I brevi di Noidiqua

I brevi di Noidiqua

di redazione

marzo 2016

Promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione giovanile: sono i principali obiettivi del bando nazionale che per il terzo anno consecutivo l’associazione onlus del territorio quarratino “Pozzo di Giacobbe” si è aggiudicata, ottenendo finanziamenti dal Ministero dello sviluppo economico indirizzati alla promozione del volontariato. Il progetto che gli operatori del “Pozzo” hanno presentato, si sviluppa in continuità con quello che era stato il percorso “Albachiara” della provincia di Pistoia avviato nel 2004, che vedeva nella partnership tra associazioni il mezzo per spingere i giovani di varia provenienza a confrontarsi sui temi della legalità e della cittadinanza. La carta vincente dell’associazione quarratina è dunque da tempo la creazione di una rete di soggetti partners con cui collaborare. Tramite questa rete, insieme ad altre associazioni locali di Quarrata e della provincia di Pistoia, gli operatori del “Pozzo” sono in procinto di organizzare “Bentornate le rondini”, un campus di tre giorni rivolto ai giovani provenienti da più aree, con laboratori, attività, scambio di esperienze e riflessioni su cosa significhi essere cittadini attivi in Italia e nel mondo. Il prossimo impegno sarà la gestione del “market sociale” che vedrà l’associazione di volontariato di Quarrata dare i suoi frutti più vantaggiosi.

«Non si poteva andare in giro per Quarrata insieme a lui senza che continuamente ci si dovesse fermare a salutare le tante persone che incontrava»: così la figlia Francesca ricorda la giovialità del padre Eleuterio Fedi, classe 1958, che un male incurabile si è portato via a febbraio di questo anno. Eleuterio era molto conosciuto perché da giovane aveva giocato nella squadra di pallavolo locale Blu Volley, poi con gli amici del bar Lomi era rimasto sempre in contatto per fare qualche partitella o per trascorrere in compagnia le serate calcistiche televisive. Il mestiere di rappresentante di una nota marca di aspirapolveri, gli aveva permesso di impiegare la sua simpatia ed esuberanza nella vita lavorativa, portandolo a ampliare ancora la rete di amicizie. Ma in pochi sapevano che da circa un paio d’anni Eleuterio era malato di tumore. Un male che da uomo forte e coraggioso ha cercato di combattere fino all’ultimo. «Purtroppo non c’è stato più nulla da fare» dicono sconsolati e ancora increduli gli altri due figli Laura e Daniele. Anche per i cinque nipotini non sarà facile superare il distacco dal loro caro “nonnone”. Eleuterio era riuscito insomma a creare una bella famiglia, unita e allargata, tra figli, nipoti, la prima moglie Antonella e la nuova compagna Anna.

Un corpo femminile viene avvistato dentro il lago di Valleciterna, un paesino immaginario che ricorda tanto qualche borghetto collinare del Montalbano. A trovarlo è un cacciatore che con il suo cane Black sta sperando, nascosto tra le frasche, di impallinare qualche germano reale. Chi è la ragazza? Come è morta? Le indagini si dipanano tra le pagine di “Il cadavere del lago” (ed. Atelier, Pistoia) romanzo d’esordio del quarratino Franco Burchietti. Agli inquirenti (e ai lettori insieme a loro) non ci vorrà molto per scoprire di essere di fronte ad un omicidio. A indagare è un maresciallo, a cui ben presto si affianca un collaboratore un po’ impiccione ma che si rivelerà prezioso per fornire informazioni e proporre ipotesi convincenti: Ciuffo, il barbiere del paese. La curiosità di Ciuffo è lo strumento della sua indole investigatoria stimolata dal suo mestiere. L’autore si è divertito a miscelare nel genere giallo personaggi, luoghi e soprannomi fittizi ma riconducibili all’universo in via di estinzione dei piccoli circolini parrocchiali di località un po’ fuori mano ma ancora vivaci. L’ironia traspare dallo sguardo benevolo della voce narrante, mentre il coro dei personaggi commenta e spettegola. Un romanzo «alla Malvaldi del bar Lume» come ha detto lo stesso autore durante la presentazione del libro alla biblioteca san Giorgio di Pistoia e alla Bibliocoop di Agliana. Ma non sveliamo più nient’altro di questo giallo, lasciamo ai lettori il piacere di scoprire tra le pagine tutti i segreti di un omicidio che, ancora una volta, vede una donna come vittima.

Si presenta una grande estate al Club House Golf di Barba, Quarrata, il cui ristorante (affiliato ACSI), è gestito da circa due anni dal vulcano di idee Demis Speranza, mentre l’Associazione dal nuovo presidente Fabio Giuliani. Provenendo dalla organizzazione di eventi e con una grande passione per la cucina nostrana, Demis, ha trasmesso al locale una nuova identità. Sono molti gli appuntamenti di questa estate: cene spettacolo, cene a tema e concerti. Fra i tanti, vi ricordiamo sabato 30 aprile, il camaleontico imitatore Leonardo Fiaschi, finalista di Italia’s got Talent. La “cena Concerto” del mitici Cugini di Campagna sabato 28 maggio. E in ultimo, l’evento del 18 giugno collegato alla Notte Bianca quarratina, One Night Beer Festival, tanta festa, tanta birra e altrettanta musica con Giacomo Voli Band finalista di The Voice. Non è un caso quindi, se la Federazione Italiana Golf, ha rilasciato al Club House Golf un riconoscimento come primo circolo della Toscana, per aver incrementato del 40% le iscrizioni. Tanto verde, buona cucina e buona musica; chi volesse “associarsi”: 392 1812497.

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