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L’addio festoso dei Banana Split

L’addio festoso dei Banana Split

di Daniela Gori

settembre 2026

«Dopo 22 anni, abbiamo deciso di mettere il lieto fine alla storia della nostra band. Siamo partiti adolescenti proprio da Quarrata, e a Quarrata abbiamo voluto chiudere la carriera dei Banana Split. È il sincero  ringraziamento  al  nostro pubblico e a tutti coloro che ci hanno seguito in questi anni».

È stato il concerto di addio in una Piazza Risorgimento straripante, voci che cantavano all’unisono e un’atmosfera sospesa tra l’energia pura e le lacrime di commozione. Il 6 settembre 2026 dopo più di 20 anni di carriera, la storica cartoon cover band quarratina dei Banana Split è salita sul palco per il suo ultimo, definitivo concerto. “The Final Show” – questo il nome scelto per l’evento inserito nel cartellone del Settembre Quarratino – è stato molto più di una semplice esibizione. È stato il capitolo finale di un viaggio iniziato nel lontano 2004 proprio a Quarrata, una favola musicale che ha portato la band a diventare una delle realtà più longeve e amate d’Italia nel panorama delle sigle dei cartoni animati, calcando i palchi dei più importanti festival nazionali. La band fondata dai quarratini Fabio Dolfi e Jonathan Cencini, prese l’avvio dai palchi del territorio pistoiese ed è arrivata ad avere al suo attivo più di mille concerti dal vivo, con esibizioni in eventi e festival, come Lucca Comics, collaborazioni con artisti conosciuti come Cristina D’Avena, e anche partecipato a un progetto di beneficenza per l’ospedale pediatrico Meyer. «Si, quello è stato il momento che ci ha dato più soddisfazione» spiegano Dolfi e Cencini che sono rimasti i due membri stabili della formazione «perché per noi era importante dare un aiuto ai bambini che soffrono. Il genere del nostro repertorio ruotando attorno alle sigle dei cartoni animati è partito rivolto a un pubblico giovanissimo, anche se poi, in tutti questi anni, dalla prima serata nel marzo 2004 ad oggi molti sono diventati genitori a loro volta. Diciamo che con le nostre esibizioni si è creato un ponte tra generazioni perché i babbi e le mamme portano i loro figlioli e cantano insieme a squarciagola le canzoni della loro infanzia».

Sotto i riflettori di Piazza Risorgimento gremita, la band dei “banani”, come di sono sempre autodefiniti i membri del gruppo, ha regalato oltre due ore di spettacolo ad altissima intensità. In scaletta non sono mancati i grandi inni generazionali, dai classici di Cristina D’Avena e Giorgio Vanni (artisti con cui la band ha collaborato strettamente negli anni) fino ai robot degli anni ’70 e ’80 e ai successi degli anni 2000. Ma tutto è destinato ad avere una fine, e per il gruppo dei Banana Split cominciava ad essere insostenibile il ritmo dei progetti musicali da gestire, compatibilmente con le varie attività e gli impegni familiari. Nell’ultimo concerto, tra gli applausi scroscianti e gli abbracci sul palco, i membri del gruppo non hanno nascosto l’emozione per un addio definitivo e per la volontà di chiudere una bellissima storia all’apice del successo. Felici, emozionati e grati per l’affetto incredibile che Quarrata ha riservato alla band, i Banani hanno salutato il pubblico con il loro motto: «Non dimenticate mai di essere stati bambini».

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