Pozzo di Giacobbe – quarant’anni di volontariato

Pozzo di Giacobbe – quarant’anni di volontariato

di Serena Michelozzi

marzo 2026

Pozzo di Giacobbe: 40 Anni di “Resistenza” e accoglienza al fianco degli ultimi. Il 27 gennaio 1986 in via di Lucciano 146, a Quarrata, nove persone firmavano l’atto costitutivo di quella che sarebbe diventata una colonna portante del volontariato pistoiese, ma soprattutto quarratino: l’Associazione Pozzo di Giacobbe. Oggi, a distanza di quattro decenni, quella “piccola realtà” celebra un traguardo fatto di coerenza, accoglienza e un’instancabile dedizione verso chi fa più fatica. L’associazione nacque in un contesto storico particolare: la Quarrata degli anni ’80 era terra di forte immigrazione dal Sud Italia, un fenomeno che portava con sé complesse sfide di integrazione e, talvolta, l’ostilità del territorio. Su spinta della Caritas diocesana, il Pozzo di Giacobbe mosse i suoi primi passi per offrire risposte di prossimità a chi viveva in situazioni di disagio.

In questo lungo percorso, un ruolo fondamentale è stato ricoperto da Maria Teresa Fois Sabatini, storica Presidente per oltre vent’anni. Il suo rigore morale, unito a una profonda sensibilità, ha permesso all’associazione non solo di sopravvivere, ma di svilupparsi rimanendo fedele ai propri valori. Accanto a lei, la figura di Don Patrizio Guidi ha garantito una presenza costante sin dalle origini. Secondo l’attuale Presidente, Emiliano Innocenti, il segreto della longevità dell’associazione sono l’ascolto e la coerenza, nonché la capacità di adattarsi ai bisogni che cambiano, cercando risposte sempre nuove, oltre che la fedeltà ai valori fondamentali dell’associazione, che mettono al centro gli ultimi, tutti i giorni. Il Pozzo è diventato la “casa di tutti quelli che hanno sete”.

Tutti i componenti dell’associazione credono fortemente nel cercare di espandere i suddetti valori, in quanto il loro lavoro e/o volontariato non è un semplice sforzo, ma un cammino condiviso con compagni di viaggio capaci di sostenersi e correggersi a vicenda. Il loro impegno sta anche nel portare avanti la contaminazione con altre realtà sociali nonché costruire e mantenere una solida rete con tutte le realtà del terzo settore del territorio pistoiese e non solo.

Nelle stanze di via Fiume, il termine “Resistenza” assume un significato quotidiano e concreto: è l’esercizio della Giustizia contro la rassegnazione. “Resistenza”, secondo l’associazione, è anche preservare i diritti inviolabili dell’individuo, garantendo al prossimo accoglimento e sostegno. Dunque “resistere” significa “riportare al centro il valore della persona come essere unico che ha il diritto di vivere appieno e felicemente la propria vita”.

Questa «bellezza salvifica» — citando Peppino Impastato — il Pozzo di Giacobbe la riconosce negli sguardi, negli abbracci e nei traguardi raggiunti: come il diploma di chi sembrava destinato al nulla o l’orgoglio di chi comunica di aver trovato lavoro e di non aver più bisogno di aiuto. «La bellezza sta, inoltre, laddove ci si sente sempre accolti e mai giudicati, laddove non c’è traccia del pregiudizio e della sentenza senza appello che è diventato esercizio comune da parte di chi crede di essere portatore di verità» ci spiegano dall’associazione.

Il quarantesimo anniversario del Pozzo non sarà solo una celebrazione, ma un intero anno di attività ed eventi volti a fare memoria e gettare le basi per il domani. Per il prossimo futuro, l’associazione punta a consolidare i servizi essenziali per l’inclusione, come l’Emporio Sociale, che nel 2026 taglierà il traguardo dei 10 anni di attività, o il progetto dei corsi di italiano, pilastro fondamentale per l’integrazione dei soggetti più fragili. L’auspicio del Pozzo di Giacobbe è inoltre quello di seguire sempre con passione i lavori della Fondazione delle Comunità Pistoiesi di cui l’associazione è Socio Fondatore. Fondamentale è la speranza che possano crescere le attività delle cooperativa “Gemma” e “Integra” nate come spin-off dell’associazione e che, oltre a fornire opportunità di lavoro ad alcune decine di persone, perseguono ogni giorno i medesimi obiettivi con gli stessi valori del Pozzo Di Giacobbe.

«L’obiettivo di questo compleanno quarantennale» ci dice l’attuale Presidente «è soprattutto quello di provare a ripercorrere il nostro cammino ricordando chi ci ha permesso di raggiungere questo traguardo, ma soprattutto provare a far capire che il Pozzo Di Giacobbe è un luogo di tutti: di coloro che appunto hanno sete e di coloro che hanno voglia di dissetare. Vorremmo fare memoria e tesoro di quello che abbiamo fatto, senza nostalgia, e gettare le basi per prendere lo slancio per il prossimo futuro».

Il desiderio finale dell’associazione è soprattutto rivolto ai giovani, affinché essi non rinuncino alla speranza e prendano a cuore le sorti della nostra società, ponendo sempre maggiore attenzione a chi fa più fatica, camminando insieme a questi ultimi per diventare un grande noi.

 

Scrivi un commento

Per pubblicare un commento devi primaautenticarti.

Social Network

facebook   instagram

 
Help & FAQ

Se ti occorre aiuto consulta le "domande frequenti (FAQ)"
Frequently Asked Questions (FAQ) »

Contatti

Telefono: + 0573.700063
Email: redazione@noidiqua.it