiche».
E il “civile”, che usa la moto nella vita di tutti i giorni o per sport, è interessato a voi?
«Sì. Però va detto che, sebbene il privato rappresenti il 70% del nostro business, c’è ancora una discreta fetta di “duri e puri”, che preferiscono il rombo del motore e il puzzo del carburante rispetto al silenzio dell’elettrico, al netto delle medesime prestazioni. Anzi, le moto elettriche, tramite un software, offrono in più il vantaggio di essere modulabili in autonomia, per consentire sia al principiante che all’esperto di usarle. Quindi, la diffidenza, è solo un problema culturale. Posso affermare con certezza che se un irriducibile endurista, come fra l’altro sono stato io, prova una dei nostri mezzi, non tornerà più indietro. La stessa cosa vale per le auto».
Una delle obiezioni alla mobilità green, è la difficoltà di ricarica nei lunghi viaggi.
«Chi è già in questo mondo sa che non è proprio così. Semplicemente le colonnine per il rifornimento sono meno visibili rispetto ai distributori ordinari. Inoltre oggi ci sono app che ti informano su dove si trovano lungo il tragitto. Poi non scordiamoci che si tratta di un mercato in continua espansione, quindi di anno in anno, di mese in mese, la situazione evolve in meglio. Oltre a questo il cliente trova in noi sempre un punto di riferimento anche dopo l’acquisto, in quanto parte di una comunità».

Un’altra obiezione è il costo del mezzo in sé.
«Secondo me la domanda giusta da porsi è: “Quanto si risparmia, negli anni, in termini di manutenzione, di spese per il carburante, di assicurazione e bollo?” Da ex ragioniere abituato a fare i conti, dico che è un investimento che ripaga nel tempo».
Qual è il vostro target di riferimento?
«Le moto vengono acquistate soprattutto dagli uomini, mentre gli scooter e le auto dalle donne, a dimostrazione che le signore e le ragazze sono molto sensibili alla transizione energetica. Curiosa invece è la forbice legata alla fascia di età: l’elettrico attira molto i giovani e le persone più grandi, tipo i pensionati. Forse perché i primi sono più informati sull’argomento, mentre i secondi probabilmente hanno più tempo per raccogliere notizie e pareri».
Come è capitato altre volte parlando delle nostre realtà locali, qui scopriamo che “E-motion” è un marchio d’eccellenza – affiliato a brand internazionali – che vende in tutt’Italia, grazie a una efficace rete di vendite, fatta sia di punti propri che di punti partner, fra nord e sud, isole comprese. Poi, ovviamente, ci sono tante persone che arrivano in autonomia ad Agliana per ritirare in azienda il loro veicolo. Ma accade anche il contrario; cioè sono quelli dello staff di “E-motion” a portare il mezzo a casa del cliente, senza costi aggiuntivi. Da qui il passaparola soddisfatto di tante persone ed i commenti positivi sui social, che diventano la migliore pubblicità. «Fondamentale resta il rapporto umano, il parlare con chi si ha davanti, emozionandolo (come si evince dal nostro nome), perché siamo i primi a credere fortemente alla transizione energetica» conclude sorridendo Stefano Martini.
By David Colzi on 13 Marzo 2026 / Agliana, Footer_Ft2, Una bella impresa
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Stefano Martini – mobilità elettrica: a che punto siamo?
di David Colzi. Foto: Federico Natali
marzo 2026
Stefano Martini, imprenditore specializzato nell’ecosostenibilità su due ruote, è già stato nostro ospite cinque anni fa, in pieno post Covid, quando aveva da poco fondato la sua “E-motion” concessionaria esclusiva per l’area Pistoia-Prato-Firenze (con indicizzazione su Toscana, Emilia Romagna e Marche) della prestigiosa casa californiana di moto elettriche “Zero Motorcycle”. Ma nonostante sia passato appena un lustro, l’intraprendenza e l’entusiasmo di Martini lo hanno portato a nuovi risultati e a porsi nuovi obiettivi. Quindi, abbiamo deciso di aggiornare il nostro primo pezzo.
Innanzitutto la ditta si è evoluta, ampliando l’offerta dei mezzi, che oggi comprendono anche motoslitte e acquascooter, sempre rigorosamente elettrici. A ciò si aggiungono le auto, che però rappresentano una minima parte, perché, come ci spiega Martini: «necessiterebbero di uno showroom apposito», sebbene da poco la ditta si sia trasferita in uno stabile tre volte più grande del precedente, di 1100 metri quadri, in via Adelmo Santini 1. «Prevediamo comunque di attrezzarci per le quattro ruote» precisa ancora Martini.
