di David Colzi. Foto: archivio Centro Culturale Sbarra
settembre 2026
La ricorrenza dei 150 anni della Propositura di Santa Maria Assunta ha portato all’attenzione della comunità un’altra data, ovvero i 30 anni dalla morte del proposto don Aldo Ciottoli, avvenuta nell’estate del 1996. Figura di spicco nella comunità pastorale pistoiese, Ciottoli ha esercitato il suo ministero a Quarrata per ben 45 anni, prendendo parte alla trasformazione più consistente della nostra comunità, sotto tutti i punti di vista.
Nato a Ferruccia di Quarrata nel 1915, don Ciottoli ha trascorso tutta la sua vita all’insegna di una profonda fede, senza però rinunciare a dialogare con tutti, anche con coloro che avevano una visione etica/culturale diametralmente opposta alla sua. Come spesso accade quando si parla di persone note alla popolazione, molti lettori avranno sicuramente un proprio ricordo del proposto, magari alcuni lo ricorderanno vicino in un momento di difficoltà, altri durante le ricorrenze religiose e altri lo rammenteranno come insegnante di religione. Noi proveremo a tracciare brevemente i tratti salienti del suo ministero e della sua vita.
Il primo passaggio significativo va ricercato quando si occupava come parroco della parrocchia di Pracchia fra il 1942 e il 1951. Quegli anni, attraversati dalla Seconda Guerra Mondiale, lo videro in prima linea, adoperandosi per salvare molte persone catturate dai fascisti e dai tedeschi durante i rastrellamenti. A testimonianza di questi inizi del suo sacerdozio, sono stati ritrovati in archivio parrocchiale degli attestati di benemerenza.
Appena arrivato a Quarrata nel ’51, don Ciottoli decise subito di darsi da fare per la sua amata comunità appena ritrovata. Il primo intervento documentato è l’inaugurazione del busto bronzeo di “Sbarra” (Don Dario Flori) nel 1959, tutt’oggi visibile nei pressi del bar La Pineta. Ciottoli era molto legato alla figura di Dario Flori, ed è questo il motivo per cui si fece promotore di una scultura che lo ricordasse. Sempre per rendergli omaggio e tramandarne il ricordo ai posteri, fondò nel 1991 insieme a Marino Michelozzi e Alessandra Covizzoli, il Centro Culturale “Sbarra”, tutt’oggi attivo. Nel 1964, sempre a lui si deve la realizzazione della chiesa in Violina, dedicata a San Giuseppe artigiano, patrono di tutti i lavoratori. Un’ulteriore testimonianza della volontà del parroco di dialogare con tutta la gente, anzi col popolo, come si diceva allora.
Gli anni Novanta, gli ultimi del suo ministero, furono altrettanto ricchi di interventi. Oltre alla già citata fondazione del Centro Culturale, sempre nel ’91 ci fu il restauro del campanile della chiesa, di cui alcune foto dei lavori sono state riportate nella mostra. Infine, il suo lascito più significativo è stato la realizzazione del Centro OAMI (Opera Assistenza Malati Impediti), voluto assieme a Luciana Pecorini. Purtroppo don Aldo Ciottoli non poté assistere all’inaugurazione perché venne a mancare prima, all’età di 81 anni.
Questi brevi cenni di una vita così attiva e volta tutta al bene di Quarrata, fanno capire quanto sarebbe importante ricordare e valorizzare come si deve, la figura dello storico proposto di Quarrata. Non solo con una iniziativa pubblica, ma magari con un volume biografico o con una mostra. Il trentennale della sua scomparsa sarebbe proprio l’occasione giusta.



