di Paola Maria Mandelli
settembre 2026
Camminare è un’attività naturale, uno stadio dello sviluppo motorio, non è uno sport, ma la più semplice delle tante attività fisiche che possiamo fare per mantenere uno stile di vita sano e rimanere in forma. Non comporta nessun movimento forzato e non provoca traumi all’apparato locomotore (come invece può succedere nella corsa). Fa bene al corpo, alla mente e aiuta a mantenersi giovani. È un esercizio che chiunque può fare, a tutte le età, senza una specifica preparazione e senza doversi dotare di un abbigliamento idoneo, fatta eccezione per un paio di scarpe adatte.
I benefici del camminare tutti i giorni.
Il tono muscolare. La fibra muscolare, irrorata da più sangue, si ossigena e si tonifica, non solo quella degli arti inferiori ma anche quella delle braccia.
Le articolazioni. Perché mantengono un elevato grado di elasticità nei tendini e nei legamenti.
Il tessuto osseo. Rimane più compatto, prevenendo rischi di deterioramento precoce dello scheletro;
Il cuore. Perché pompando di più viene stimolato ad aumentare la massa e a diventare più efficiente.
La circolazione sanguigna. Le pareti dei vasi diventano più elastiche ed il sangue scorre meglio, in modo più fluido perché incontra meno resistenza. Questo aiuta a ridurre la pressione sanguigna arteriosa, creando una condizione di vasodilatazione che dura a lungo e aiuta anche a ridurre il livello del colesterolo “cattivo”.
L’apparato respiratorio. I muscoli della cassa toracica si rinforzano e permettono un ampliamento dello spazio per i polmoni che assimilano più ossigeno.
La salute dei piedi. La pianta del piede è un’ampia massa riccamente vascolarizzata che camminando viene compressa e rilassata. Il sangue venoso viene spinto in alto, quello arterioso aspirato in basso.
Il sistema nervoso. Procura un rilassamento che giova alla mente, favorisce il riposo notturno e si ottiene una maggior soddisfazione emotiva.
Il tono dell’umore. Grazie alle endorfine e alla serotonina prodotte maggiormente quando i muscoli si attivano, si stimolano i ritmi cerebrali contribuendo ad un senso di maggior benessere.
Inoltre camminare aiuta a previene il rischio di diabete di tipo 2, e accelera il metabolismo, aiutando l’organismo a tenere il peso nei limiti desiderabili, perché una passeggiata di un’ora a quattro chilometri all’ora, per esempio, fa spendere fra le 100 e le 200 calorie e fa bruciare almeno sei grammi di grasso. Camminare fa bene anche contro la cellulite, perché ogni passo è come un massaggio, che delocalizza il grasso sottocutaneo e combatte la cosiddetta pelle a buccia d’arancia.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si dovrebbero compiere circa diecimila passi al giorno per stare bene. Tradotto in distanza, fanno circa sette chilometri e anche se può sembrare tanto, in realtà per arrivare a quel traguardo, o comunque raggiungere un livello soddisfacente di movimento giornaliero, basterebbe camminare circa 30 minuti ogni giorno, magari iniziando gradualmente per non affaticarsi. L’ideale sarebbe farlo a passo da medio a sostenuto e con le scarpe giuste per ottenere tutti i benefici di cui sopra.



