Un progetto per avvicinare alunni e ospiti delle RSA

Un progetto per avvicinare alunni e ospiti delle RSA

di Piera Salvi

giugno 2021

Da una parte adolescenti che frequentano la scuola media Dante Alighieri di Quarrata, dall’altra gli anziani ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali. E un appuntamento che li unisce: alle 14.30 del lunedì e del mercoledì gli alunni, dalle loro case, avviano le videochiamate verso le Rsa. Gli anziani raggiungono la sala comune dove, attraverso un maxischermo, possono vedere gli studenti e conversare con loro. Così, tra anziani e ragazzi parte uno scambio: consigli di lettura, opinioni sugli autori, racconti di esperienze e aneddoti. Uno scambio a distanza tra generazioni lontane, nonni e nipoti che in questo caso non si conoscono ma che hanno voglia di mettersi in contatto e passare del tempo insieme. 

Tutto questo è avvenuto nell’ambito di “WelComE” (Welfare e comunità educante), progetto selezionato da “Con i Bambini” (organizzazione senza scopo di lucro) nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. E’ stato portato avanti dall’associazione di volontariato quarratina Pozzo di Giacobbe con numerosi partner, fra cui anche l’istituto comprensivo Bonaccorso da Montemagno di Quarrata, con gli alunni della Dante Alighieri, nell’ambito del servizio civile scolastico. «Sarebbe bello poter fare un po’ di compagnia a chi è solo», questo il desiderio degli alunni. Da qui è nata l’idea di raggiungere via Google Meet gli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali della zona, per fare incontrare nonni e adolescenti un’ora alla settimana, leggendo racconti e poesie per condividere un momento di socialità intergenerazionale. 

Le residenze coinvolte nell’iniziativa sono state tre: Rsa Le Lame di Agliana, il Centro di riabilitazione Turati e Rsa Villone Puccini di Pistoia. «Abbiamo lanciato l’idea insieme ad alcune insegnanti e le adesioni tra i ragazzi sono state subito moltissime» riferisce Benedetta Tesi, responsabile educativa del progetto “WelComE”. «Hanno partecipato alle videochiamate circa settanta ragazzi in gruppi di sei o sette alla volta, organizzandosi da soli, dividendosi i paragrafi e i brani da leggere ad ogni collegamento»

Il progetto è partito a marzo ed è terminato a fine anno scolastico. I collegamenti sono sempre stati seguiti da un’insegnante e un operatore. Ha coordinato le chiamate l’educatore Daniele Bellini. A Le Lame, Rsa aglianese gestita dal consorzio Astir, l’appuntamento era il lunedì. L’animatrice Silvia Melani ci ha raccontato: «Portavamo nella sala comune i nonni in grado di relazionarsi. Il maxischermo è stato acquistato con fondi regionali. Gli anziani aspettavano con gioia quel momento, il disagio iniziale è stato facilmente superato. Le letture per noi erano brani da “Le favole al telefono”, di Gianni Rodari, con scambio di opinioni. Gli alunni facevano anche domande ai nonni, chiedendo come vivevano la pandemia. Loro rispondevano che soprattutto mancava il contatto con i familiari»

Un bell’esempio di scuola che esce dalle aule e incontra la città, la vita, il mondo reale, allarga il suo punto di vista facendosi educare anche dalla comunità. «Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile» riferiscono dal Pozzo di Giacobbe «nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del terzo settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale “Con i Bambini»”.

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