Deborah Vettori – una storia imprenditoriale di famiglia fatta di Glamour e creatività

Deborah Vettori – una storia imprenditoriale di famiglia fatta di Glamour e creatività

di David Colzi. Ph: Foto Olympia

giugno 2026

Il nostro girovagare in cerca di famiglie imprenditoriali ci ha portato stavolta in piazza Risorgimento ad incontrare Deborah Vettori, titolare del negozio di abbigliamento “Glamour”. Deborah è la terza generazione nel settore, perché tutto inizia nel 1979, quando suo nonno, Bartolomeo Vettori, aprì il primo negozio di abbigliamento a Pistoia in corso Gramsci. In breve tempo il semplice nome “Vettori” divenne in città e non solo, sinonimo di stile, grazie anche all’amicizia di Bartolomeo con Sandro Fratini, patron della Rifle, che gli consentì di essere fra i primi in Toscana ad avere un reparto jeans fornitissimo. Oltre a questo, Vettori riuscì ad intercettare i gusti del nascente movimento paninaro e degli yuppies, puntando su capi modaioli quali il bomber. Così i negozi da uno divennero quattro e nell’attività di famiglia entrarono i due figli di Bartolomeo, tra cui Sandro, il babbo della nostra Deborah. Il “Vettori” di Pistoia ha chiuso definitivamente una decina di anni fa, ma con “Glamour”, l’impresa di famiglia prosegue con slancio.

Quella di continuare la storia imprenditoriale di famiglia è stata una scelta obbligata?

«No, è stata una scelta naturale» dice Deborah, «perché sono cresciuta nei nostri negozi, quindi da sempre sento di appartenere a questo mondo. Pensa che sono quasi trent’anni che lavoro nel settore, in quanto ho iniziato appena maggiorenne, perciò, come vedi, non ho mai pensato di fare altro, se non proseguire sulla strada tracciata dal nonno e dal babbo».

Da Pistoia a Quarrata, come ci sei arrivata?

«Ho iniziato con mercati e fiere, vendendo abbigliamento da donna, ma poi con la nascita del primo figlio, ho deciso di creare un punto vendita per avere più stabilità. Così nel 2012 è nato “Glamour”, in centro a Quarrata, che ho scelto come città in quanto sono di Casalguidi, e la distanza mi sembrava un buon compromesso per continuare a lavorare e rimanere vicino alla famiglia».

A tutt’oggi “Glamour” mantiene la mission del “Vettori” con abiti di tendenza, femminili e maschili, proponendoli con prezzi accessibili. Il target di riferimento va dai giovani agli over sessanta. Negli anni ha puntato soprattutto sul settore donne, ma nel mese di aprile di quest’anno c’è stata un cambio di passo. Infatti, il punto vendita di piazza Risorgimento è stato adibito solo alla moda maschile, mentre appena fuori dalla piazza, vicino alla Mondadori, è stato aperto un nuovo negozio dedicato solo al femminile. Da qui, la domanda è d’obbligo…

In un mondo in cui tanti colleghi chiudono, o faticano a restare aperti, tu hai raddoppiato. Qual è il tuo segreto?

«Onestamente ti dico che anche io, qualche anno fa, ho avvertito la fatica di continuare, perché il mercato è cambiato rapidamente da quando lavoravano negli anni ’80. Poi c’è stato anche il Covid e non ultima l’alluvione del 2023. Però, anziché scoraggiarmi, mi sono rilanciata, soprattutto imparando a usare i social, la cui importanza strategica l’ho appresa nei corsi di formazione».

Quali usi per “Glamour”?

«Soprattutto Facebook e Instagram. Devo ammettere che gestendoli con costanza, i social sono diventati a tutti gli effetti un lavoro parallelo, fra sponsorizzazione di eventi, dirette fisse e reels».

Ce la fai a tenere il ritmo?

«Non senza fatica, perché usarli in maniera professionale consuma il poco tempo libero che uno ha, ma lo faccio volentieri, perché stimolano la mia creatività e portano clienti da tutta la piana. Per il successo che stanno avendo, devo ringraziare le mie collaboratrici: Chiara, Diletta e Candida, che si prestano a “giocare” con me».

A proposito di gioco, nel mondo colorato di Deborah non mancano momenti legati al divertimento e allo stare insieme con i clienti. Ne è l’esempio il recente “Aperiprada”, un evento in negozio, realizzato in concomitanza con l’uscita de “Il diavolo veste Prada 2”, in cui lo staff si è vestito come i personaggi del film, e la vetrina è stata allestita a tema.

Insomma, sei un vulcano di idee!

«Mi piace pensare che le persone entrino qui come clienti ed escano come amiche. Sono convita che oggi più che mai, i negozi di quartiere debbano avere una funzione sociale, di aggregazione. E per dare ancor più il mio contributo, ho preso parte come vicepresidente al nuovo consiglio direttivo del Centro Commerciale Naturale di Quarrata. Rimanendo in tema di eventi, voglio ricordare che a maggio abbiamo realizzato il primo “Aperinic” in piazza ed è stato un successo».

Hai una vita molto intensa su vari fronti, oltre al fatto che sei diventata nuovamente mamma da pochi anni. Non ti stanchi mai?

«E’ vero, non sto mai ferma e ne sanno qualcosa le mie collaboratrici. D’altronde ciò che muove le mie scelte è la passione, la voglia di vedere i clienti soddisfatti e la cittadinanza contenta di come noi commercianti stiamo contribuendo a rilanciare il centro di Quarrata» conclude sorridendo Deborah Vettori.

 

Scrivi un commento

Per pubblicare un commento devi primaautenticarti.

Social Network

facebook   instagram

 
Help & FAQ

Se ti occorre aiuto consulta le "domande frequenti (FAQ)"
Frequently Asked Questions (FAQ) »

Contatti

Telefono: + 0573.700063
Email: redazione@noidiqua.it