Famiglia Ciottoli – dall’officina al noleggio: una storia iniziata nel 1964

Famiglia Ciottoli – dall’officina al noleggio: una storia iniziata nel 1964

di David Colzi

settembre 2026

Se dovessimo individuare una data precisa, come si pianta una bandierina nel terreno per segnalare un punto di partenza, dovremmo dire che la nostra storia inizia a Ferruccia di Quarrata nel 1964, quando il trentaquattrenne Giorgio Ciottoli, fondò la sua autofficina in via 4 Novembre dove si trova ancora oggi. Punto.

Ma come spesso accade nella nostra rivista, ci siamo imbattuti in una storia fatta di storie, che si diramano portandoci verso altri argomenti di cui ci siamo occupati o di cui ci dovremmo occupare. Così scopriamo che Giorgio, non ancora maggiorenne, apprese i rudimenti del mestiere di meccanico dallo zio della sua futura moglie, tale Felice Innocenzio Vincenzo Cecchi, per tutti gli aglianesi semplicemente “Nocino”, che oltre ad avere un’autofficina, era il gestore del famoso cinema accanto alla piazza di San Piero in Agliana, punto di ritrovo per generazioni di giovani. Alla sera Giorgio andava anche a dare una mano allo “zio” dietro il proiettore. E da qui partirebbero storie ed aneddoti divertenti. Comunque, chi volesse approfondire, di “Nocino” ci siamo occupati in un articolo nel 2012 che potete rileggere su noidiqua.it. Poi, un pezzo a parte, lo meriterebbe la compagna di vita del nostro protagonista, Silvana Cecchi, che è stata una delle maestre storiche di Agliana e per quarantuno anni ha visto crescere generazioni di bambini passati dalla scuola elementare di San Michele. Insomma ci sarebbe materiale a sufficienza per smarrire la via maestra, quindi torniamo all’argomento principale dicendo che, dopo una parentesi di ben sette anni dentro l’Arma dei Carabinieri per seguire le orme paterne, Giorgio decise di iniziare a lavorare stabilmente come meccanico, prima come dipendente e poi come autonomo. «All’inizio il babbo trattava macchine straniere, soprattutto mezzi militari americani e inglesi rimasti in Italia dopo la guerra, che venivano converti in civili» precisa il figlio Maurizio.

L’intuizione di aprire un’officina negli anni ’60, inutile dirlo, fu vincente, perché di lì a poco iniziò il benessere economico generalizzato, e quindi ogni famiglia aveva in garage una o due auto. E siccome quelli erano gli anni ruggenti della Fiat, la “Ciottoli Giorgio” pensò bene di diventarne officina autorizzata, «Quando ancora i pezzi si accomodavano e si cesellavano con un lavoro quasi artigianale» ricorda sorridendo Maurizio.

Già da qui si comprendono le capacità imprenditoriali del nostro concittadino, che fra la fine degli anni ’60 e primi ’70 poté contare sull’arrivo in ditta dei suoi due figli, Massimo (meglio conosciuto come Corrado) e Maurizio, che preferirono i cofani delle auto ai libri di scuola.

Altro passaggio fondamentale, per cui il cognome “Ciottoli” è diventato famoso nella piana, è legato alla storica collaborazione con l’ACI. Infatti dal 1978 al 2016, la ditta quarratina è stata una di quelle autorizzate fra Pistoia e Prato a fare soccorso stradale e deposito giudiziale con il carroattrezzi. «Nel 1983, quando aprì il casello di Prato Ovest, ci venne dato in esclusiva quel tratto fino a Pistoia» ricorda Maurizio. «Fra autostrada e viabilità ordinaria, siamo arrivati a fare anche 7000 interventi l’anno». Così dalle nostre parti, per decenni, quando qualcuno aveva un problema con l’auto, non diceva: «chiamo il carroattrezzi», ma semplicemente: «chiamo i’ Ciottoli».

Profiqua è stata poi la collaborazione trentennale con alcune concessionarie Ferrari e Maserati di Pistoia e Prato, che si affidavano a Giorgio e figli per trasportare le auto dei clienti sulle piste, dove svolgevano gare di Challenge e Granturismo. «Trasporti molto impegnativi che ci vedevano sempre in giro in Italia ed Europa, soprattutto nel fine settimana» prosegue Maurizio. «Oggi facciamo ancora un po’ di logistica per queste due case automobilistiche ma non più a livello sportivo».

Arriviamo al 2012 con l’entrata in ditta di Marco, figlio di Maurizio. Con lui nasce la “Noleggio Treemme”, specializzata nell’affitto di mezzi commerciali a breve e lungo periodo, il cui nome è composto dalle “M” dei tre soci fondatori (Massimo, Maurizio e Marco). Avviata come un’attività parallela dell’officina “Ciottoli Giorgio”, per sopperire al fisiologico calo di lavoro post crisi del 2008, in quattordici anni la “Treemme” è divenuta la parte più consistente dell’attività di famiglia, un’eccellenza pistoiese con ben ottanta mezzi disponibili fra auto, veicoli a nove posti, furgoni di vario tipo, celle frigo e piattaforme. «Quando siamo partiti di mezzi ne avevamo solo otto» dice Marco Ciottoli. «Se siamo riusciti a decuplicarli in quattordici anni è perché non abbiamo smarrito la filosofia di lavoro tramandata dal nonno, fatta di serietà, impegno e massima disponibilità. Pensa che tutt’oggi non abbiamo ancora installato fuori dall’officina il cartello “Treemme”, quindi lavoriamo quasi esclusivamente col passaparola».

«Sempre per dare qualcosa in più, ci stiamo attrezzando, tramite partnership, per fornire noleggi a lungo periodo» precisa Maurizio «Oltre a questo continuiamo a offrire tutti i servizi classici di un’officina e questo ci è molto utile, perché possiamo riparare da soli i nostri mezzi».

Giorgio cosa ne pensa di questa evoluzione?

«È contento, soprattutto dell’arrivo di Marco che segna una continuità» conclude Maurizio Ciottoli. «Il babbo, fino a pochi anni fa veniva a trovarci per darci consigli e stare in compagnia; oggi non può, ma noi lo teniamo sempre aggiornato sull’evoluzione di questa “officina di paese” che si sta inevitabilmente trasformando».

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