La situazione demografica nei nostri comuni

La situazione demografica nei nostri comuni

di Giacomo Bini

settembre 2026

Dal punto di vista dell’andamento demografico il comune che sta peggio nella piana è Montale che registra un calo della popolazione costante negli ultimi cinque anni registrati dalle statistiche di Tuttitalia, vale a dire dal 2020 al 2024. I residenti a Montale erano 10,757 nel 2020 e son scesi a 10.215 nel 2024. Il calo di Montale che raggiunge il massimo nel 2021, anno di Covid, con 149 residenti in meno pari all’1,39 per cento, è sensibilmente più marcato di quello della media provinciale che si attesta intorno allo zero vale a dire su una sostanziale stabilità.

Nel comune di Agliana la popolazione cala molto meno, dai 18.112 residenti nel 2020 ai 17,946 nel 2024, con un massimo sempre nel 2021, con meno 169 residenti pari allo 0,89 per cento ma con annate di lievissima crescita (più 7 abitanti nel 2022 e più 12 nel 2023 prima di un nuovo calo di 23 unità nel 2024). Agliana è sostanzialmente in linea con la media provinciale e regionale.

Quarrata si distingue nella piana per una crescita, sia pur lieve, della popolazione nell’arco dei cinque anni con 26.924 residenti nel 2020 e 26.96 nel 2024, un segno più dovuto soprattutto al 2023 quanto i residenti aumentarono di 179 unità recuperando ampiamente le perdite del 2021 (-129). Rispetto alla media provinciale e regionale il comune di Quarrata si difende bene e risulta a volte in media a volte sopra la media a seconda delle annate. In tutti e tre i comuni, conformemente ad un andamento nazionale e regionale, i decessi sono ogni anno più delle nascite con delle differenze fra i tre comuni della piana. A Quarrata nel 2024 le nascite sono state 127 e i decessi 238 con un saldo di – 111 e il segno meno nel saldo naturale dura dal lontano 2014 quando si registrò un timido + 2. 

Anche ad Agliana i numeri del rapporto tra nati e morti sono impietosi: nel 2024 si registrano 112 nascite e 192 decessi con un saldo negativo di – 80 che è superiore a quelli dei tre anni precedenti. Anche ad Agliana l’ultimo segno + è lontano risalendo al 2011 quando le nascite furono di 33 unità superiori ai decessi, mentre nel 2014 ci fu un pareggio con un saldo pari a zero.

A Montale la situazione è ancora peggiore con le nascite che sono addirittura la metà dei decessi nel 2024: 55 nuovi nati contro 107 morti e un saldo negativo di – 52. Anche a Montale il segno + risale al 2011 con un saldo positivo di otto unità. Se poi si passa alla struttura della popolazione che forse è la cosa più importante c’è ancora meno da stare allegri perché aumenta la percentuale degli anziani e diminuisce quella dei giovanissimi. È una tendenza che si verifica in tutta Italia e la nostra piana non fa eccezione. A Montale gli ultrasessantacinquenni sono circa il 28 per cento mentre i residenti sotto i 14 anni stazionano sull’11 per cento. 

Ad Agliana la percentuale dei ragazzi è più alta, pari al 13 per cento mentre i residenti sopra i 65 anni sono il 24 per cento. A Quarrata la struttura è molto simile a quella di Agliana: 23,3 per cento sopra i 65 anni e 13 per cento i giovanissimi sotto i 14 anni. In buona sostanza è Montale il comune maglia nera della piana dal punto di vista demografico con un calo assoluto maggiore della popolazione, un rapporto nascite decessi assolutamente in rosso e una popolazione più vecchia rispetto agli altri due comuni.

Sulle cause non proviamo nemmeno a formulare ipotesi. Troppo difficile. Ci basta riportare i dati.

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