Restaurata la chiesa di San Martino

Restaurata la chiesa di San Martino

di Giacomo Bini

settembre 2023

La Chiesa di San Martino di Fognano ha ritrovato i suoi magnifici affreschi settecenteschi grazie ad un accurato restauro promosso dal parroco don Cristoforo Dabrowski e attuato dal restauratore Simone Vettori della ditta fiorentina Iconos Restauri su progetto dell’architetto Claudio Innocenti di Montale. La Chiesa restaurata è uno splendore, un motivo di orgoglio per la comunità di Fognano e per tutto il paese di Montale, ma ciò che rende ancora più straordinaria questa operazione di recupero cultuale è il fatto che sia stato finanziato grazie alla contributo di un imprenditore nativo del paese e legato alla sua terra, l’imprenditore Giovanni Torracchi e dalla ditta Magigas di cui è titolare. Un atto concreto di amore per la propria comunità che merita la riconoscenza di tutti perché è cosa rara e preziosa al pari dei decori della chiesa.

Il restauro, durato tre anni e iniziato con una lunga fase di saggi, è stato un lavoro complesso che ha comportato spesso valutazioni e scelte su cosa togliere e cosa lasciare in un sottile equilibrio tra l’esigenza di scoprire e valorizzare gli affreschi settecenteschi e quella di conservare anche  i decori ottecenteschi.  Le linee guida dell’intervento,  definite con l’accordo della Soprintendenza,  producono alla fine  un insieme armonico e ben riconoscibile tutte i momenti della storia decorativa e architettonica della chiesa. Certamente ciò che colpisce di più è il ritrovamento e la rivelazione degli affreschi del settecento, che prima dell’intervento erano coperti dagli strati di epoche successive. Tali affreschi consistono in un grande drappeggio di un color ocra che si estendeva a coprire l’intera navata, come se si trattasse di un tendaggio prezioso.  Ma anche i decori ottocenteschi sono stati ripuliti e riportati al loro aspetto originario anche nelle bellissime parti figurative. Si è fatto in modo che in certi punti fosse visibile anche l’antico intonaco del XV secolo la cui presenza fa intuire le dimensioni e la forma della chiesa nelle sue origini.  Bella e funzionale anche l’illuminazione che permette di apprezzare tutto l’insieme dei decori. Il lavoro però non ha riguardato solo la parte artistica ma è consistito anche nella eliminazione di alcune infiltrazioni e, cosa importantissima, nel rifacimento degli impianti elettrico e termico che ora sono del tutto a norma.

 

L’inaugurazione si è svolta il 30 settembre scorso con una grandissima partecipazione di pubblico. Hanno preso la parola il parroco don Cristoforo Dabrowski, che ha sottolineato il valore della bellezza come ispirazione spirituale, l’architetto Claudio Innocenti, che ha ricostruito la storia della chiesa e ha avanzato un’ipotesi di attribuzione dei decori settecenteschi a Vincenzo Meucci e  Lorenzo e Giuseppe Del Moro, il l restauratore Simone Vettori, che ha illustrato le fasi dell’intervento e il sindaco di Montale Ferdinando Betti che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a restituire alla comunità questo gioiello. L’intervento più toccante è stato di Giovanni Torracchi della Magigas: «Sono nato a Fognano, mi è sembrato naturale avere un pensiero per la comunità e per la memoria dei miei familiari». Don Cristoforo ha donato a Giovanni Torracchi un quadro realizzato con l’arte antica della miniatura contenente la preghiera del Pater Noster. La cerimonia si è conclusa con un concerto della Banda G. Verdi di Fognano e un rinfresco offerto a tutta la comunità.

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