C.S.B. TOBBIANA – campioni regionali 2024/2025

C.S.B. TOBBIANA – campioni regionali 2024/2025

di Marco Bagnoli

marzo 2026

Inerpicata lungo la salita di Tobbiana, si trova la Fratellanza Lavoratori Tobbianesi. Di questa importante realtà del territorio abbiamo già dato conto nel numero del giugno del 2020. Saprete già come nei suoi locali si trova un’altra importante rappresentanza della gente di qua, il Comitato Sportivo Biliardo Tobbiana. Del C.S.B. Tobbiana abbiamo scritto a profusione nel dicembre 2017, adesso si tratta di tornare sui luoghi del misfatto per completare l’opera, diciamo.

Una notizia fresca fresca colta al volo è la vittoria del campionato regionale 2024/2025 serie C (foto con coppa in questo articolo), la prima dopo quella del 2016/2017. Ma allora è tutto qui? Il biliardo è uno sport fatto solo di numeri? Ce lo spiegano per bene i tesserati che abbiamo trovato raccolti attorno ai due magnifici tavoli debitamente illuminati: il biliardo è esattamente tutto quello che non si riesce a enumerare. Il biliardo è innanzitutto una passione. E detto questo, in pratica, detto tutto: è una cosa che ti prende e non ti lascia più per tutta la vita. Ma non un qualcosa di brutto, qualcosa come un animale feroce o una specie di vizio oscuro. È come un abbraccio fatto proprio di cuore, come un’amicizia vera, che non finisce mai. Fabrizio, forse il giocatore più appassionato, o quantomeno quello di maggior esperienza, viene a Tobbiana partendo da Ponte alla Pergola, con tutta la sua voglia di giocare ancora schietta e distillata dai suoi 85 anni. C’è chi viene da Montespertoli, chi da Agliana, chi da Porretta… Ma non ce l’avete un biliardo a casa vostra? La risposta in effetti è no, in giro di tavoli da biliardo ce ne sono sempre meno. E poi però questo ci fa riflettere: insomma, basta davvero il gusto per il panno verde per farti mettere in macchina a un’età nella quale dovresti voler stare solo in pantofole? C’è qualcosa in più, in effetti, e tutti quanti lo hanno capito bene, e ce ne parlano. A quanto pare il gioco del biliardo richiede e stimola l’armonia tra le persone. Non si riesce altrimenti ad essere precisi, non si sarebbe capaci di ignorare gli inevitabili errori restando concentrati.

Anche la vittoria del 2025 è andata così, non penserete mica che non ci fossero altre squadre all’altezza della C.S.B. Tobbiana… Però loro si sono resi conto di essersi mossi con grazia, con pazienza, senza rimproveri, senza arroganza. Con l’armonia di un gruppo che porta avanti un gioco di squadra. E che così facendo vince. Allora perfetto, inseriamo il biliardo tra le materie della scuola dell’obbligo e otterremo cittadini migliori, siano essi idraulici o muratori, impiegati o commercianti, politici o capi di stato… Calmi, stavolta il gioco si fa duro sul serio, lungo una china ben più ostica della salita per Tobbiana. I giovani infatti, non giocano più. E dire che una volta giocavano tutti, appena sessant’anni fa. A Tobbiana nello specifico i tavoli ci sono, ma i giovani no. Certo, qualcuno in qualche locale ci può anche perdere una serata, con gli amici e due birre, ma insomma, è finita un’epoca.

E quindi? Restiamo così tutti tristi? No, di certo no. Le persone in queste foto ci testimoniano per prima cosa che l’amicizia rende più bella la vita, e se per vederla crescere occorre agguantare una stecca ogni tanto, beh allora ne vale di certo la pena.

Allora vogliamo i nomi, chi sono questi? Nella squadra B in prima categoria ci sono il capitano Maurizio Signori, Silvano Nesi, Emilio Ricci e Carmelo Albano. Nella squadra C in seconda categoria ci sono il capitano Renzo Signori, Luciano Rinaldini, Cristiano Nesi, Simone Vignolini e Fabiano Meoni. Nell’altra squadra C, sempre in seconda categoria, ci sono il capitano Roberto Franchi, Rossano Rossi, Gennaro Lucchesi e Moreno Santi. Infine, nella squadra D in terza categoria ci sono il capitano Mauro Lucchesi, Fabrizio Giuntoli, Manrico Sborgi e Piergiovanni Meoni. Nonostante l’ideale affratellamento che li lega spontaneamente, i giocatori non sono imparentati tra loro. Tutti loro sono inoltre concordi nel ringraziare Silvano Nesi, il Presidente, per la sua esemplare capacità di porre sempre gli interessi degli altri al di sopra dei propri, riuscendo così a organizzare al meglio, assieme all’insostituibile vice-Presidente Renzo Signori, questa bellissima prova di armonia tra gli uomini. Una merce rara quassù in collina, e anche altrove…

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