Modifiche alla circolazione di via Garibaldi: pro e contro

Modifiche alla circolazione di via Garibaldi: pro e contro

di Giacomo Bini

giugno 2022

La giunta comunale ha chiesto alla Provincia di attuare, in via sperimentale, una corsia ciclo-pedonale, un senso unico e il divieto ai mezzi pesanti nel tratto di via Garibaldi dall’incrocio con via Topazzi e quello con via Tobagi. La motivazione è dare sicurezza alla categoria di utenza debole della strada (ciclisti e pedoni) che si serve di via Garibaldi per raggiungere la stazione ferroviaria e rientrare al capoluogo, ma anche migliorare la situazione delle abitazioni che si affacciano sulla strada e che otterrebbero un allontanamento del traffico dalle case e un beneficio dal punto di vista della quantità di emissioni e del rumore.

«Non abbiamo paura di sperimentare» sostiene il sindaco Ferdinando Betti «e di guardare al futuro, e nel futuro pensiamo anche a una corsia preferenziale per pedoni e ciclisti che permetta di andare in sicurezza dal centro alla stazione. I pedoni e i ciclisti che ora vanno alle aziende e alla stazione non sono sicuri. Una congrua sperimentazione ci farà decidere con cognizione di causa e secondo noi sarà migliorativa. La differenza in macchina da fare in più (il tratto via Topazzi, via Guido Rossa, via Tobagi) rispetto al percorso attuale in via Garibaldi è un chilometro e cento metri. Ci vuole un minuto ad una velocità di 50 all’ora. Per le aziende non ci sono problemi di accesso. I mezzi che vengono da Oste o dalla nuova tangenziale passano coi mezzi pesanti dalla nuova strada (via Guido Rossa) che abbiamo realizzato. I mezzi pesanti devono passare dalla zona industriale e le aziende che sono su via Garibaldi avranno le autorizzazioni.

Quanto ai residenti, quelli che abitano in mezzo al tratto sperimentale allungheranno il percorso, ma ci sono effetti positivi. Ci metteranno un minuto in più ad arrivare a casa ma avranno la metà del traffico e potranno andare a comprare il pane o a prendere un caffè alla Stazione in bici senza problemi. Ora c’è un traffico intensissimo e ci succedono anche troppi incidenti. Vogliamo salvaguardare la Stazione dal traffico. Le code che ora ci sono al sottopasso arrivano a volte fino alla rotatoria su via Garibaldi. E sono le auto ferme in coda a creare l’inquinamento maggiore.

Ci gloriamo di voler sperimentare. Vogliamo fare in modo che ci si possa spostare anche in bicicletta in sicurezza: da via Montale alla piazza e anche da via Giordano Bruno. In piazza e in via Martiri abbiamo ottenuto risultati molto positivi. La piazza è sempre piena di gente e via Martiri è più fruibile e sicura. Non abbiamo paura di fare piste ciclabili e di inserirci in una progettazione vasta, la ciclovia del sole che va da Verona a Firenze. Ascoltiamo i cittadini ma dobbiamo anche decidere».

Il Centrodestra è contrario al senso unico e alla corsia ciclopedonale che la giunta comunale ha chiesto alla Provincia (proprietaria della strada) di poter sperimentare in via Garibaldi nel tratto tra via Topazzi e via Tobagi. Una mozione del gruppo di centrodestra che chiedeva alla giunta di ritirare la richiesta è stata bocciata dalla maggioranza di centrosinistra.

«Con la soluzione decisa dalla giunta si creerebbero enormi disagi alla popolazione di Stazione» argomentano i consiglieri del centrodestra  «che sarebbe ancora più isolata dal centro del paese e ci sarebbero pesanti ripercussioni per gli utenti della stazione ferroviaria. Verrebbero molto danneggiate le attività produttive presenti nel tratto di strada posto a senso unico, dato che si istituirebbe un divieto di transito per i mezzi pesanti. Questa decisione» accusa il centrodestra «come sempre fatto dalla corrente amministrazione è stata presa senza un percorso partecipativo con la popolazione residente nella zona e interessata dal cambiamento di viabilità».

«E’ un danno enorme» sostiene il capogruppo del centrodestra Franco Vannucci «specialmente per le imprese e gli esercizi commerciali. Inoltre col senso unico si aumenterà il traffico nella strettissima via Pacinotti. Il danno di questa decisione per via Garibaldi è maggiore di quello creato con le piste ciclabili in via Martiri e in altre strade di Montale che sono state trasformate in viottoli. Tra l’altro le piste ciclabili create finora hanno ridotto di molto i parcheggi come in via Eugenio Montale e in via Giordano Bruno».

«Una pista ciclabile dalla Smilea alla Stazione» afferma il consigliere Aberto Fedi «è utile, ma una pista vera, lontana dalla strada e non creando un senso unico nella strada. La soluzione decisa dalla giunta aumenta i costi energetici perché in via Garibaldi passano circa mille veicoli l’ora. Poniamo che col senso unico diventino 500 che devono per fare un chilometro in più pertanto sono 500 i chilometri in più all’ora. E’ una scelta scellerata perché si peggiora l’inquinamento».

«La decisione della giunta riguarda il tratto di via Garibaldi da via Tobagi a via Topazzi» dice il consigliere Lorenzo Bandinelli «ma a nord di via Topazzi che succede? Noi non siamo contro le piste ciclabili, ma devono essere realizzate appositamente e separate dalla strada, la giunta invece prende una parte della strada e la usa come pista ciclabile. Anche in via Martiri succede che i ciclisti passino per la strada e non dalla pista ciclabile. Per fare le ciclabili occorre un progetto serio. Mi aspetto che nel prossimo consiglio comunale vengano deliberati dei ristori per le imprese commerciali che operano in via Garibaldi».

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