Graziano Giovannetti – il collezionista di emozioni

Graziano Giovannetti – il collezionista di emozioni

di David Colzi

dicembre 2022

Graziano Giovannetti, assieme al figlio Matteo, dirige la ditta “Giovannetti arredamenti”, un’eccellenza presente nel nostro territorio dal 1992. Noi però siamo andati a parlare con lui non del suo mestiere, ma della sua passione per il collezionismo di quadri e sculture di artisti moderni e contemporanei, sebbene nel suo lavoro, arte e arredamento non sono mai troppo lontane.

Come hai iniziato?

Grazie al mio lavoro. Infatti nella mia carriera di arredatore, ho avuto la fortuna di collaborare con architetti di fama mondiale, come Ettore Sottsass oppure con Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia di Superstudio. Frequentandoli, sono venuto in contatto con gli artisti che li ruotavano attorno, e con alcuni di loro ho stretto amicizie che sono durate tutta la vita.

La prima opera acquistata?

Un quadro di Umberto Buscioni, straordinario artista pistoiese. Fu l’architetto Natalini a portarmi a casa sua a Bonelle nel 1968. Mi appassionai subito alla sua arte sentendo lui che ne parlava, soprattutto quando mi spiegava da dove traeva ispirazione. Oggi posseggo una ventina di oli su tela di sua produzione. Nel tempo ho collezionato anche quadri e sculture di Roberto Barni e Gianni Ruffi che assieme a Buscioni formavano la cosiddetta “Scuola di Pistoia”. Poi posseggo opere di un altro pistoiese illustre, Marino Marini.

Quindi il collezionismo come emozione e non come forma di investimento.

Esatto, io acquisto sempre opere che mi trasmettono qualcosa e quando capita l’occasione, mi faccio spiegare dall’artista il pensiero che sta alla base di quella creazione. Ad esempio ho comprato recentemente il mio primo Scuffi, dopo che mi hanno detto cosa significasse il circo per lui.

Partendo da questi presupposti è facile intuire che non ti separi volentieri dalle tue opere.

Non me ne separo mai! Pensa che alcuni amici collezionisti o galleristi di tanto in tanto mi chiedono di vendergli qualche pezzo, ma rifiuto sempre. Talvolta, persino qualche artista, vedendo una sua opera in casa mia o nel nostro showroom, mi ha chiesto di rendergliela, addirittura in cambio di altre due più grandi, ma io non ho mai ceduto.

Nella tua collezione, non mancano nemmeno i grandi nomi.

In effetti ho un taglio di Fontana e una Marilyn di Warhol, ma sono eccezioni. Se è per questo ho anche qualcosa di Burri, Pistoletto e opere storiche di Schifano; quest’ultimo fra l’altro l’ho conosciuto personalmente e gli ho arredato casa. In generale, prediligo l’arte italiana.

So che hai un centinaio di opere; a quale sei più affezionato?

Ad un quadro di Alfredo Fabbri che rappresenta una marina vista dalla finestra. Questa grande tela, oltre ad essere stupenda nei toni di blu, mi ricorda lui e l’amicizia che ci legava. Vedi? Si torna sempre lì; per me conta l’anima, non il cartellino del prezzo.

In oltre quarant’anni di acquisti, sarai diventato anche tu un esperto a cui chiedere consigli.

Capita di tanto in tanto che amici galleristi mi sottopongano qualche giovane per avere una mia opinione; io mi presto sempre volentieri ma mi ritengo solo un semplice appassionato.

E allora consigliaci un artista…

Rudy Pulcinelli, uno scultore pratese. Lavora già fra Italia ed estero, ma secondo me diverrà sempre più famoso, perché è un professionista di grande talento.

Girando per il vostro showroom in via Montalbano, l’arte fa capolino anche fra i mobili in esposizione.

Vero, anche perché molti degli architetti con cui ho collaborato, si muovevano a metà strada fra arte e arredamento. Noi abbiamo alcuni pezzi famosi di design, tutti numerati e catalogati, tipo la poltrona guantone “Joe” di Poltronova, oppure il cactus di Warhol, o ancora il divano-bocca ideato da Dalì.

Insomma, una grande casa non basterebbe per contenere tutte queste meraviglie; ciononostante, c’è un autore che vorresti avere?

Beh, non ti nego che sarebbe bello avere una tela di Jackson Pollock, magari piccola, ma si parla di costi proibitivi; comunque sono più che soddisfatto della mia galleria e sono felice di aver trasmesso questa passione anche a mio figlio Matteo.

Foto, partendo da inizio articolo: Graziano Giovannetti (foto Gabriele Bellini)- Graziano assieme a Umberto Buscioni – Graziano assieme a Rudy Pulcinelli (al centro) e al figlio Matteo Giovannetti – showroom Giovannetti arredamenti.

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