Maria Grazia e Federica – a due maestre il titolo di Cavaliere

Maria Grazia e Federica – a due maestre il titolo di Cavaliere

di Giacomo Bini. Foto: Gabriele Bellini.

dicembre 2022

Nella parete della loro aula c’è il disegno di un grande cuore, che è il simbolo del lavoro di queste insegnanti e del rapporto che hanno con i loro allievi e anche con i familiari.

Maria Grazia Bianco e Federica Ferraro sono due docenti della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo di Montale, insignite dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. La motivazione è il sostegno prestato ad un bambino loro alunno e alla sua famiglia nel periodo del Lockdown nel 2020 in piena pandemia (durante le vacanze pasquali), quando questo bimbo di 5 anni, perse il padre per una morte improvvisa. Le due maestre, malgrado fosse il periodo di maggiore diffusione del Covid e vigessero le rigide norme del distanziamento sociale, si sono recate a casa dell’alunno, stando vicine alla giovane madre e assumendosi perfino l’onere, visto che la mamma da sola non ci riusciva, di comunicare al bambino la morte del babbo. In seguito hanno continuato a sostenere la mamma, che si era trovata da sola, avendo i parenti in Albania, e privata improvvisamente dell’unica fonte di reddito. Non solo: hanno anche curato i rapporti con i servizi sociali e si sono adoperate per gestire gli aiuti concreti e la solidarietà venuta dai compagni di classe e da altri soggetti. «C’era il lockdown ed era proibito spostarsi» raccontano le maestre «ma se ci avessero fermato avremmo detto la verità e credo che ci avrebbero compreso». Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Montale, professor Mauro Guarducci, ha pensato giustamente di segnalare l’operato delle due insegnanti alla Presidenza del Consiglio ed ha trovato nelle istituzioni la sensibilità per comprendere l’importanza di quanto accaduto nella scuola di Montale. Non è consueto che un insegnante riceva il titolo di Cavaliere e il riconoscimento alle due maestre montalesi serve anche a sottolineare l’importanza della loro professione per il futuro stesso della nostra società.

La comunicazione dell’onorificenza è arrivata nel luglio scorso e il riconoscimento è stata consegnato alle maestre dal prefetto di Pistoia, Donatella Messina, il 4 novembre in occasione della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

«Siamo state prese di sorpresa» dicono Federica e Maria Grazia «quando il preside ce l’ha comunicato ci è sembrata una cosa troppo grossa per noi, perché non abbiamo fatto nulla di eccezionale, solo una cosa normale e naturale per come concepiamo il nostro lavoro». E come lo concepite? «La maestra si fa con il cuore e con l’anima» dicono «siamo qui per essere di supporto ai bambini e alle loro famiglie. Se si è maestre lo si è a tutto tondo, ciò che abbiamo fatto non ha nulla di extrascolastico, fa parte della scuola dell’infanzia il fatto che i genitori e bambini possano contare sempre su di noi. Sapevamo della situazione difficile di quel bambino per le condizioni del babbo, che era una persona a cui eravamo affezionate. Quando è capitata quella disgrazia è stato naturale andare a trovare la mamma e il nostro alunno».

Le due maestre non nascondo un certo imbarazzo nel ricevere un titolo così solenne come quello di Cavaliere. «Se però questa onorificenza può servire» aggiungono «a richiamare il valore della professione dell’insegnante e dell’importanza della scuola siamo davvero soddisfatte di riceverla».

L’alunno che è stato aiutato dalle due maestre ora frequenta la scuola elementare. «Ma appena può ci viene a trovare» dicono le insegnanti «insieme alla sua mamma». L’affetto tra una maestra e i suoi allievi resta sempre.

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