Analisi delle fonti del Montalbano

Analisi delle fonti del Montalbano

di David Colzi

settembre 2019

Chi legge il nostro giornale, sa che da giugno 2018 portiamo alla vostra attenzione alcune fonti sul Montalbano, riscoperte e valorizzate anche con il contributo di Legambiente Quarrata, che in diverse occasioni ha promosso passeggiate ecologiche per condurre gruppi di persone in quei luoghi dimenticati ma dal fascino ancestrale. Sempre grazie a Legambiente, abbiamo pubblicato di volta in volta sulla nostra rivista, foto e resoconti dettagliati sui sentieri. In questo numero però non vi porteremo a zonzo per il Montalbano, ma parleremo delle verifiche effettuate in quelle zone. Infatti il 12 maggio e il 7 settembre, i volontari di Legambiente Quarrata hanno eseguito analisi chimiche sull’acqua e sulla concentrazione di polveri fini attorno le fonti di Sasso Regino, della Bettina e di Tacinaia. In verità, in programma c’era anche quella di San Busceto, che però in quei giorni era secca.

Per l’acqua è stato usato un kit rapido a strisce reattive col quale è stato rilevato: PH, durezza, solfati, nitriti, nitrati e cloruri. I risultati sono stati incoraggianti, in quanto i valori sono ampiamente nei limiti di legge. Ma per correttezza e completezza, prima che a qualcuno venga in mente di raggiungere le fonti con una stagnina per l’acqua, da Legambiente Quarrata ci fanno sapere che: “Le analisi effettuate con i reagenti del kit, non hanno valore legale, danno solo una indicazione tecnica, infatti non sostituiscono le analisi di laboratori specializzati e delle autorità competenti. Se con il kit è possibile, ad esempio, analizzare l’acqua di un pozzo, la certificazione della potabilità spetterà solo alle Usl territoriali o alle varie ARPA, le agenzie regionali per la protezione ambientale. Il kit dà solo una informazione tecnica, che può essere utilizzata dopo l’analisi, in caso di valori fuori norma, per chiamare ARPAT e/o altri enti pubblici autorizzati”.

Per qualificare l’aria, è stato invece utilizzato un analizzatore di polveri fini PM 2,5 (tecnologia laser scattering), con il quale sono state fatte misurazioni per rilevare le concentrazioni di questi agenti inquinanti e anche in quel caso il risultato è stato buono. Ancora una volta però dobbiamo precisare che gli analizzatori in questione sono considerati “sperimentali”, quindi le loro rilevazioni non sono riconosciute ufficialmente, sebbene allineate con i risultati dell’ARPAT.

Legambiente, oltre a questo tipo di analisi, contribuisce a tenere puliti i sentieri raccogliendo i piccoli rifiuti e monitorando ogni volta lo stato di salute delle nostre aree verdi, che sono i polmoni della nostra piana

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