La Filarmonica Giuseppe Verdi

La Filarmonica Giuseppe Verdi

di Redazione

dicembre 2010

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Da alcuni anni il corpo musicale di Quarrata ha assunto il nome di “Filarmonica” crescendo di numero tanto da superare i 50 musicanti, molti dei quali giovani diplomati in conservatorio. Questo sviluppo permette di affrontare con successo pezzi di maggiore difficoltà rispetto agli anni precedenti, ricavandone esecuzioni di notevole livello, sia per la fusione di diverse sezioni che per l’attenta lettura dello spartito. Sono trascorsi 136 anni da quando alcuni militari, che avevano fatto parte del corpo musicale dell’ Ottantatreesimo Reggimento di Fanteria di Pistoia, dettero vita alla Banda Giuseppe Verdi di Quarrata. Ebbe così inizio una bella avventura, ricca di entusiasmo, che avrebbe portato questo gruppo musicale a rimanere nella storia.

Il primo maestro fu un certo Paolino, di cui si conosce poco e la sede era chiamata “Bastimento”, in via Fiume. Il primo salto di qualità, che portò la Banda a conseguire tanti successi anche fuori Quarrata, vide come protagonista il maestro Raffaello Dori: ancora oggi non si può parlare della Filarmonica senza citare il suo nome. Raffaello Dori arrivò a Quarrata nel 1910 e dopo appena un anno la Banda partecipò al concorso per Bande di Prima Categoria a Torino dove si classificò al secondo posto, risultato confermato (sempre a Torino) nel Concorso d’Onore. Un secondo posto diventato piazzamento abituale, bissato nove anni più tardi al concorso di Orbetello e l’anno successivo a quello di Firenze. Il primo premio se lo aggiudica nel 1929, a Pistoia, così come a Campi Bisenzio. Un periodo d’oro per il corpo musicale quarratino che proseguirà nella collezione di premi.

Si arriva al 1953 e avviene ciò che mai nessuno avrebbe immaginato: il corpo musicale di Quarrata si fonde con quello di Lucciano, nonostante che fra i due gruppi vi fosse sempre stata una marcata rivalità. Al riguardo la Banda, di Lucciano rappresentava l’espressione di una piccola comunità collinare e per questo ancora più meritoria nel riuscire a tenere in vita un corpo bandistico. Importante ricordare lo statuto di questo piccolo gruppo musicale, che pretendeva, nel caso che un musicante si fosse ammalato e per tanto non in condizioni di lavorare, di garantire un sussidio per tutta la durata della malattia. Una forma di assistenza, considerati i tempi, da ricordare per il grande rilievo sociale. C’era una volta, nelle famiglie, una grande passione per la musica, una passione che si tramandava di padre in figlio e ciò permetteva alla banda di attingere più elementi con lo stesso cognome: frequente, nei concerti, vedere schierati sul palco intere famiglie di musicanti.

Doveroso, per il contributo che esse dettero allo sviluppo dell’attività musicale, citarne alcune: le famiglie Becagli, Corsini, Drovandi, Gestri, Innocenti, Mantellassi, Martini. Oltre a queste, è opportuno citare alcuni personaggi, fra i tanti, che hanno reso ancora più prestigiosa “la banda”: Ivo Drovandi ed Enrico Borelli ed il loro Sax, il “nostro” Carlo Rossetti, cameraman, scenografo, esperto di tromboviolino che non suona nei concerti ma fa spettacolo negli incontri informali. L’elenco continua con Silvano Sermi, Franco Malinconi, i fratelli Gestri, Luciano Spinelli, ecc…

Una curiosità. In occasione della trasferta a Torino del 1911, tanta era l’attesa e l’orgoglio per la partecipazione ad un concorso così prestigioso che venne stampata addirittura una cartolina nella quale vi era scritto: “Nel giorno solenne in cui Quarrata accoglie festante i reduci vittoriosi dal cimento di Torino, i propri figli e Raffaello Dori che con genio d’artista e cuore di padre li guidò alla vittoria omaggio di riconoscenza e d’affetto”.

