Scuole di Stazione, tra amianto e ristrutturazioni

Scuole di Stazione, tra amianto e ristrutturazioni

di Giacomo Bini.  Foto: Gabriele Bellini

maggio 2013

Le scuole elementare e materna di Stazione sono da demolire e rifare ormai da decenni. Costruite negli anni settanta, contengono amianto nel tetto e nelle pareti perimetrali e sono edifici del tutto inadatti alla loro funzione. La mancata soluzione di questo problema è una grave sconfitta di tutti i governi locali che si sono succeduti a Montale e una vergogna per l’intera comunità. Ormai non si contano più le petizioni, le proteste, le assemblee dei genitori che si sono ritrovati, generazione dopo generazione, a portare i figli nelle scuole di via Pacinotti. Le proteste ricorrono periodicamente in occasione di qualche emergenza di origine metereologica, come la scoperchiatura del tetto per una ventata o qualche infiltrazione d’acqua piovana dal soffitto delle aule o il crollo della pensilina sull’ingresso. E si rinnova la richiesta di sempre: dateci delle scuole decorose, basta con l’amianto. I firmatari delle prime petizioni ormai sono diventati nonni e poco è cambiato.

In un’assemblea del 2001, cioè 12 anni fa, i genitori riuniti espressero così la loro preoccupazione: «Da decenni ci siamo fidati, ma ora accadono nella scuola episodi di continuo degrado, il tetto vola via per il vento, piove dentro le aule, ci sono buchi e crepe nel muro e temiamo che l’amianto nel tetto e nelle pareti sia respirato dai nostri bambini». Il Comune e l’Asl hanno sempre rassicurato i genitori sulla sicurezza della scuola e sulla mancanza di pericoli per la salute dei bambini, perché pareti e tetto sono stati sempre sottoposti a controlli e proprio nel 2001 fu eseguito un incapsulamento della copertura della scuola con una pellicola isolante per impedire i distacchi di frammenti e pulviscolo dalle lastre di eternit. Nel 2006 ci fu una nuova emergenza perché una ventata scoperchiò il tetto, la scuola rimase chiusa alcuni giorni e fu riaperta solo dopo una verifica tecnica sulla qualità dell’aria all’interno e all’esterno dell’edificio che escluse la presenza di amianto nell’atmosfera. Nel 2007 l’Amministrazione Comunale, su iniziativa dell’assessore Michele Fiesoli della giunta Razzoli, fece il primo passo per arrivare alla realizzazione di nuove scuole alla Stazione, indicendo un concorso di progetti per la costruzione di un Polo Scolastico comprendente una scuola dell’infanzia, una elementare e un asilo nido. Parteciparono 77 progettisti e la giuria scelse lo studio dell’architetto Stefano Niccoli di Firenze. Intanto, in occasione del rifacimento dell’impianto termico, ci fu bisogno di una nuova perizia dell’Asl per verificare se i buchi nel muro fatti col trapano avessero comportato rilascio di amianto.

Nel 2009 l’attuale amministrazione ha ottenuto un finanziamento regionale per costruire l’asilo nido ed ha dato il via ai lavori avvalendosi anche di un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e di un mutuo contratto dal Comune. I lavori però si sono fermati perché la ditta appaltatrice si è ritirata anche in conseguenza delle difficoltà del Comune a utilizzare le somme impegnate a causa del Patto di Stabilità. Il Comune ha dato l’incarico di concludere l’opera ad un’altra ditta, e soltanto da poco, con il recente sblocco dei fondi finora congelati dal patto di stabilità, si sono create le condizioni per far ripartire il cantiere. Intanto, in attesa del nuovo asilo nido, il Comune spera in altri finanziamenti regionali o statali per la costruzione delle altre due scuole: la materna e l’elementare. La soluzione del problema non appare né facile né vicina. Intanto i genitori, dopo l’ennesima infiltrazione di pioggia, hanno rinnovato la loro preoccupazione con una nuova petizione indirizzata al Comune.

Scrivi un commento

Per pubblicare un commento devi primaautenticarti.

Social Network

facebook

 
Help & FAQ

Se ti occorre aiuto consulta le "domande frequenti (FAQ)"
Frequently Asked Questions (FAQ) »

Contatti

Telefono: + 0573.700063
Fax: + 0573.718216
Email: redazione@noidiqua.it