Gli aiuti e la solidarietà

Gli aiuti e la solidarietà

di Giacomo Bini

dicembre 2023

Fin dal primo giorno dell’alluvione si è messa in moto la macchina degli aiuti e della solidarietà, da un lato con il sistema istituzionale della Protezione Civile e dall’altro, ma in stretta connessione col primo, il movimento solidale di associazioni e privati cittadini. E’ difficilissimo dar conto di tutto quello che è stato fatto e citare tutti gli enti e le persone che si sono mobilitate e quindi ci scusiamo in anticipo se dimenticheremo qualcuno e, in questo caso, saremo pronti a rimediare nei prossimi numeri, perché siamo convinti che c’è il dovere di dare il giusto riconoscimento a chi accorre in soccorso degli altri.

Fin dal tardo pomeriggio del 2 novembre si è costituito in municipio il Coc, il Centro Operativo Comunale che, sotto la direzione del sindaco Ferdinando Betti, ha coordinato tutti gli interventi in connessione con la Protezione Civile Regionale. Gli amministratori, il personale del Comune, la Polizia Municipale hanno lavorato senza soste, ma il sistema della Protezione Civile Comunale ha usufruito soprattutto dell’apporto costante di alcune associazioni di volontariato, che ne fanno parte integrante, come la Vab, la Croce d’Oro e la Misericordia di Montale. I volontari e i mezzi di queste associazioni sono stati sempre sul fronte dell’alluvione, da Tobbiana alla Stazione, con un’attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione. Nella sede della Misericordia di Montale è stato istituito il Centro di Accoglienza per le persone evacuate e anche, sotto la direzione della Cross di Pistoia, il coordinamento di tutti i mezzi e le squadre toscane in occasione della evacuazione del 4 novembre. Prezioso e costante, come sempre, il lavoro spesso molto difficile dei Vigili del Fuoco e quello dei Carabinieri di Montale e di Pistoia.

Montale poi dovrà essere grato per sempre anche ai volontari della Protezione Civile provenienti da altre regioni italiane. In particolare hanno lavorato a Montale due colonne di uomini e mezzi, una proveniente dalla Basilicata, che ha operato specialmente in via Alfieri, e un’altra proveniente dalla Regione Liguria che si è impegnata specialmente nella zona industriale. Insieme alla macchina degli aiuti istituzionale si è messa in moto la solidarietà delle associazioni e dei singoli cittadini. Molte associazioni di Montale hanno offerto la cena ai volontari della Protezione Civile provenienti da fuori regione (Circolo Arci, Banda di Fognano, Pro Loco di Tobbiana, Alpini). Un gruppo di giovani di Agliana coordinatisi spontaneamente tramite social e Whatsapp e partendo dal circolo Rinascita hanno lavorato intensamente a spalare fango e a ripulire in via Alfieri. Il coordinamento di molte associazioni montalesi denominato Montale Solidale, che si era costituito anni fa in occasione del terremoto in Abruzzo e si era mobilitato per l’alluvione in Emilia Romagna stavolta si è mosso subito per raccogliere fondi per le famiglie e le aziende colpite del nostro territorio. Il Comitato per i Festeggiamenti ha organizzato la Festa d’Autunno esclusivamente allo scopo di raccogliere fondi per l’alluvione. La Misericordia di Montale ha offerto un contributo per l’acquisto di nuovi elettrodomestici utilizzando un fondo di 25mila euro concessole dalla Fondazione Caript. Tanti i pasti caldi cucinati dalla cucina della mensa scolastica e anche dalla cucina della Misericordia che sono stati distribuiti specialmente alle famiglie con le case allagate alla Stazione e ai volontari impegnati nell’emergenza. Impossibile poi citare tutti i singoli cittadini che hanno dato una mano, gli operai delle aziende colpite che sono stati in ditta, anche senza obbligo di farlo, per ripulire e spalare fango, i titolari delle imprese che non hanno perso un minuto nella speranza di ripartire al più presto.

Di solidarietà, di coesione, di lavoro di comunità ci sarà ancora molto bisogno anche nei prossimi mesi.

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