Asilo infantile di Ferruccia – cento anni al servizio dell’educazione dei bambini

Asilo infantile di Ferruccia – cento anni al servizio dell’educazione dei bambini

di Piera Salvi

marzo 2026

Cento anni, un traguardo che merita di essere celebrato e sarà una festa da condividere con la comunità parrocchiale che da un secolo è in stretto rapporto con questa bellissima storia. La scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Ferruccia e l’ente gestore, l’Istituto Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, organizzeranno eventi il 13 giugno, nell’ambito della triennale “Festa bella” della Ferruccia per celebrare “Cento anni della scuola 1926-2026”.

Una storia che iniziò per volontà dell’indimenticabile pievano della Ferruccia, monsignor Orazio Ceccarelli (1869-1927). Era il 1925 e in paese c’era la necessità di un asilo. Ceccarelli ne parlò con l’allora vescovo di Pistoia-Prato, monsignor Gabriele Vettori. Il 18 marzo 1925 fu posta la prima pietra dell’Asilo infantile, proprio da monsignor Vettori, venuto a Ferruccia per amministrare le cresime e benedire l’oratorio del Barba. Ma come arrivarono alla Ferruccia le Ancelle del Sacro Cuore per la gestione dell’asilo? Fu proprio su suggerimento di monsignor Vettori che conosceva le Ancelle e i loro fondatori: monsignor Marco Morelli (1834-1912) e madre Margherita Ricci Cubastro (1856-1923) e conosceva bene il carisma delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante: l’attenzione alla formazione della gioventù meno favorita. Un carisma che a Ferruccia, come in tante altre parti d’Italia, si è concretizzato in risposte educative: asili e scuole ma anche formazione professionale, attività catechistiche e pastorali, nonché opere assistenziali. Su consiglio di monsignor Vettori, Ceccarelli si rivolse a madre Colomba Rocca, all’epoca superiora generale, che accettò la proposta. Le prime tre Ancelle arrivarono a Ferruccia nel settembre 1926: suor Matilde Faccani (superiora), suor Marta Berti (cuoca), suor Elisabetta Sebastiani (maestra dell’asilo) e suor Imelde Rustichelli come accompagnatrice che, al suo ritorno in comunità, riferì a madre Colomba della grande accoglienza ricevuta dal popolo della Ferruccia. Il 28 novembre 1926 fu benedetto e inaugurato ufficialmente l’Asilo infantile da monsignor Gabriele Vettori.

Monsignor Ceccarelli sul giornale parrocchiale annota: «Grande soddisfazione» e ancora «Dal popolo sono state raccolte molte offerte». Poi prosegue: «È in questo anno che si incomincia a distribuire la minestrina ai bambini dell’Asilo». Purtroppo monsignor Orazio Ceccarelli morì pochi mesi dopo, il 24 marzo 1927, in seguito a un incidente con la moto. Contemporaneamente alla gestione dell’asilo, le Ancelle si dedicano alla scuola di lavoro, in particolare al ricamo fino verso gli anni Cinquanta. Poi, per dare lavoro alle donne del paese, l’attività si trasforma in quello che tutti conoscono come lo “Stanzone” per il rammendo delle “pezze” di stoffa che venivano dai telai industriali: questo avvenne dal 1953-54 fino al 1972-73. Nel 1932-34 era stata aperta anche la scuola elementare parificata, che venne portata avanti fino al 1988. La casa made delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante è a Lugo, in provincia di Ravenna e le religiose sono presenti anche a Montemurlo. La presenza di questo ordine religioso in zona, in passato ha fatto nascere tante vocazioni anche alla Ferruccia. In tempi più recenti le vocazioni sono molto diminuite.

Dal 2021 la comunità delle Ancelle non risiede più alla Ferruccia, le suore vivono a Montemurlo, ma l’ente prosegue la gestione e le suore sono presenti per l’attività didattica. Suor Giuliana, che era arrivata alla Ferruccia nel 2014, continua a venire una volta a settimana per l’insegnamento della religione. Suor Josephine è presente tutti i giorni con le altre insegnanti, Francesca Becheroni e Matilde Guidotti (insegnante di sostegno). La referente della scuola è Margherita Montano, il dirigente scolastico per le scuole di Ferruccia e Montemurlo è Domenico Bianchi.

«La scuola si è adeguata nel tempo nel rispetto delle esigenze delle famiglie e delle metodologie innovative» spiega Margherita Montano. «L’offerta formativa è molto ampia: lingua inglese con insegnante madrelingua, atelier creativo e atelier scientifico, letto-scrittura per l’apprendimento di lettere e numeri in un contesto giocoso, attività motoria. Abbiamo il supporto di una pedagogista. Facciamo progetti in collaborazione con il Giardino zoologico di Pistoia e uscite didattiche». La scuola paritaria resiste e si impegna al massimo, nonostante il calo demografico e pochi contributi. «Senza il principio di sussidiarietà molte scuole paritarie rischiano di chiudere» rileva il dirigente Domenico Bianchi. «Dal mio punto di vista sarebbe grave avere una proposta unica, perché si toglie alle famiglie la possibilità di scelta».

Intanto fervono i preparativi per la festa del 13 giugno: mostra fotografica “Il nostro secolo”, vernissage “Quando le stagioni diventano arte” e divertimento a cielo aperto. Non resta che congratularsi con questa bellissima realtà, con tanti auguri di festeggiare fra un secolo il secondo centenario!

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