Irene Gori – la prima parlamentare quarratina

Irene Gori – la prima parlamentare quarratina

di Daniela Gori

marzo 2026

E’ la prima deputata quarratina eletta in Parlamento e la terza della Provincia di Pistoia nelle due Camere (gli altri sono Marco Furfaro del Pd e Patrizio La Pietra di Fdi). Dal 3 dicembre 2025 Irene Gori, esponente di Fratelli d’Italia, siede sullo scranno dell’imponente aula in stile Liberty di Palazzo Montecitorio.

«Il primo giorno, appena sono entrata, mi ha fatto uno strano effetto: mi è sembrata tanto grande e allo stesso tempo tanto piccola. Si percepisce subito la solennità e la Storia, l’Aula, il Transatlantico e le sale di rappresentanza sono luoghi simbolo di un’istituzione, della sovranità popolare e della vita democratica del Paese. Ho alzato gli occhi e ho visto sulla balconata il babbo commosso. Era lassù con mio fratello e mia cognata, venuti apposta per me, in quel momento così importante ed è stata una grandissima emozione» dice Irene Gori.

Un momento importante e tanto atteso, fin dal suo exploit alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 (arrivata al quarto posto del listino di Fratelli d’Italia nel collegio proporzionale Camera 1) e che è diventato realtà andando a prendere il posto della pratese Chiara La Porta, non più parlamentare perché divenuta nel frattempo consigliera regionale a Firenze.

«E’ stato emozionante anche il passaggio di consegne tra Chiara La Porta e me, che abbiamo deciso di fare in aula per mantenere l’ufficialità e sottolineare il vincolo di lealtà al nostro territorio di area Prato-Pistoia. L’impatto all’inizio c’è stato, ovviamente, ma la bellissima accoglienza che mi ha riservato tutto il gruppo mi ha aiutato anche dal punto di vista pratico fin da subito per farmi sentire a mio agio e muovermi all’interno di Montecitorio, che è come una piccola città. Il lavoro è impegnativo perché si passa chiusi lì dentro tutta la giornata fino a tardi quando si deve discutere in aula o partecipare alla commissione o a un convegno. Occorre continuamente documentarsi, studiarsi i punti all’ordine del giorno e essere preparati sull’argomento al centro della discussione. Devo dire che mi è servito molto aver già fatto esperienza in Consiglio comunale di Quarrata e poi il mio lavoro di geometra mi dato molte competenze tecniche. Il passaggio dalla dimensione locale a quella nazionale comporta inevitabilmente nuove responsabilità e complessità, ma anche l’opportunità di incidere su temi cruciali. D’altra parte partecipare alle discussioni mi piace perché mi interessano tutti gli argomenti e sento la responsabilità nei confronti dei cittadini italiani e di coloro che hanno riposto la loro fiducia in me, votandomi e permettendomi di arrivare fin qui».

La settimana per Irene adesso è divisa tra Roma, dove alloggia per tre giorni, e Quarrata, dove prosegue il suo impegno sul territorio sia di parlamentare che di consigliera comunale come capogruppo di Fratelli d’Italia.

«Poi c’è il mio lavoro di geometra che sto mantenendo, con l’aiuto di babbo Fiorello in ufficio per la parte operativa, anche perché ho dei doveri nei confronti dei clienti. Riesco comunque a mantenere i miei affetti e questo mio nuovo incarico ha responsabilizzato anche la mia unica figlia rendendola più autonoma ora che la mamma passa molti giorni lontana da casa» conclude Irene Gori.

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