di Serena Michelozzi
marzo 2026
Il Liceo Artistico si conferma un vero e proprio “polmone creativo” per la comunità, inaugurando una stagione ricca di eventi che spaziano dalle mostre d’arte contemporanea alle grandi rappresentazioni teatrali. Quest’anno, l’offerta formativa si evolve intrecciando tradizione artigianale e innovazione digitale, con un obiettivo chiaro: portare il lavoro degli studenti fuori dalle aule e nel cuore della città.
L’appuntamento più atteso è lo spettacolo “La Revolution”, che andrà in scena il 19 maggio prossimo al teatro Bolognini di Pistoia, con una replica il 29 maggio al teatro Verdi di Agliana. L’opera nasce dal confronto con gli studenti durante le ore di educazione civica, utilizzando la Rivoluzione francese come potente metafora delle sfide dei nostri tempi. Il progetto è un esempio perfetto di sinergia tra i diversi indirizzi del liceo: «L’indirizzo di tessuto, studenti e docenti, insieme alla prof.ssa Ferro si stanno occupando dei costumi di scena. Le scenografie prevalentemente digitali sono realizzate a partire dagli studi grafici di alcuni degli studenti della compagnia. A breve partirà la promozione dell’evento sui social e sul sito del liceo attraverso locandine nate anche loro dalle intuizioni degli studenti della compagnia teatrale. Il gruppo del teatro è costituito da molti studenti, ma non tutti salgono sul palco: alcuni si occupano dei costumi altri delle scenografie, del trucco e parrucco senza dimenticare gli assistenti di scena» ci spiega la Professoressa Angela Borselli.
Il liceo sta vivendo una profonda trasformazione tecnologica che ridefinisce il modo di fare arte. Se l’indirizzo di Architettura e Ambiente mantiene salde le radici nel disegno a mano e nella falegnameria per i plastici, oggi si apre con decisione al disegno digitale 2D e 3D. Allo stesso modo, nell’indirizzo di Arti Figurative, il classico cavalletto è ora affiancato da iPad e nuove sperimentazioni materiche, come l’uso del ferro e tecniche quali la lineolografia e lo stencil. Un esempio di questa evoluzione è stata la recente mostra “DEPARTURE” a Serravalle Pistoiese, che ha testimoniato la varietà di forme comunicative esplorate dagli studenti.
La scuola non è un’isola: attraverso i percorsi di formazione scuola-lavoro (FSL), le classi entrano in contatto diretto con le realtà produttive locali. Vi sono ad esempio collaborazioni con visite in showroom del territorio, che permettono di comprendere il mondo della produzione e vendita di arredi. Inoltre, dopo il diploma, la maggior parte dei ragazzi prosegue gli studi presso le facoltà di Architettura, l’Accademia di Belle Arti o nel campo della Conservazione dei Beni Culturali.
In attesa degli eventi futuri, tra cui la mostra del progetto SUMUD che sarà allestita nel mese di maggio, l’invito rivolto ai lettori di “Noi di Qua” è quello di seguire i canali social della scuola e, soprattutto, di non mancare agli appuntamenti teatrali per scoprire dal vivo il talento di questi giovani artisti.






