di Giacomo Bini
settembre 2026
Da quando ha iniziato l’attività la nuova caffetteria alla Smilea, l’antica villa appare più viva, meno austera e molto più accogliente. Lo sanno bene i tanti frequentatori delle iniziative culturali che si tengono nella corte o nella sala delle feste al pian nobile. In pochi rinunciano al piacere di sedersi ad uno dei tavoli predisposti dai gestori per gustare una bevanda fresca o qualche prelibatezza culinaria accompagnata da un buon vino nella corte della villa-castello, un luogo suggestivo e oltretutto caratterizzato da un microclima davvero gradevole anche nelle calde serate estive. Se ne sono giovati gli utenti della biblioteca comunale Michele Fiesoli, i tanti partecipanti agli incontri della rassegna “Giallo al Castello” e chi viene in villa per le mostre o anche per le sedute del consiglio comunale, ultimamente molto più frequentate del solito a causa della discussione sull’inceneritore.
La caffetteria però non si limita ad accompagnare gli eventi promossi dal Comune ma organizza autonomamente degli eventi e offre una bella cornice e un ottimo servizio anche per occasioni private. Dalla giornata del brindisi inaugurale, il 7 maggio scorso, ha lavorato con assiduità e si è fatta apprezzare dalla clientela. Uno dei punti di forza della nuova caffetteria è la possibilità di utilizzare il giardino sul retro della villa, a cui si accede dal portone ovest della corte, un luogo tutto da scoprire, con spazi dotati di potenzialità ancora non del tutto sfruttate. Inoltre rispetto ad altre precedenti esperienze, non sempre fortunate, di attivazione della caffetteria alla Smilea la convenzione attuale tra i gestori e il Comune prevede la possibilità di utilizzare anche i locali dove in precedenza si trovava la sezione ragazzi della biblioteca, uno spazio ora vuoto da quanto la sezione ragazzi è stata spostata nell’altra corte nell’antica tinaia che ospitava in passato il centro per bambini Regina Marmotta.
In sostanza ci sono tutte le condizioni perché stavolta la caffetteria della Smilea non sia un fuoco fatuo ma possa avere una continuità e guadagnare il favore del pubblico non solo montalese. Non è facile gestire un esercizio del genere in un edificio storico ma la gestione attuale ha alle spalle una esperienza commerciale notevole e soprattutto ha preso la caffetteria credendo fermamente in questa nuova avventura. È chiaro che si punta molto sul fascino della villa che conquista gli sguardi, anche da lontano, con le sue caratteristiche torri ed offre al visitatore la possibilità di unire storia, cultura e un ristoro di qualità. Dalla primavera scorsa chi entra alla Smilea non lo fa solo per studiare o prendere libri in biblioteca ma anche per starsene seduto, magari davanti ad una tazza di caffè o ad un bicchiere di buon vino, in una corte medievale che sembra uno scrigno, uno dei luoghi più belli della nostra piana.