di Giancarlo Zampini

IL PRESIDENTE LUIGI VANGUCCIFilarmonica-2-

Come è stato il 2009 per la Filarmonica? Ottimo sia per la quantità che per la qualità dei concerti. Da Quarrata a Pistoia con, Tvl a Montecatini. Fra le tante manifestazioni ricordo volentieri “il raduno delle bande musicali” di giugno che quest’anno si è tenuto proprio a Quarrata. Poi tanti cortei, processioni e manifestazioni come quella del 1°Maggio. Per ogni situazione si cerca di fare un concerto con un repertorio adatto.

Quali sono state le serate più belle? Le serate sono tutte speciali; certamente, se si parla di “prestigio”, direi che il concerto del 12 settembre al Tettuccio di Montecatini è stato “il fiore all’occhiello” della stagione. E poi il 13 novembre a Quarrata abbiamo fatto un concerto per Organo da chiesa e Filarmonica con l’Organista Mariella Mochi… è stato un bell’esperimento, pieno di soddisfazione!

E per questo Natale? Come ogni anno faremo il tradizionale concerto di Santo Stefano alla chiesa di Vignole.

Quantità… ma anche qualità! Vero, grazie soprattutto al nostro direttore Alessandro Francini che riesce a tener uniti tutti ottenendo ottimi risultati: d’altronde non è facile dirigere cinquanta elementi tra cui tanti giovani e qualche senior. Un buon maestro deve riuscire ad “accordare” tutti questi elementi, come è nella filosofia della Filarmonica. Un grazie anche a Pier Luigi Borelli, ovvero “l’anima organizzativa” della banda.

… E poi c’è la scuola. Tutti i mercoledì, da settembre a giugno dalle 15 alle 20 presso il Polo Tecnologico di Quarrata, i maestri  Alessandro Francini e  Filippo Valbonetti tengono corsi per musicisti che intendono entrare nella banda. Chiunque volesse informazioni può venire a trovarci.

di David Colzi

LA FILARMONICA A MONTECATINI

Durante il mese di settembre scorso, la Filarmonica “G.Verdi” di Quarrata ha tenuto un concerto nello Stabilimento Termale Tettuccio di Montecatini, luogo prestigioso in cui non è facile esibirsi se non si abbia un livello artistico degno di rilievo. Pertanto l’opportunità concessa alla nostra Filarmonica è la riprova del valore raggiunto dalla formazione, che ha potuto suonare in un ambiente che per la sua architettura e l’aspetto scenografico si sposava mirabilmente con la musica.

Si deve alla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha sponsorizzato il concerto e della quale era presente il funzionario Giancarlo Zani, se l’evento ha avuto luogo. Sotto la direzione del M° Francini, come sempre bacchetta attenta e sensibile, è stato eseguito un programma in cui si sono alternati brani tratti dal repertorio operistico ad altri di musica leggera, in maniera da soddisfare il gusto di un pubblico eterogeneo. Parlare di successo può sembrare un eccessivo giudizio di parte ma è stato proprio così. I presenti, in massima parte villeggianti, a Montecatini per passare le acque, hanno dimostrato di gradire il programma e soprattutto  l’elevato livello delle esecuzioni difficilmente riscontrabile in un complesso bandistico.

Il programma faceva affidamento sulle voci di Benedetta Gaggioli, Stefano Arnetoli e Marco Drovandi, ormai ospiti fissi dei concerti della Filarmonica. E la dimostrazione del successo si è avuta quando alla fine i cantanti hanno dovuto bissare il brano conclusivo del concerto, per un pubblico particolarmente coinvolto. Assente per motivi personali il Presidente Dott. Luigi Vangucci, ne ha fatto le veci Biagio Falcini che ha rivolto ai presenti il proprio saluto e quello della Filarmonica. A Donatella Giammichele, piacevole e spigliata come al solito, il compito della presentazione, coadiuvata da chi vi sta scrivendo.

di Carlo Rossetti

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