Canile il Rifugio: una realtà da scoprire

Canile il Rifugio: una realtà da scoprire

di David Colzi

marzo 2022

Come abbiamo fatto altre volte, ci spostiamo leggermente oltre la nostra provincia per raccontarvi una realtà che merita di essere conosciuta; il canileIl Rifugio”. Infatti anche se tanti pensano che si trovi al Ponte dei Bini, in realtà è a Casale di Prato, essendo dell’altra parte del torrente Calice, quindi è ufficialmente il canile comunale di Prato. 

Dal 2009 a gestirlo c’è l’associazione Qua la Zampa ODV, i cui volontari ci hanno aperto le porte della struttura per mostrarci la vita quotidiana del canile, che tutt’oggi comprende una sessantina di ospiti a quattro zampe. La prima cosa che ci stupisce è che non ci sono gatti, ma ci spiegano che per loro c’è un’altra struttura, l’oasi felina “La Bogaia” di Poggio a Caiano. Altra cosa che ci ha colpito è che nei recinti non ci sono solo meticci, ma anche cani di razza, tra cui un Rottweiler, un Pitbull e un Jack Russell Terrier, segno che l’inciviltà non guarda al pedigree.

A prendersi cura di loro ci sono una decina di volontari che provengono soprattutto dalla zona del pratese, con qualche piccola eccezione; c’è anche chi arriva da Quarrata, da Agliana, da Firenze e addirittura una signora viene dal Montecuccoli. Qui, come in ogni associazione che si rispetti, i volontari sono il fulcro di tutto. Aiutati dagli operatori che pensano a pulire ed a far uscire i cani dalle gabbie ogni 20 minuti-mezz’ora per la “sgambatura” in spazi comuni, i volontari provvedono alla cura, alle coccole, alle passeggiate, alle socializzazioni fra cani ed alle adozioni. Insomma, li accudiscono cercando di offrirgli il massimo del comfort possibile, mettendo nelle cucce coperte spesse in inverno e lenzuoli in estate. A proposito: lenzuola, plaid e affini sono ben accetti, quindi se ne avete qualcuno che vi avanza, portatelo al canile… ma niente materassi o piumoni, perché i cani li trovano divertenti da sgranocchiare! Poi sono graditi sacchi di cibo e scatolette, anche perché gli amici di Qua la Zampa, aiutano persino i cani che vivono in famiglie con difficoltà economiche.

A questo punto ci chiediamo come arrivano qui i cani. Principalmente perché, grazie alla segnalazione delle persone, trovati in stato di abbandono. Se sono feriti ricevono prima di tutto le cure mediche, grazie alla Clinica veterinaria San Francesco di Montemurlo, convenzionata col canile. Il passaggio successivo (ideale) sarebbe quello di ritrovare il padrone, grazie alla lettura del cip che ogni cane ha sotto pelle; quando questo non è possibile, gli animali rimangono in struttura. L’altro modo con cui arrivano qui è tramite la consegna diretta di qualcuno che non può più tenere l’animale; ma, come ci spiegano i volontari, non ci si può presentare e lasciare il cane come fosse un pacco, perché c’è tutto un iter burocratico da seguire per rendere la cosa legale. 

Così chi rimane al Rifugio, se è fortunato, trova una nuova famiglia in pochi mesi, ma purtroppo non è sempre possibile, poiché alcuni cani hanno subito traumi che li rendono meno gestibili. E’ il caso di Milo, il già citato Jack Russel, che vive al Rifugio da diversi anni, tanto da diventarne un po’ la mascotte.

La domanda successiva è: chi può adottare? Chiunque e non importa abitare nel pratese e nemmeno in Toscana; infatti, ci dicono dal canile, che un loro ex ospite è andato a stare a Genova. D’altronde ad accorciare le distanze ci pensa internet col sito www.canileilrifugioprato.it, a cui si affiancano i social come instagram, o il gruppo pubblico di Facebook, “Canile il Rifugio Prato”, costantemente aggiornato con le foto dei cani in cerca di adozione. Un plauso noi lo vogliamo fare ai tanti che scelgono la compagnia di cani anziani, ai quali offrono così una serena vecchiaia. Segnaliamo poi che se qualcuno volesse prendersi cura di un cane senza portarlo a casa, può andare sul sito del canile, nella sezione “adozione a distanza”. A riguardo i volontari precisano che, se in seguito quel cane viene scelto da qualcuno e quindi lascia la struttura, il padrone “a distanza” verrà subito informato, così potrà sospendere la donazione, oppure scegliere un altro destinatario.

Sempre per un’informazione corretta ci viene detto che non basta presentarsi ai cancelli del Rifugio per ricevere un cane, perché proprio come si fa con i bambini negli orfanotrofi, bisogna passare tutta una serie di step, che iniziano con un colloquio con i volontari, al quale fa seguito una lenta marcia di avvicinamento all’animale scelto, che inizia con piccole passeggiate intorno alla struttura, per poi arrivare, dopo una visita di pre-affido a casa degli adottanti, alla completa adozione. Il tutto richiede il suo tempo e già questo serve a capire se le persone sono davvero intenzionate ad allargare la loro famiglia. «In teoria tutti possono adottare» precisa Monica, una volontaria «anche se hanno in casa un altro cane, o un gatto, l’importante è che siano convinti fino in fondo. Io ad esempio ho un cane anziano e quattro gatti». Una cosa sicuramente da non fare è prendere un cane per regalarlo ad un bambino, magari nell’ottica di responsabilizzarlo, perché un animale ha sempre bisogno dell’attenzione di un adulto. 

In conclusione gli amici de “Il Rifugio” rammentano ai nostri lettori, che se trovano un cane abbandonato per strada nel nostro Comune o nella nostra provincia, devono fare riferimento al canile di Pistoia, mentre loro si occupano del recupero sul territorio di Prato. 

Se invece qualche lettore è intenzionato a diventare volontario, deve prima chiamare la struttura per ricevere informazioni, ricordandosi però che per far parte “della famiglia” bisogna essere maggiorenni e che ci sono dei corsi di formazione da seguire, perché non basta provare amore per questi nostri amici a quattro zampe, anche se di amore ne hanno davvero tanto bisogno.

Il canile è aperto per le adozioni tutte le mattine compreso sabato e domenica, dalle ore 9:00 alle 11:30, su appuntamento, chiamando il 339 4706867. Il pomeriggio è chiuso al pubblico. Si ricorda infine che all’associazione “Qua la zampa” può essere destinato il 5 per mille.

Per qualsiasi informazione: 339 4706867

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