Silvana Massaini – una delle maestre storiche di Quarrata

Silvana Massaini – una delle maestre storiche di Quarrata

di Marco Bagnoli

marzo 2026

Per venticinque anni Silvana Massaini è stata una delle “Maestre” di Quarrata. Ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento, e alla sua famiglia. È stata una persona ammirata e indimenticabile, e lo è ancora oggi.

Noi ci siamo fatti raccontare la sua storia dalla sua unica nipote, Alessandra, la figlia del fratello Lido. Silvana era originaria di Gaiole in Chianti, ma aveva degli zii qui a Montorio, che visitavano spesso, a loro volta ricambiati nella loro casa del Chianti. Era nata nel 1927, e le possibilità per l’epoca mettono ancora più in risalto il suo talento innato, e il grande impegno dimostrato: finite le scuole infatti, fece la scuola di avviamento, e dopo ancora le magistrali nel Valdarno, quando era già adulta, negli anni Cinquanta. Inutile dire, tra l’altro, che all’epoca studiavano solo i figli di chi aveva i soldi. Silvana fece i primi due anni delle magistrali in uno solo, a San Giovanni Valdarno, alloggiata in casa di amici dei nonni, perché lei stava a Badia a Coltibuono in provincia di Siena, a venti chilometri dal Valdarno. E a seguire ha frequentato il terzo e quarto anno, sempre con ottimi voti. Poi nel 1956 fece un concorso per diventare maestra elementare, a Civitavecchia, e lo vinse, con destinazione Sardegna. Sull’isola rimase quattro anni, a Esterzili, nella Barbagia: forestiera, sola, donna, e in una zona all’epoca sinistramente famigerata. Silvana ha sempre raccontato di esserci stata bene, coi ragazzi che venivano in classe col coltello negli stivali. È stata un’esperienza grande, bella, le hanno voluto tanto bene, al punto che in tempi recenti alcuni di quei bambini l’hanno rintracciata e le hanno telefonato. E lei, del resto, non ha mai mancato di tornare a visitare gli amici della Sardegna.

Arrivarono quindi gli anni Sessanta e un nuovo concorso, che vinse, per andare a insegnare nel comune di Gaiole in Chianti. È a questo punto che il problema della patente, e cioè del fatto che Silvana ne fosse sprovvista, si rese evidente con tutte le sue complicazioni. Infatti, doveva andare a insegnare nel vasto territorio delle frazioni, distanti tra loro dai quindici ai venti chilometri, un fatto questo che rendeva necessario trovare ospitalità in casa di qualcuno. Diciassette frazioni, diciassette scuole. L’unica soluzione era quella di procedere “pedibus calcantibus”, a piedi, o appunto rimediando una sistemazione stabile in loco, dal momento che ciascuna maestra aveva comunque una sola frazione. Del resto, ai tempi in cui andava a scuola Alessandra, a metà degli anni Sessanta, le maestre venivano a insegnare a Montorio da Quarrata, a piedi… Nel frattempo, il fratello di Silvana, Lido, una volta tornato dal militare, decise di cambiare vita, di lasciare l’esistenza monotona della fattoria di Gaiole in Chianti, per tuffarsi nell’ignoto di Montorio, dagli zii. Lui si era sposato con Raffaella di Gaiole nel 1957, e imparò a fare il tappezziere dal Nannini, uno dei nomi grossi dell’epoca, assieme al Lenzi e al Mantellassi.

Nel 1970 Silvana ottenne il trasferimento da Gaiole a Quarrata, e tornò a stare al piano di sopra della casa che condivideva col fratello. Da allora, lei divenne “la Maestra” di Quarrata, fino al momento del suo pensionamento nel 1995. Aveva quarantatré anni, insegnava in via Cino da Pistoia, e portava i bambini dalla prima alla quinta, in veste di maestra unica. In una classe in particolare, Silvana riuscì a movimentare le energie migliori dei compagni e delle mamme per aiutare quanto più possibile il percorso di apprendimento di un bambino con disabilità. Questo bambino aveva già il sostegno, ma certo il supporto di tutti gli altri riusciva a spezzare l’isolamento e l’esclusione che avrebbero potuto colpirlo. Inoltre, d’estate Silvana faceva la direttrice in una colonia della diocesi di Siena a San Vincenzo, composta da circa trecento ragazzi. Come dice la nipote Alessandra, la zia li ha insegnato a essere un po’ “alla militare”, nel senso che li ha portati a sapersi organizzare con gli orari, a gestirsi in autonomia, a pensare insomma “da grandi”, da persone responsabili, anche solo per imparare a stare con gli altri – se vi sembra poco… Alessandra c’è stata dai cinque anni e mezzo ai ventuno, e ha sempre pianto per venir via.

E oggi? Oggi gli alunni della Maestra Silvana Massaini sono diventati grandi per davvero, iniziano a sentire gli acciacchi dell’autunno, e la ricordano sempre, dopo che se n’è andata il 2 di gennaio del 2014. Alessandra, che l’ha avuta accanto come una seconda mamma, vorrebbe tanto intitolarle una borsa di studio: sarebbe un modo per tramandare il suo esempio, e il suo amore verso i bambini e verso gli uomini e le donne che diventeranno.

 

Maestre storiche di Quarrata. In piedi da sx: Licia Mantellassi, Dora Pelagatti, Aida Drovandi Siciliano, Laura Caiani Giannini e Giuliana Orlandini.

Sedute da sx: Maria Eva Paolini, Silvana Massaini e Gina Banci.

 

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