I brevi di Noidiqua

I brevi di Noidiqua

di Giacomo Bini

settembre 2022

E’ stata realizzata la recinzione intorno alla zona scolastica dove si trovano la scuola dell’infanzia Rodari e la scuola primaria Nerucci.

Questa era stata chiesta più volte dai genitori della scuola dell’infanzia che nei mesi scorsi avevavno lamentato ritardi nella realizzazione dell’opera. L’Amministrazione Comunale ha spiegato che il ritardo era dovuto alle difficoltà della ditta appaltatrice a reperire il materiale, cioè la ringhiera, a causa dei problemi esistenti negli ultimi mesi sul mercato delle materie prime. Appena la ringhiera è arrivata la ditta Morra, incaricata del lavoro, ha provveduto ad installarla. La ringhiera era necessaria per impedire che nell’area scolastica si ritrovassero gruppi di intrusi, in ore serali, che lasciavano spesso bottiglie vuote o altri rifiuti che poi potevano essere trovati la mattina dal personale della scuola. I genitori erano preoccupati per la sicurezza dei bambini. Nel frattempo è arrivato anche a conclusione un altro intervento del Comune sull’edificio scolastico della Rodari che è stato sottoposto ad un lavoro di efficientamento energetico consistente nella sostituzione degli infissi, nella realizzazione del cappotto termico e in un rifacimento della guaina protettiva della copertura. La spesa per l’intervento è coperta da un finanziamento che il Comune di Montale ha ottenuto dal ministero dell’Interno per un importo di complessivi 450mila euro erogati in fasi annue da 90mila euro ciascuna.

 

 

A Montale nasce il Centro Giovani con sede nei locali della Badia che in passato ospitavano la sala consiliare.

L’iniziativa è dell’Amministrazione Comunale che ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per reperire un soggetto gestore delle attività del Progetto Giovani che avrà come sede il nuovo centro. Il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 15mila euro nell’ambito della legge regionale riguardante la promozione sociale e l’aggregazione giovanile. Il contributo regionale sarà destinato al soggetto gestore sulla base di una convenzione che definisce le finalità e il tipo di attività che saranno svolte. La finalità è creare a Montale qualcosa per i giovani, la cui età è definita nella convenzione dagli 11 ai 30 anni, allo scopo di «valorizzare la loro creatività e il loro spirito di iniziativa, dando la possibilità di confrontarsi, di interagire, di sperimentare e di provarsi nei vari ambiti di interesse». Si mira ad offrire ai giovani possibilità di aggregazione «dando loro spazi alternativi ai luoghi di incontro che possono, a volte, configurarsi come a rischio». Tra le finalità c’è educare i giovani alla legalità e alla cittadinanza attiva. Il Centro Giovani sarà aperto due o tre pomeriggi alla settimana per due o tre ore ma anche la sera per almeno due o tre sere alla settimana. L’apertura del Centro durerà dieci mesi all’anno con l’esclusione di luglio e di agosto. La convenzione stabilisce che il gestore dovrà garantire la presenza di personale qualificato nel centro e nella gestione delle varie attività. Il Centro Giovani dovrà stabilire rapporti di collaborazione con gli altri enti presenti nel paese, oltre che naturalmente con i servizi dell’Amministrazione Comunale, anche con le scuole e con le associazioni.

 

 

Si sono verificati nuovamente degli atti di vandalismo ai danni della chiesa della Badia. Qualcuno ha scagliato una pietra contro la vetrata sul lato nord, quella vicina al vialetto che porta nell’area verde retrostante.

I vetri sono finiti sul pavimento e tra le panche della chiesa dove è stata rinvenuto anche il sasso che stato lanciato contro la vetrata. Per fortuna in quel momento non c’era nessuno in chiesa perché non era in corso alcuna funzione religiosa. Il fatto è avvenuto durante le ore serali o nella notte. Se n’è accorto una persona incaricata dell’apertura della chiesa la mattina successiva. Sono stati chiamati i carabinieri che sono intervenuti subito e hanno compiuto i rilievi del caso. E’ la quinta denuncia ai carabinieri che viene sporta per atti di vandalismo compiuti ai danni della chiesa della Badia. Nei mesi scorsi più volte sono state rotte le vetrate laterali con il lancio di grosse pietre che in certi casi hanno anche danneggiato alcuni arredi della chiesa. Una volta è stato gettato con forza da una vetrata anche un grosso tubo di ferro e sono state smosse delle pietre alla base della fiancata laterale dell’antico edificio. Gli episodi destano molta impressione nei tanti fedeli che abitualmente frequentano la chiesa ma in generale in tutta la comunità. La chiesetta di San Salvatore in Agna è infatti uno dei beni architettonici e storici più importanti di Montale. Si invoca da più parti l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Purtroppo l’esperienza degli ultimi mesi pone anche la chiesa della Badia tra i luoghi sensibili che necessiterebbero di una telecamera.

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