Perché al fianco del nuovo stabile avete aperto un punto per le pratiche auto?
«“P.F.M. Pratiche auto” è nato prima di tutto per snellire il percorso di immatricolazione dei veicoli elettrici venduti da noi che spesso arrivano da oltreoceano. Oltre a questo qui si può usufruire di tutta una serie di servizi classici, quali: rinnovo patenti (con dottore in struttura), rinnovo assicurazioni, pagamento bolli e passaggi di proprietà».
Altra significativa novità rispetto al nostro primo articolo, sono le committenze arrivate dalle Forze armate italiane. Ad esempio nell’anno appena trascorso, una partita di moto del top brand “Zero Motorcycle”, sono state acquistate per le Forze Speciali, e fra l’altro hanno sfilato nella parata del 2 Giugno 2025 a Roma, rendendo particolarmente orgoglioso tutto lo staff di “E-motion”, che ha guardato l’evento in diretta su Raiuno. In più una fornitura di scooter elettrici sono andati al Corpo dei Carabinieri per il pattugliamento delle strade. Altri ordini saranno presto consegnati. «A livello nazionale siamo il principale fornitore del Ministero della Difesa per quanto riguarda le moto elettriche» afferma Martini. «Anche in questo caso, primi ad intravedere le potenzialità di questa tecnologia applicata al militare, sono stati gli americani, che hanno riconosciuto alle moto elettriche il pregio di essere silenziose e performanti, oltre alla difficoltà di essere tracciate, in quanto non rilasciano scie termiche».
E il “civile”, che usa la moto nella vita di tutti i giorni o per sport, è interessato a voi?
«Sì. Però va detto che, sebbene il privato rappresenti il 70% del nostro business, c’è ancora una discreta fetta di “duri e puri”, che preferiscono il rombo del motore e il puzzo del carburante rispetto al silenzio dell’elettrico, al netto delle medesime prestazioni. Anzi, le moto elettriche, tramite un software, offrono in più il vantaggio di essere modulabili in autonomia, per consentire sia al principiante che all’esperto di usarle. Quindi, la diffidenza, è solo un problema culturale. Posso affermare con certezza che se un irriducibile endurista, come fra l’altro sono stato io, prova una dei nostri mezzi, non tornerà più indietro. La stessa cosa vale per le auto».
Una delle obiezioni alla mobilità green, è la difficoltà di ricarica nei lunghi viaggi.
«Chi è già in questo mondo sa che non è proprio così. Semplicemente le colonnine per il rifornimento sono meno visibili rispetto ai distributori ordinari. Inoltre oggi ci sono app che ti informano su dove si trovano lungo il tragitto. Poi non scordiamoci che si tratta di un mercato in continua espansione, quindi di anno in anno, di mese in mese, la situazione evolve in meglio. Oltre a questo il cliente trova in noi sempre un punto di riferimento anche dopo l’acquisto, in quanto parte di una comunità».
Un’altra obiezione è il costo del mezzo in sé.
«Secondo me la domanda giusta da porsi è: “Quanto si risparmia, negli anni, in termini di manutenzione, di spese per il carburante, di assicurazione e bollo?” Da ex ragioniere abituato a fare i conti, dico che è un investimento che ripaga nel tempo».
Qual è il vostro target di riferimento?
«Le moto vengono acquistate soprattutto dagli uomini, mentre gli scooter e le auto dalle donne, a dimostrazione che le signore e le ragazze sono molto sensibili alla transizione energetica. Curiosa invece è la forbice legata alla fascia di età: l’elettrico attira molto i giovani e le persone più grandi, tipo i pensionati. Forse perché i primi sono più informati sull’argomento, mentre i secondi probabilmente hanno più tempo per raccogliere notizie e pareri».
Come è capitato altre volte parlando delle nostre realtà locali, qui scopriamo che “E-motion” è un marchio d’eccellenza – affiliato a brand internazionali – che vende in tutt’Italia, grazie a una efficace rete di vendite, fatta sia di punti propri che di punti partner, fra nord e sud, isole comprese. Poi, ovviamente, ci sono tante persone che arrivano in autonomia ad Agliana per ritirare in azienda il loro veicolo. Ma accade anche il contrario; cioè sono quelli dello staff di “E-motion” a portare il mezzo a casa del cliente, senza costi aggiuntivi. Da qui il passaparola soddisfatto di tante persone ed i commenti positivi sui social, che diventano la migliore pubblicità. «Fondamentale resta il rapporto umano, il parlare con chi si ha davanti, emozionandolo (come si evince dal nostro nome), perché siamo i primi a credere fortemente alla transizione energetica» conclude sorridendo Stefano Martini.