Enzo Gazzarri

Enzo Gazzarri

di David Colzi. Foto: Gabriele Bellini

settembre 2013

Enzo Gazzarri è molto di più di un fioraio di paese; è un vulcano di idee, un uomo pieno di inventiva, un cittadino che ama il suo Comune ed è pronto a valorizzarlo mettendo la sua arte a disposizione degli altri. Incontrarlo nel suo negozio di via Martiri della Libertà è un esperienza travolgente, tanto è l’entusiasmo che mette nel raccontare la sua vita, trascorsa tra momenti belli e brutti, dalla giovinezza spensierata ballando alle Panteraie di Montecatini, ai momenti bui delle malattie che lo hanno colpito, arrivando al presente con lo stesso entusiasmo di un giovanotto che ha ancora tante cose da fare, nonostante i suoi 65 anni; «sono un ragazzo fortunato» ci dice Enzo. Gazzarri iniziò il mestiere di fioraio nel 1979, aiutato dalla sorella Paola, pittrice per vocazione, che è stata al suo fianco fino a dieci anni fa.

«Sono sempre stato un figlio dei fiori» afferma sorridendo Gazzarri «ma siccome ho vissuto i primi anni della vita a Prato, il mio primo rapporto con il lavoro è stato inizialmente legato al mondo dei telai. Poi, a causa di problemi di salute, ho dovuto abbandonare quel mestiere e dedicarmi alle piante, che fino ad allora erano solo una passione“coltivata” durante le feste del partito a cui appartenevo, in quanto venivano regalate come premio durante i giochi d’estrazione. Fu Mario Chiavacci ad introdurmi ai segreti del mestiere del fioraio e per questo lo ringrazio». Il binomio fiori – volontariato è da sempre una costante nella vita del nostro artigiano montalese e tante sono le opere realizzate; quella più famosa è senza dubbio l’addobbo floreale del Ponte del Rosso, poco dopo la piazza. «Ero stufo di vedere il ponte abbandonato a se stesso» si sfoga Gazzarri «soprattutto perché è uno snodo fondamentale del traffico cittadino e francamente era un pessimo biglietto da visita per Montale. Perciò, invece di lamentarmi, ho deciso di prendermene cura sistemando le fioriere ai lati con gerani e petunie; tutto ovviamente in maniera gratuita e senza apporre neanche un bigliettino pubblicitario del mio negozio, perché certe cose si fanno col cuore e basta!» Così ogni mattina Gazzarri si reca sul ponte prima dell’apertura del negozio e con un secchio legato a una corda, tira su l’acqua dal fiume Settola per innaffiare i fiori; oltre a questo li pota, li risistema e spazza in terra per mantenere il decoro urbano. E nonostante qualche furto e atto vandalico, le fioriere sono sempre lì a ricordarci che uno spazio pubblico è di tutti, e ciò significa non solo usufruirne, ma anche prendersene cura e magari contribuire a migliorarlo.

Con lo stesso senso civico, ha sistemato gratuitamente la fioriera comunale accanto alla Chiesa di Tobbiana ed assieme ai residenti della frazione e al vivaio Russo di Stazione, ha reso i dintorni dell’edificio Sacro molto più curati anche in vista della festa del paese. Proficua è anche la collaborazione con il Gruppo Alpini di Montale che ha recentemente portato alla valorizzazione del “Monumento ai caduti di tutte le guerre”, situato in piazza Matteotti; i volenterosi alpini si sono occupati del monumento, come è già accaduto altre volte, mentre Gazzarri ha pensato al verde intorno. Come avrete capito ci vorrebbe tutto il giornale per raccontare le mille iniziative di questo “ragazzo del Ponte del Rosso”; noi vi segnaliamo solo gli ultimi 2 progetti che stanno nascendo. Per la primavera 2014, in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montale, realizzerà “Balconi fioriti nel Comune di Montale”; l’intento sarà quello di trasformare il paese in una piccola Valle d’Aosta. I cittadini non dovranno fare altro che andare nel suo negozio e riceveranno le piante a prezzo di costo; i colori saranno rigorosamente il giallo e il bianco in onore di Papa Francesco ed anche il Ponte del Rosso si adeguerà a questa cromìa. Oltre a questo, per aiutare la Banda di Fognano, Gazzarri realizzerà delle cartoline del suo amato Ponte e il ricavato servirà ad acquistare uno strumento musicale per chi vuole suonare ma non ha i soldi per permetterselo.

Infine (si fa per dire), nel prossimo anno Enzo omaggerà gli amici Alpini con una cena in loro onore. Insomma, all’inizio di questo articolo il nostro fioraio si è definito “un ragazzo fortunato”, ma anche i montalesi sono fortunati ad avere Enzo Gazzarri.

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