Giulia Vittoria Della Nera – ostetrica storica di Quarrata

Giulia Vittoria Della Nera – ostetrica storica di Quarrata

di Marco Bagnoli

settembre 2022

Abbiamo incontrato una personalità importante, ma discreta di Quarrata, una figura che si è rivelata preziosa nella vita di tante famiglie, e in particolare di tante giovani donne. Si tratta di Giulia Vittoria Della Nera, in pensione dal 2018 dalla sua occupazione di ostetrica

Giulia è originaria di Lucca, ma dal 1986 si trasferisce a Quarrata, dove sposa Alfredo, e dove dal 1993 esercita per venticinque anni la professione di ostetrica. Si è quindi sempre occupata  di un momento cruciale della vita della donna, quella della maternità, appunto. O meglio ancora, si è presa cura di accompagnare la futura madre lungo il percorso della natalità, partendo proprio dalle pratiche di contraccezione, fino alla gravidanza e al parto vero e proprio. E senza dimenticarsi del “dopo”, di quel momento più o meno lungo durante il quale la donna resta da sola col bimbo. Sono infatti in tanti a circondare la gestante prima della nascita, e da lì in poi ci si occuperà sostanzialmente solo del piccolo – ma la madre rischia spesso di restare “in disparte”, magari con tutte le incertezze e i timori che si è portata dietro fino ad allora. Quello dell’ostetrica è insomma un lavoro che consiste nel divenire una guida, un punto di riferimento per una donna che potrebbe trovarsi anche alla sua prima maternità. A questo punto non possiamo non approfittare della memoria storica che Giulia oggi rappresenta: nel giro dei suoi complessivi quarantadue anni di lavoro, è stata testimone di una fase molto rappresentativa della storia della donna nel nostro territorio. In tutto questo tempo è cambiata l’età nella quale si decide di avere un bambino, si sono affacciate nuove realtà culturali, portatrici tra l’altro di differenti priorità nella vita: il lavoro non è sempre al primo posto tra i requisiti essenziali alla costruzione di una famiglia – mentre le donne italiane sono sempre più vincolate al raggiungimento di una carriera, di un’istruzione superiore. 

Giulia a trent’anni diventa mamma a sua volta, un’età che oggi si direbbe quasi “precoce”, ma per l’epoca piuttosto “tarda”. E mentre aspetta Alice, Giulia sperimenta l’esperienza della maternità esattamente come tutte le altre donne prima di lei, sostanzialmente con gli stessi dubbi e perplessità, coi timori che però nessuna figura riuscirà del tutto a dissipare; avrebbe insomma voluto una come se stessa al suo fianco. E oggi, che nuove e differenti forme di famiglia vedono la luce, Giulia resta uguale a quella che è sempre stata, e vede nella nascita di un bambino il coronamento di una relazione che si trasforma in famiglia – e senza con questo voler minimamente sminuire quelle coppie che, per scelta o meno, non hanno figli. Una volta le chiedevano se le piacessero i bambini, e lei rispondeva che il centro del suo interesse era la donna, quello era il suo lavoro. Un lavoro, inutile dirlo, che sconfina volentieri nella vocazione, con una forte spinta interiore, requisito imprescindibile di chi deve prendersi cura degli altri. Di questo ne è certa. 

Dal 2004 ha iniziato con le gare di ballo. Giulia balla gli standard – Valzer lento, viennese, Quick step… Balla col marito, e ancora non sono stanchi. Volteggiano radiosi, come volteggia la vita.

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