di Alessandro Pratesi
marzo 2026
Ogni anno, con l’avvicinarsi della dichiarazione dei redditi, i contribuenti si trovano a fare i conti con spese e oneri che possono ridurre l’imposta dovuta. Il Testo Unico delle imposte sui redditi (Dpr n. 917/1986) distingue tra oneri deducibili e oneri detraibili, due strumenti che permettono di ridurre il carico fiscale, seppure con meccanismi diversi.
Gli oneri deducibili consistono in spese che possono essere sottratte direttamente dal reddito complessivo, abbattendo la base imponibile su cui è calcolata l’imposta: maggiore è l’importo deducibile, minore sarà il reddito sul quale calcolare l’Irpef. Tra gli oneri deducibili più comuni troviamo i contributi previdenziali obbligatori e volontari, le spese mediche sostenute per familiari a carico, gli assegni periodici corrisposti al coniuge, le spese universitarie e le donazioni a favore di ONLUS ed enti del terzo settore. Ad esempio, se un contribuente ha un reddito di 30.000 euro e ha versato 2.000 euro di contributi previdenziali deducibili, il reddito imponibile scende a 28.000 euro, con conseguente riduzione dell’imposta.
Gli oneri detraibili, invece, rappresentano uno sconto diretto sull’imposta lorda, determinato in percentuale variabile della spesa sostenuta (19%, 36%, ecc.). In altri termini, a differenza della deduzione, la detrazione non riduce il reddito imponibile, ma diminuisce l’imposta da pagare. Le spese detraibili più comuni includono le spese mediche e sanitarie, le spese per l’istruzione, gli interessi passivi sui mutui per l’acquisto della “prima casa”, le spese per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico, le assicurazioni sulla vita e sugli infortuni. Esemplificando, con un’imposta lorda di 5.000 euro e spese mediche detraibili per 1.000 euro, si potrà detrarre il 19% di 1.000, pari a 190 euro, riducendo l’imposta da pagare a 4.810 euro.
Ciò rilevato, occorre conservare la documentazione giustificativa: ricevute, fatture, bonifici bancari o postali, certificazioni mediche o fiscali, poiché l’Agenzia delle Entrate può richiederne prova in caso di controllo.
I contribuenti possono utilizzare il Modello 730, più semplice e diretto per lavoratori dipendenti e pensionati, o il Modello Redditi Persone Fisiche, adatto per i lavoratori autonomi e per chi ha situazioni fiscali più complesse. Entrambi i modelli permettono di inserire gli oneri deducibili e detraibili, con la procedura di calcolo automatica dell’imposta dovuta o del rimborso spettante.
Infine, si ricorda che la normativa fiscale può cambiare di anno in anno. Alcune detrazioni e deduzioni sono confermate, altre modificate o introdotte di recente, come ad esempio i bonus ristrutturazioni o gli incentivi per interventi di efficientamento energetico. Ne consegue che è sempre consigliabile, per assicurarsi di non perdere nessun beneficio fiscale, consultare le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e, soprattutto, rivolgersi ad esperti (commercialista, consulente del lavoro o servizi di assistenza fiscale offerti dai CAF).
In sintesi, conoscere gli oneri deducibili e detraibili permette di pianificare le spese in modo più efficiente, riducendo legalmente il carico fiscale. Un corretto utilizzo di entrambe le categorie consente a ciascun contribuente di ottimizzare la dichiarazione dei redditi, ottenendo vantaggi concreti senza rischiare sanzioni.



