“Ti bacio quando torno” – grande successo del libro di Cataldo Lo Iacono che tratta di un femminicidio

“Ti bacio quando torno” – grande successo del libro di Cataldo Lo Iacono che tratta di un femminicidio

di Giacomo Bini

marzo 2024

Il libro di Cataldo Lo Iacono sul femminicidio, intitolato “Ti bacio quando torno”, ha avuto uno straordinario successo dal punto di vista della diffusione in tutto il territorio nazionale ma soprattutto è stato al centro di un vasto processo di riflessione, scatenando un moto di autocoscienza collettiva che ha avuto il suo culmine in Sicilia, dove è avvenuta la vicenda narrata nel volume, ma che si è propagata in tutti i luoghi in cui è stato presentato pubblicamente. Naturalmente anche nella nostra zona, ad Agliana e recentemente a Montale, le presentazioni del libro hanno sempre attratto un pubblico numeroso e commosso. Il 19 marzo scorso, al Centro Nerucci, la sala era strapiena ad ascoltare l’autore, Cataldo Lo Iacono e l’avvocato Andrea Niccolai di Pistoia, che illustravano i molteplici aspetti, umani, sociali, psicologici e giuridici della vicenda narrrata.

Il volume, scritto da Cataldo Lo Iacono e Salvatore Lombardo intitolato “Ti bacio quando torno”, racconta la tragica vicenda della giovanissima Santina Cannella, uccisa nel 1954 a Caltanissetta, proprio l’8 marzo di quell’anno, nella giornata oggi dedicata alla Festa della Donna. La ragazza, quindicenne studentessa al liceo di Caltanissetta, fu ammazzata da un giovane con cui non voleva fidanzarsi perché lei voleva studiare ed essere libera; così l’assassino le sparò alle spalle dopo che era uscita da scuola.

Questo fatto costituisce una impressionante analogia con il femminicidio recentissimo di Giulia Cecchettin. Tra la morte di Santina e quella di Giulia ci sono settant’anni di distanza e molti cambiamenti dal punto di vista sociale, culturale e giuridico, basti pensare all’abolizione del delitto d’onore avvenuto solo nel 1981, ma resta il fatto che anche oggi una ragazza può morire ammazzata più o meno per le stesse ragioni che stroncarono la vita di Santina. Sulla tragedia dell’assassinio di Santina si è posata per decenni una coltre di oblio, anche nel suo paese natale, quella Marianopoli dove è nato e cresciuto anche Cataldo Lo Iacono fino al trasferimento della sua famiglia a Montale. Lo Iacono e Lombardo hanno avuto il merito di riportare alla luce un fatto rimosso dalla comunità locale. Il paese di Marianopoli e la città di Caltanissetta hanno potuto fare i conti con un passato rimasto troppo tempo sepolto.

Ora, grazie al libro, è stata ridata dignità alla memoria di Santina, le è stata dedicata una panchina rossa e un’aula scolastica nel liceo classico di Caltanissetta, il Centro Giovanile di Marianopoli e una targa ricordo nel luogo dove venne assassinata. E’ stata anche ricordata in un annullo filatelico speciale dalle Poste Italiane. Il libro ha avuto l’onore di essere presentato al Senato della Repubblica oltre che in molte scuole, enti pubblici e associazioni.

Al volume sono stati dedicati numerosi articoli sui giornali e interviste tra le quali anche al TG3 Rai della Sicilia, ha inoltre vinto cinque premi letterari nazionali ed è stato adottato da alcune scuole come testo di lettura. Il Comune di Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta, ne ha fatto donazione a giovani e studenti e una scuola ne ha tratto una rappresentazione teatrale e un cortometraggio. Una delle ragioni del successo del libro è anche la sua struttura: una parte, la seconda curata da Lombardo, dedicata ai documenti del processo all’autore del delitto e la prima, scritta da Cataldo Lo Iacono in prima persona, come se fosse la stessa Santina a raccontare la sua storia.

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