I brevi di Noidiqua

I brevi di Noidiqua

di Giacomo Bini

marzo 2022

Il paese di Montale si è mobilitato in favore della popolazione dell’Ucraina.

Una raccolta è stata promossa dal Supermercato Votino in collaborazione con la Misericordia di Montale, un’altra è stata organizzata dalla Pro-Loco di Fognano con la collaborazione anche della Farmacia di Fognano e della tabaccheria Segnali di Fumo di Montale, un’altra ancora è stata promossa dall’Auser di Montale insieme all’Auser di Agliana e sempre in collaborazione con la Misericordia di Montale. Al Supermercato Votino moltissime persone hanno lasciato prodotti nei carrelli appositamente sistemati all’uscita del negozio. La Misericordia di Montale ha provveduto al trasporto dei prodotti nella propria sede da dove sono stati caricati sui camion diretti in Ucraina. La raccolta promossa dalla Pro-Loco di Fognano viene fatta in contatto con l’associazione culturale Kolos di Firenze. L’Auser di Montale ha raccolto i beni alimentari presso l’ex sala consiliare della Badia da dove sono stati prelevati dai mezzi e dagli operatori della Misericordia per essere inviati in Ucraina tramite il canale delle Misericordie.

 

 

I lavori di ampliamento del cimitero del capoluogo sono stati assegnati, in seguito ad una gara pubblica, alla ditta Fratelli Zaccariello di Poggibonsi, che hanno presentato l’offerta più conveniente con un ribasso del 15,23 per cento pari ad un importo di 83 mila euro.

La spesa complessiva prevista dal Comune per l’intervento è pari a 650 mila euro comprendenti 509 mila e 110 euro di importo dei lavori affidati alla ditta vincitrice della gara di appalto, 15 mila 681 euro già impegnati per le varie autorizzazioni preliminari e di 125 mila euro di somme a disposizione inclusi gli 83 mila e 469 euro derivanti dal ribasso d’asta. Il progetto esecutivo è stato elaborato, dopo una gara, all’architetto Marco Biagini al quale è stata anche affidata recentemente la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione. Il Comune ha ottenuto già i permessi necessari dal Genio Civile e dall’Asl. L’ampliamento consiste soprattutto nella realizzazione di nuovi loculi sul lato ovest dell’attuale cimitero, il cui perimetro complessivo non sarà modificato. Attualmente i loculi si trovano infatti solo sul lato est e sul lato sud del cimitero, mentre il lato ovest sarà oggetto del nuovo intervento in parte dalla parte di via Coppi e in parte dalla parte che guarda il Giardino dei Semplici e la piscina. L’ampliamento è considerevole perché saranno realizzati in tutto 550 loculi e anche 300 ossarietti. Si tratta di un allargamento superiore a quello effettuato nel 2006 sul lato est, quando furono realizzati 150 loculi e 132 ossarietti. Il lavoro non provocherà disagi alle persone che si recheranno al cimitero, di cui non si prevedono chiusure neanche parziali. Infatti il cantiere occuperà prevalentemente lo spazio esterno al cimitero e utilizzerà un terreno adiacente di proprietà comunale. L’ampliamento che sta per essere effettuato fa seguito ad uno precedente, avvenuto nel 2010, quando fu realizzato un nuovo campo di inumazione per via di urgenza con una spesa di poco superiore ai 100 mila euro.

 

 

La giunta comunale di Montale ha deliberato di chiedere alla Provincia di Pistoia l’istituzione del divieto di transito ai mezzi superiori a 5 tonnellate nel tratto della via Provinciale Pratese tra il cavalcaferrovia e Ponte Bocci.

La richiesta del Comune di Montale viene incontro ad una condizione di disagio sofferta da molto tempo dai residenti nelle abitazioni che sorgono lungo quel tratto della provinciale pratese. Nel testo della delibera di giunta si citano esplicitamente le problematiche relative «al costante transito di mezzi pesanti in entrambe le direzioni di marcia, da e verso Montemurlo, che arrecano disturbo per la forte rumorosità dovuta al peso e ai carichi trasportati nonché per le vibrazioni conseguenti, con rischio per la sicurezza degli abitanti della zona interessata, non servita peraltro da alcun attraversamento pedonale e banchina rispetto alla sede viabile». Si tratta di una zona chiusa tra la linea ferroviaria e la via provinciale caratterizzata da una serie di abitazioni singole e soprattutto da palazzine condominiali, disposte lungo la strada senza nemmeno un marciapiede e afflitte da smog, rumore e assenza di sicurezza all’uscita dal cancelletto di casa. Per fortuna da qualche tempo è stato eliminato l’ulteriore disagio provocato dallo stato di degrado del complesso industriale dell’ex Poltronova che è stato risanato e ristrutturato grazie all’iniziativa di alcuni imprenditori proprietari di una ditta tessile situata nelle vicinanze. In ogni caso la zona ha bisogno di essere riqualificata e la richiesta del Comune alla provincia è un primo passo in questa direzione. Peraltro è una richiesta motivata anche dal fatto che è stata aperta la nuova arteria di collegamento tra la zona industriale di Montale e il casello di Prato Ovest, denominata via della Costituzione, che consente ai mezzi pesanti una utile alternativa alla via provinciale pratese. Il divieto di circolazione ai mezzi pesanti avrebbe in ogni caso le deroghe previste per i mezzi adibiti ai servizi pubblici, come autobus del trasporto pubblico locale, camion per la raccolta dei rifiuti e mezzi di pubblica sicurezza.

 

 

L’idraulico-artista Gabriele Sichi, scomparso il 4 febbraio scorso, era un amico di Noidiqua e lo ricordiamo con affetto avendo avuto il privilegio di dedicargli un articolo e la copertina sul nostro giornale.

Per quarant’anni Sichi ha lavorato alla villa di Celle mettendo la sua sopraffina competenza al servizio degli artisti che hanno realizzato le loro opere nel parco di Giuliano Gori. La passione per l’arte acquisita a Celle lo aveva motivato a realizzare opere nel giardino della propria casa. L’ultima sua realizzazione è stato un originale albero di Natale addobbato con seicento tappi di spumante e di champagne provenienti dalla sua attività di Sommelier (un’altra delle sue passioni). Aveva fatto quell’albero per augurare a tutti «un anno nuovo con le bollicine». Pieno di vita e di idee, Gabriele aveva un nuovo progetto artistico per il suo giardino, un’opera denominata “Incontri” composta da due scale che partono separate ma si congiungono in una sommità dove sognava di fotografare i suoi due nipoti, che erano per lui una fonte di ispirazione. Chi ha avuto le mani d’oro come Gabriele lascia tracce di sé in qualsiasi cosa sia stata oggetto della sua sapienza artigiana. E le tracce più importanti resteranno nelle opere d’arte del parco di Celle, quelle di Dani Caravan, di Hidetoshi Nagasawa, di Robert Morris e di Inoue Bukichi. Dove zampilla o scorre l’acqua e dove cade una goccia, lì ha lavorato Gabriele, col suo umile ma preziosissimo mestiere, con l’orgoglio di stare al fianco di artisti di valore mondiale, con l’entusiasmo di servire un’idea destinata a rimanere in eterno.

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