L’alba del giorno dopo

L’alba del giorno dopo

Articolo e foto di Giancarlo Zampini

marzo 2010

Foto 1. 2. 3. Si vedono i danni provocati dall’acqua in via Brana; in alcuni punti la fanghiglia ha raggiunto anche il metro e mezzo.

Foto 4. Falla dell’ Ombrone all’altezza di via di Brana a Ferruccia, versante Quarrata.

Foto 5. Danni all’argine del torrente Stella, fra via Montalbano e Valenzatico.

Erano circa le tre della notte di Natale, quando i volontari della Vab, Croce Rossa e Misericordia hanno suonato i campanelli di casa di tutte le abitazioni della piana quarratina. L’annuncio, fatto anche con i megafoni, invitava a portare le auto nella parte più alta del territorio, perché c’era il forte rischio dei essere invasi dalle acque del torrente Ombrone, che aveva rotto gli argini in via Casone dei Giacomelli fra le frazioni di Barba e quella di Bottegone; inoltre presso il Ponte dei Baldi alla Ferruccia il livello era salito a 6 metri. Appello raccolto.

All’alba una lunga fila di auto era visibile in Viale Montalbano e nei parcheggi davanti le mostre di mobili, così come negli spazi antistanti la Banca di Credito Cooperativo di Vignole. A metà nottata le zone di Ferruccia, Vignole, Caserana, Olmi, Casini, erano illuminati a giorno; ogni abitante era impegnato nel sollevare dai pavimenti ogni tipo di mobile, così da metterlo in sicurezza. Mentre le cose più preziose, compreso prodotti finiti di alcuni laboratori artigiani, trasferite ai piani superiori. Così migliaia di abitanti hanno passato la notte in bianco.

In grande difficoltà per gli allagamenti, anche i residenti e le aziende vivaistiche di Via Bassa di San Sebastiano, Via Pratale, Via Guaido, Via di Pratale, Via Caboto, Via del Leone in territorio pistoiese. Mentre sul versante quarratino Via Guado De’ Sarti, Via Ricasoli, Via Bassa, Via Ceccarelli, Via di Brana. Altra emergenza ha riguardato il Fosso Quadrelli tracimato ad Olmi, di fronte la nuova cassa d’espansione: non sono servite tavole e sacchetti di sabbia messi a protezione dai residenti. L’acqua, entrata nel giardino della casa abitata dalla famiglia Turetti, ha proseguito la corsa sul retro, allagando garage e rimesse, abbattendo anche il muro di confine che guarda la campagna e la chiesa di Vignole. Una tracimazione provvidenziale per gli abitanti di Olmi, che ha risparmiato danni ancora più gravi. Infatti nel caso la fuoriuscita di acqua fosse avvenuta nel centro del paese (distante duecento metri), dove si trovano la farmacia Raspa, l’Ufficio Postale, l’agenzia della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, uffici, negozi, ristoranti, bar, ambulatori e tante abitazioni, le conseguenze sarebbero state simili alle alluvioni passate.

Un allarme annunciato e anche atteso, considerato che martedì sera l’Ombrone – sempre presso il Ponte dei Baldi di Ferruccia – aveva raggiunto il livello di 5metri e 70 centimetri, ed un cedimento dell’argine si era già registrato, mentre le previsioni meteo non promettevano niente di buono: per fortuna la protezione civile si era già messa in moto.

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