di David Colzi
settembre 2026
Dal 25 aprile 2024, presso la Smilea, si può fare un viaggio indietro nel tempo, tornando all’epoca della Seconda guerra mondiale, con la mostra il “Corridoio nella Storia”, presso i locali delle ex cantine della villa. Si tratta di un percorso espositivo temporaneo che sarà visitabile fino a dicembre 2029, con la speranza che diventi definitivo.
L’iniziativa, nata da un’idea del consigliere Gianni Gambesi, vede la sua realizzazione per merito di due soggetti: Il primo è la Croce d’Oro di Montale, che ha preso in convenzione gli spazi, rimettendoli a posto e allestendo la mostra. Poi, altrettanto fondamentali, sono stati un gruppo di volontari appassionati di quel periodo storico, che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione della mostra, prestando alcuni pezzi delle proprie collezioni. Sempre loro si occupano di fare da guida e di curare gli aspetti pratici, come la pulizia delle teche e l’ordine degli ambienti. Ecco chi sono: Spartaco Nesi, Glauco Nesi, Michele Lucchesi, Gianluca Giugni, Roberto Ferri, Mauro Branchetti, Mario Pereira e Francesco Scirè. A coordinare tutto e tutti c’è Daniela Di Pasqua, che fa da tramite fra la Croce D’Oro e il gruppo. Preziosa è inoltre la collaborazione di Andrea Bolognesi. Invece il Comune, oltre alla concessione degli spazi, ha contribuito con dei fondi per l’allestimento.
L’indiscusso interesse del progetto, che ne ha fatto protrarre la permanenza, è dato dal fatto che il nostro territorio – compresa tutta la provincia di Pistoia – fu interessato in maniera decisiva, sia dalla presenza di truppe di occupazione straniere, sia da alcune battaglie che portarono al ritiro dei tedeschi verso nord (da qui il sottotitolo: “storia locale lungo la linea gotica”). Si pensi al conflitto di Poggio Alto, di cui noi ci siamo occupati nel numero 4 del 2016. Poi si pensi alle rappresaglie e agli eccidi, come quello di Striglianella a cui abbiamo dato ampio risalto nel numero 2 del 2022, o quello di Via Martiri della Libertà, ricostruito nel primo numero del 2013. è dunque logico che la mostra si concentri in particolare sugli episodi che hanno riguardato le nostre zone con documenti e foto. Ma il Corridoio offre anche informazioni generali sulla situazione internazionale negli anni della guerra, oltre a oggetti appartenuti a tutti gli eserciti e i reparti in causa, come quello sudafricano che qui operò in maniera decisiva.
Da sottolineare che molti dei reperti sono stati ritrovati proprio sulle colline intorno Montale dai volontari, altri invece li hanno acquistati, mentre alcuni sono stati prestati da persone che hanno visitato la mostra e hanno deciso di dare il proprio contributo, magari fornendo la bussola di un parente che non è più tornato dal fronte, oppure portando un vecchio elmetto che in casa era stato riciclato come fioriera. Quindi non solo granate, munizioni e divise, ma anche frammenti di vita quotidiana come pettini, spazzolini e lettere, che rendono ancora più appassionante la visita, unendo storia e memoria. Non mancano neanche le rarità, come un motore di avviamento esterno per aerei, oppure una vecchia radio trasmittente, con tanto di manichino al fianco, vestito con la divisa militare originale. Il resto scopritelo voi.
Una cosa è certa: la visita è interessante e la gente si complimenta sempre con i volontari, sia per le loro spiegazioni, sia perché il filo narrante di tutto, cioè gli oggetti, sono considerati né troppi né pochi, ben selezionati e ordinati, rendendo il tutto non dispersivo e consentendo alle guide di soffermarsi per fornire aneddoti e curiosità. In più, di tanto in tanto, qualche pezzo viene sostituito, e così, alla fine, la mostra un pochino cambia sempre, per cui si può pure tornare più volte, magari portandoci un amico che non la conosceva.
Per la visita si ricorda che l’esposizione viene aperta gratuitamente tramite prenotazione (con o senza guida), sia a privati che a gruppi o classi scolastiche. I contatti li trovate su Facebook e Instagram. Oltre a questo, il “Corridoio nella Storia” rimane aperto ogni qualvolta c’è un evento a Villa Smilea. Sempre per facilitare l’accesso, è stato stabilito un giorno di apertura fissa, il secondo sabato del mese, in modo da non rendere necessaria la prenotazione.
Si ricorda infine che i ragazzi del gruppo vorrebbero ampliare la collaborazione con gli artisti locali, in quanto un piccolo spazio del Corridoio è stato adibito a ospitare mostre che potrebbero aiutare a stimolare ulteriori riflessioni sul tema della guerra, tutt’oggi di grande attualità. Sempre nel futuro c’è la volontà di creare incontri alla caffetteria della Smilea appena aperta, invitando la gente del luogo per raccontare storie di paese inerenti al periodo storico trattato. Chiunque fosse interessato ad una di queste due iniziative, può farsi avanti.






