Centro Commerciale Naturale – un rilancio tutto al femminile

Centro Commerciale Naturale – un rilancio tutto al femminile

di Serena Michelozzi. Ph: Foto Olympia

settembre 2026

Sei commercianti alla guida del Centro Commerciale Naturale. In un anno hanno riacceso il cuore della città con eventi che hanno superato ogni aspettativa. «Ma prima di tutto siamo commercianti: il nostro obiettivo è far vivere i negozi ogni giorno».

È una squadra tutta al femminile quella che da circa un anno guida il Centro Commerciale Naturale di Quarrata. La presidente è Valentina Rossi, affiancata dalle vicepresidenti Deborah Vettori e Lara Spinelli. Del direttivo fanno parte anche Francesca Armandi, Cinzia Baldi e Silvia Colligiani. Sei donne con attività diverse tra loro, dall’abbigliamento all’oggettistica per la casa, dalla libreria alla gioielleria: «un connubio di anime diverse», come lo definiscono loro stesse. La composizione, tengono a precisare, è nata per caso. «Quando abbiamo ricostituito il direttivo ci siamo candidate e a votare sono stati i commercianti. Nessuna scelta a tavolino.» Un valore aggiunto, però, c’è. «Senza togliere niente agli uomini, uno sguardo femminile è attento ad aspetti che di solito vengono approfonditi meno: l’estetica, la cura dei dettagli». E conta anche la presenza di ragazze giovani nel gruppo, che porta creatività e idee più attuali, sempre sviluppate insieme.

La sfida non era semplice. «Venivamo da un periodo in cui il Centro Commerciale Naturale esisteva sulla carta ma non nei fatti», raccontano. Dopo il Covid, ricostruire la fiducia tra i commercianti è stato tutt’altro che scontato. «Alle prime riunioni eravamo in pochi. Poi, quando hanno visto che proponevamo eventi mai realizzati prima, hanno creduto in noi». Oggi aderisce la grande maggioranza delle attività del centro.

La missione è chiara: riportare vita in una città che negli ultimi anni si era un po’ spenta. «Quarrata è ancora viva. Bisognava solo trovare il modo di riportare le persone a vivere il centro. Era una porta rimasta chiusa per un po’ di tempo, andava solo spolverata».

Il primo grande appuntamento è stato l’AperiNic di maggio, pensato soprattutto per i giovani, con aperitivo e musica, ma che ha conquistato anche le famiglie. Poi a settembre è arrivato il nuovo evento, AperiWonderland, dedicato ai più piccoli, che ha riportato in centro le “vetrine viventi”, assenti dal 2011. Questa volta con una novità: un tema unico per tutti i negozi, scelto per attirare bambini e famiglie, accompagnato da laboratori curati dalle associazioni.

La risposta della cittadinanza è andata oltre le aspettative. «Avevamo curato tutto nei minimi dettagli, ma finché non lo vivi non sai se hai fatto tutto alla perfezione. La gente è stata davvero entusiasta». Un espositore di Piazza della Vittoria, raccontano, è venuto a ringraziarle: dal pomeriggio fino a sera non aveva alzato la testa dai tavolini, circondato dai bambini. Da un evento all’altro il direttivo ha cercato di migliorare, aggiungendo servizi per i cittadini come la navetta. Anche le attività della ristorazione hanno partecipato con entusiasmo, con buoni risultati commerciali. E su questo il direttivo ha una regola precisa: «Quando organizziamo eventi di questa portata, chiamiamo in piazza solo attività locali. Non serve andare a cercare fuori: qui ci sono eccellenze in ogni settore».

Dietro le quinte, un contributo decisivo è arrivato dal terzo settore. La Misericordia, la Croce Rossa e la VAB hanno curato tutti quegli aspetti organizzativi e di sicurezza che, in eventi di questo tipo, sono tutt’altro che scontati. Un ringraziamento va anche ai tecnici che hanno seguito le pratiche e a Confcommercio, che ha fatto da tramite con gli uffici comunali. «La collaborazione con il terzo settore per noi è fondamentale, e anche loro sono contenti del legame che si è creato». Le componenti del direttivo ci tengono però a chiarire un punto. «Non siamo organizzatrici di eventi: siamo commercianti. Il nostro lavoro è alzare la saracinesca ogni mattina». Gli eventi servono a ricreare interesse per Quarrata, ma l’obiettivo principale è dare una scossa al commercio di vicinato anche nei giorni normali. Per questo il direttivo sta studiando idee e soluzioni per riportare le persone nei negozi tutto l’anno, perché «a Quarrata i negozi non mancano, né per quantità né soprattutto per qualità».

Sui progetti futuri, a partire dal Natale, le bocche restano cucite. «C’è qualcosa che bolle in pentola». L’intenzione è arrivare a cinque o sei eventi all’anno, capaci di coinvolgere tutti. Un segnale positivo arriva anche dalla recente ricostituzione della Pro Loco, con l’augurio che ogni realtà del territorio porti il proprio contributo.

L’appello finale è rivolto a tutta la comunità. «Ci mettiamo il massimo impegno perché teniamo a Quarrata e vogliamo far riemergere tutto il bello che c’è». Dietro ogni evento ci sono mesi di lavoro: pensarlo, progettarlo, realizzarlo, spesso togliendo tempo al negozio e alla famiglia. «Chiediamo ai cittadini di credere in Quarrata e nella sua socialità. La soddisfazione più grande è vedere la città viva».

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